CONDIVIDI
Riforma pensioni, le news ad oggi 3 settembre 2017:

Riforma pensioni, oggi 25 luglio 2017, le ultime novità. Il prossimo incontro tra governo e sindacati sul tema delle pensioni si terrà giovedì 27 luglio 2017. Gli argomenti che verranno trattati durante l’incontro vengono riepilogati dal presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano. “I temi sociali si riprendono lo spazio che meritano: giovedì prossimo ci sarà l’incontro tra Governo e sindacati sulla Fase 2 della previdenza. In discussione ci saranno parecchi argomenti: la pensione contributiva di garanzia, che ha l’obiettivo di consentire ai giovani di avere un assegno pensionistico dignitoso; il riconoscimento, ai fini previdenziali, dei lavori di cura prestati dalle donne; una revisione del meccanismo dell’innalzamento dell’età della pensione”.

Riforma pensioni, lavoro e fase due: le ultime news di Cesare Damiano.

“Sul lato del lavoro – prosegue Damiano – va affrontato il problema di una messa a punto del Jobs Act: va prevista, nella legge di Bilancio, una diminuzione strutturale del cuneo fiscale per l’assunzione dei giovani a tempo indeterminato; va attuata una correzione delle normative che riguardano i licenziamenti disciplinari e per motivo economico. Dare centralità alla questione giovanile si può e si deve fare affrontando, contestualmente, la lotta alla precarietà del lavoro e garantendo la totalizzazione di tutti i contributi (normali, volontari, figurativi e complementari) per realizzare l’obiettivo di una pensione dignitosa”. “È ora di dire basta a una organizzazione sociale ed economica ‘al massimo ribasso’, che umilia il lavoro, incentiva la concorrenza sleale tra le imprese e toglie il futuro ai giovani”, conclude Damiano.

Pensioni, anticipo pensionistico, Ape volontaria, ipotesi sconto età donne.

Intanto, sul fronte pensioni il Governo ha aperto a possibili interventi a favore delle donne e i sindacati ne approfittano per mettere sul tavolo precise proposte: come l’anticipo di dodici mesi, dagli attuali quattro, per ogni figlio. Non sarebbe questa la sola richiesta, si lavora per il riconoscimento di bonus contributivi per tutti i periodi passati ad accudire figli o familiari malati. L’esecutivo sembra ben disposto seppure muovendosi all’interno del meccanismo dell’Ape social. Intanto si va sbloccando la strada per la versione volontaria del meccanismo che permette di andare via a 63 anni, con 20 di anzianità, pagando una rata sul prestito in 20 anni del 4,5-4,7%. Il Consiglio di stato ha dato, infatti, il via libera allo schema di decreto. I magistrati amministrativi hanno dato parere “positivo” al provvedimento sull’anticipo volontario, invitando però a specificare nei contratti, “mediante clausole chiare”, gli effetti che l’adeguamento all’aspettativa di vita ha sul piano di ammortamento e sulla relativa rata mensile. Per la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, l’Ape volontaria è “un’opportunità” ma invita ad accelerare “il confronto aperto sulla ‘fase due’” delle pensioni, in attesa del tavolo del 27 luglio.

Pensioni, età pensionabile, aspettativa di vita, le ultime news ad oggi 25 luglio 2017.

Sul fronte pensioni, la questione centrale resta però l’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, che rischia di portare a 67 gli anni per uscire dal 2019. Si tratta di 5 mesi in più. Questo, almeno, stando alle previsioni, ma non è detto che l’Istat confermi lo ‘scalone’.

Pensioni, età pensionabile, riforma legge Fornero: le ultime news di Maurizio Landini.

Intanto, Maurizio Landini, ex segretario Fiom, è intervenuto nel dibattito sull’aumento dell’età pensionabile spiegando il suo progetto di mobilitazione nazionale da attuare nel caso in cui il governo non sciolga in breve tempo il nodo dell’accesso alle pensioni: “Come organizzazioni sindacali stiamo chiedendo al governo di abbassare l’età pensionabile e rendere flessibile l’uscita. Siamo il Paese che ha l’età pensionabile più alta d’Europa e, se non si interviene, con questo meccanismo dell’aspettativa di vita, nel 2019 si allunga di altri 5-6 mesi. In più bisogna introdurre il concetto che non puoi fare regole uguali per lavori che sono diseguali”.

Per settembre Maurizio Landini lancia un appello alla protesta: ”Io penso che a settembre, se non si apre una fase nuova sulle pensioni, se non c’è un cambiamento, c’è bisogno anche di una mobilitazione che modifichi questo quadro, sia per la pensione ai giovani sia per dare la possibilità a chi fa lavori davvero pesanti di poter andare in pensione”.

Pensioni, le ultime news di Carmelo Barbagallo.

Le ultime news sul fronte pensioni e fisco vengono fornite dal Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Qualche giorno fa il leader della Uil ha partecipato a due assemblee, prima, con i lavoratori dello stabilimento della Fiat di Foggia e, poi, con i lavoratori dello stabilimento Leonardo. Due i temi al centro dei confronti: pensioni e fisco.«Tutti i lavoratori – ha precisato Barbagallo – mi hanno sottoposto le stesse questioni: si sentono vessati sia dal peso della tassazione sia dall’elevata età pensionabile. Noi vogliamo proseguire il confronto al Ministero del lavoro sulla seconda fase della previdenza, per garantire pensioni dignitose ai giovani e per bloccare l’assurdo innalzamento automatico dell’età pensionabile che, a parte la Grecia, è già la più alta in Europa. Inoltre, a settembre chiederemo di avviare un tavolo per la riforma fiscale che riduca le tasse a chi le paga e che le faccia pagare a chi evade. Ho potuto percepire di persona un diffuso malcontento tra i lavoratori e non possiamo non tenere conto delle loro rivendicazioni: se non riusciremo a ottenere i risultati auspicati, non è da escludere un percorso di mobilitazione nazionale”.

Pensioni, lavoratori precoci, quota 41, le ultime news.

Anche Moreno Barbuti, del gruppo Facebook Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, sulla pagina del gruppo commenta le misure a favore dei precoci ed il meccanismo dell’aspettativa di vita: “Trovo giusto che siano stati aiutati i lavoratori rientranti nelle tabelle stilate dal governo, ai quali sarà riconosciuta la quota 41. Benissimo. Quello che non troverei giusto nel modo più assoluto, e qui ovviamente mi rivolgo a politici e sindacati, sarebbe se venisse bloccato l’innalzamento del periodo lavorativo previsto nel 2019, ancora una volta soltanto per gli stessi lavoratori sopra citati.

Se già hanno ottenuto in qualche modo la quota 41, non sarebbe forse più giusto che il meccanismo dell’aggancio all’aspettativa di vita venga bloccato per tutti e non soltanto per i soliti che già hanno avuto un beneficio? Dico questo perché ai discorsi effettuati da alcune rappresentanze sindacali e politiche, molti danno questa interpretazione. Spero di sbagliarmi, altrimenti ci sarà chi sarà super avvantaggiato in quanto si vedrà aggiungere alla quota 41 anche il blocco dell’innalzamento previsto nel 2019 e chi invece, non avrà nemmeno le briciole!! Siamo veramente stanchi dopo 40 anni di lavoro come del resto lo sono tutti quelli che hanno sulle spalle un numero così alto di anni di attività lavorativa. Dateci la mobilità, l’accompagnamento alla pensione come per i bancari, il prepensionamento o quel cavolo che volete ma basta!!! Siamo stanchi!!! Bloccate il perverso e diabolico meccanismo dell’aggancio all’aspettativa di vita per tutti!! Diversamente non credo proprio che questo sarebbe un atto di giustizia nei nostri confronti. Ma forse parlare ancora di giustizia in questo paese è diventata un utopia ed un termine di cui si è persa memoria? Vedremo”, ha concluso Barbuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA