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Riforma pensioni, oggi 24 luglio 2017: Ape, pensioni anticipate, fase due, lavori di cura, pensioni all’estero

Riforma pensioni, oggi 24 luglio 2017: le ultime novità. Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite dal ministro del lavoro Giuliano Poletti, che dichiara che a settembre partirà l’Ape volontaria. Poletti, intervenendo alla ‘Cooperativa Piergiorgio Frassati’, insieme al premier Paolo Gentiloni a un incontro con associazioni ed enti del terzo settore ha sottolineato: “Il Consiglio di Stato ci ha consegnato il parere e a settembre siamo in grado di partire con l’Ape volontaria”.

Sarebbe dovuto partire il primo maggio, come stabilito dalla Legge di Bilancio, ma la misura sperimentale partirà da settembre. Tuttavia la nuova norma – che prevede un prestito-ponte erogato dalle banche – potrebbe avere efficacia retroattiva su richiesta dell’interessato. Ciò permetterebbe di annullare il ritardo nell’emanazione del regolamento e far beneficiare degli effetti della misura fin dal 1°maggio 2017, con conseguente maturazione del diritto agli arretrati dei ratei.

Pensioni anticipate e Ape volontaria, le ultime news ad oggi 24 luglio 2017.

«L’Anticipo pensionistico volontario è “un’opportunità per molti lavoratori e lavoratrici – ha detto la leader della Cisl Annamaria Furlan – che potranno valutarne liberamente la convenienza o meno, in relazione alla propria situazione”. La Furlan ha ricordato che con l’attivazione della pensione anticipata volontaria con la formula del prestito l’esecutivo porta a completamento la prima fase della riforma pensioni. Ora per la Furlan è necessario dare avvio alla seconda fase. Tra i punti che saranno affrontanti nell’ambito del confronto con il governo, ha rimarcato la Furlan ci sarà “la valorizzazione a fini previdenziali del lavoro di cura e della genitorialità”.

Riforma pensioni e Fase due, le ultime news ad oggi 24 luglio 2017.

Il confronto tra governo e sindacati sulla “fase 2” della previdenza è stato convocato giovedì 27 luglio 2017, alle ore 17, presso il ministero del Lavoro. “I temi da discutere – spiega una nota dello Spi Cgil – saranno, tra gli altri, la pensione di garanzia per i giovani, l’aspettativa di vita, il sistema di rivalutazione degli assegni e il riconoscimento del lavoro di cura per le donne”. “Al tavolo del 27 luglio – ha dichiarato il segretario generale Spi Ivan Pedretti – il governo si prenda impegni politici e finanziari precisi. Bene che si mettano al centro i giovani. È giusto, lo sosteniamo da tempo ed è ora di farlo. Guardiamo alle nuove generazioni senza contrapporle a quelle ‘vecchie’. Servono soluzioni anche sull’aspettativa di vita e sulla rivalutazione delle pensioni”.

Riforma pensioni e Fase due, le ultime news di Tommaso Nannicini.

Tommaso Nannicini, in un post su Facebook, ha parlato anche dei prossimi obiettivi della politica sul fronte delle pensioni:”Politica e sindacato hanno un problema di credibilità quando s’incontrano per parlare di giovani. Questo problema si risolve evitando solo di parlare di giovani ma dando priorità a strumenti che aiutano altre generazioni. Qualcuno obietterà: ma perché preoccuparci ora di chi va in pensione dopo il 2030? La risposta è semplice. Una politica che si prende cura del futuro non si limita a gestire le emergenze: le anticipa. Giocare d’anticipo significa anche impegnarsi a garantire una prestazione certa e adeguata ai pensionati di domani. Il Pd intende raccogliere questa sfida, presentando proposte concrete per una pensione di garanzia rivolta a chi, in regime di contributivo pieno e quindi attualmente privo di integrazione minima, ha un reddito basso o una carriera lavorativa discontinua″.

Pensione di garanzia, le ultime news di Tommaso Nannicini.

Tra gli altri obiettivi per Nannicini ci sono: “Una pensione di garanzia modulata sugli anni di contributi per non scoraggiare il lavoro, ma capace di valorizzare anche le fasi di formazione permanente e di ricerca attiva di un’occupazione”. Ivan Pedretti richiamandosi alle parole di Nannicini dichiara:«Dice Tommaso Nannicini che al centro del confronto sulle pensioni ci dovranno essere i giovani. È giusto, lo sosteniamo da tempo ed è ora di farlo. Guardiamo alle nuove generazioni senza contrapporle a quelle “vecchie”».

Riforma pensioni, riconoscimento ai fini previdenziali dei lavori di cura e misure per le lavoratrici, le ultime news di Roberto Ghiselli.

Le ultime news sulle proposte che verranno avanzate nella fase due vengono fornite da Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil.«Un anno di anticipo sull’età di uscita per ogni figlio. È questa la richiesta di sconto, sulla pensione di vecchiaia per le donne, che arriva dai sindacati. Si tratterebbe quindi di rafforzare l’agevolazione che già c’è (quattro mesi fino a un massimo, totale, di dodici). Non solo, le confederazioni vorrebbero anche degli scivoli legati ai cosiddetti periodi di cura in cui la donna ha dovuto rinunciare al posto di lavoro o comunque ridurre l’orario, per assistere bambini o familiari con gravi problemi di salute. «Abbiamo chiesto una valorizzazione contributiva e un anticipo sull’uscita per riequilibrare» la situazione, visto che le lavoratrici sono state “le più penalizzate” dallo scalone sull’età, spiega il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli.

Pensioni, le ultime news e le repliche di Morena Piccinini a Tito Boeri.

Il presidente dell’Inca Cgil Morena Piccinini ha voluto replicare alle affermazioni di Tito Boeri in merito alle pensioni all’estero, ed ha così sottolineato: “Boeri non perde occasione per svelare il proprio misero pensiero rispetto ai nostri connazionali residenti all’estero. Continua a indicare le prestazioni erogate ai residenti all’estero come uno ‘spreco’, una sorta di costo ingiustificato, omettendo di dire o di considerare che si tratta semplicemente di diritti conquistati da nostri concittadini nei loro anni di lavoro”. Il presidente dell’Inca Cgil Morena Piccinini ricorda che “non si tratta di un regalo elargito dall’Inps o dal governo, ma di diritti di nostri connazionali, siano essi residenti in Italia o all’estero. Per queste prestazioni, oltretutto, i nostri pensionati anche all’estero sono sottoposti ogni anno alla ‘prova dei mezzi’: sono cioè obbligati a dimostrare di non avere altre fonti di reddito o di sostegno e di averne ancora bisogno e diritto”.

Ad averne diritto, rimarca Piccinini, sono “i pensionati con i redditi più bassi, i nostri connazionali maggiormente in difficoltà, coloro che hanno lavorato e vissuto spesso in condizioni e in Paesi difficili. Qualcuno può pensare che sarebbe giusto togliere le maggiorazioni sociali ai pensionati nostri connazionali che oggi vivono, ad esempio, in Argentina o in Venezuela? L’Italia non può pensare di ‘lavarsi le mani’ della loro condizione”. I nostri connazionali all’estero non possono essere “considerati ‘italiani di serie B’, dei quali ci si ricorda soltanto alla vigilia di appuntamenti elettorali o quando, per tentare di vendere prodotti ‘made in Italy’, ci si riempie la bocca con ‘l’altra Italia fuori dall’Italia’”.

Per Morena Piccinini, dunque, “la buona politica e anche la buona amministrazione pubblica dovrebbero oggi considerare, soprattutto alla luce dell’impressionante ripresa del fenomeno migratorio dall’Italia, che i propri compiti sono innanzitutto creare le condizioni perché tanti nostri concittadini non siano costretti a emigrare e, in caso di emigrazioni, tutelare i loro diritti e la loro condizione ovunque si trovino. Cercare invece di ‘fare cassa’, additandoli come uno spreco, è quanto di più ingiusto, sbagliato e culturalmente misero possa essere fatto”.

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