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Riforma pensioni, oggi 4 agosto 2017: Ape, pensioni anticipate, Inps, pensioni all'estero, quattordicesima

Riforma pensioni, oggi 29 luglio 2017, le ultime novità. Le news sul fronte pensioni vengono fornite da Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil sulle pensioni.”È stato un lavoro positivo e utile. Abbiamo ripercorso tutti gli argomenti esaminati fino ad oggi sia sul lavoro che sulla previdenza e definito un primo calendario operativo. L’obiettivo è arrivare a un documento su cui ci sia la massima condivisione possibile. Lavoriamo in questo senso”. Così Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil sulle pensioni.

Riforma pensioni e fase due, gli argomenti trattati nell’incontro tra governo e sindacati.

Alcuni dei punti chiave emersi dal tavolo di confronto tra governo e sindacati sulla fase due delle pensioni sono stati: l’assegno di ricollocamento, riduzione del cuneo previdenziale per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35, e ancora, una pensione di garanzia con previsione di reddito minimo e agevolazioni per le donne. “Un incontro positivo nel corso del quale sono stati messi in calendario temi davvero importanti”, ha commentato la leader della Cgil Susanna Camusso al termine del vertice al ministero del lavoro tra il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e i leader di Cgil Cisl e Uil.

Riforma pensioni, la data dei prossimi incontri. 

L’agenda messa a punto prevede una serie incontri che inizieranno a a fine agosto per arrivare a una sintesi entro settembre. Cinque i tavoli su sui si inizierà a discutere: il 30 agosto toccherà alla previdenza dei giovani e a quella complementare oltre che alle possibili agevolazioni per l’Ape social per le donne impegnate nei lavori di cura e adeguamento. Sul tavolo anche il tema dell’automatismo sulle aspettative di vita e un primo tagliando sull’ape sociale. Il 31 agosto invece si parlerà di politiche attive e passive e di ammortizzatori e garanzia giovani oltre che di rappresentanza dei sindacati e delle imprese e della nuova governance inps. Il 7 settembre infine sarà la volta delle rivalutazione delle pensioni.

Pensioni, i punti affrontati nell’ultimo incontro tra governo e sindacati.

Per ora, nell’ultimo incontro sul fronte riforma pensioni, i sindacati ed il governo hanno passato al vaglio le seguenti proposte da analizzare e girare alla prossima legge di bilancio. Per i giovani, tra le varie idee da approfondire e discutere con i sindacati spicca anche quella di una pensione di garanzia con la previsione di un reddito minimo mettendo insieme la parte assistenziale e la parte previdenziale compatibilmente ai vincoli di bilancio. Al centro del prossimo confronto anche la rappresentanza sindacale da regolare per legge coordinandosi con il lavoro che sta svolgendo il Parlamento. “Un eventuale intervento sul cuneo dei giovani – ha rimarcato la leader della Cisl, Anna Maria Furlan – non deve intaccare il loro monte contributivo, il rischio è di incidere negativamente sulle loro pensioni future”.

Pensioni anticipate donne, lavori di cura, età pensionabile, le ultime news.

Focus anche sulle donne e sulla possibilità di ridurre i requisiti contributivi necessari all’accesso all’ape social per quelle impegnate nei lavori di cura. Il Governo e i sindacati torneranno a discutere anche dell’età di pensionamento e dell’automatismo che partirà nel 2019. Su questo tema, Camusso non si è detta però soddisfatta: “Non sono state particolarmente rassicuranti le parole del governo sull’aumento automatico dell’età pensionabile – ha detto la leader Cgil – e sarà uno dei temi più rilevanti alla ripresa del dialogo”. Si attenderanno comunque i dati Inps di settembre anche se per il governo si dovrà ragionare in base alla tipologia di lavoro e sui diversi lavori più o meno usuranti.

“Il confronto tra sindacati e governo sulle pensioni va avanti, ma dopo la pausa estiva bisognerà accelerare, approfondire tutti i temi sul tavolo e soprattutto definire le risorse necessarie”, ha commentato Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil, attraverso la sua pagina Facebook. E anche secondo la stessa Susanna Camusso quello stilato dal governo è “un calendario impegnativo dopo i ritardi e gli sfilacciamenti dovuti all’avvio dell’Ape social”. Solo alla fine dei nuovi tavoli previsti a fine agosto sarà dunque possibile esprimere un giudizio complessivo da parte del sindacato.

Pensioni dei parlamentari. le ultime news ad oggi 29 luglio 2017.

Intanto, sul fonte pensioni dei parlamentari, la Camera, qualche giorno fa, ha approvato la proposta di legge Richetti che taglia i vitalizi degli ex parlamentari. Ora la proposta passa al Senato per il secondo esame parlamentare.La proposta di legge Richetti prevede l’introduzione di un sistema previdenziale identico a quello vigente per i lavoratori dipendenti, e la sua estensione a tutti gli eletti, compresi gli ex parlamentari che attualmente beneficiano dell’assegno vitalizio, in modo da abolire definitivamente i trattamenti in essere basati ancora sul sistema dei vitalizi. La pdl interviene anche sui vitalizi dei consiglieri regionali e sul loro trattamento previdenziale, in modo da adeguarli al nuovo regime valido per i parlamentari e per la generalità dei lavoratori. Si prevede, quindi, che le Regioni, sia a statuto ordinario, sia a statuto speciale, e le province autonome di Trento e di Bolzano si debbano adeguare a quanto previsto per i parlamentari nazionali, pena la decurtazione del 50% delle spese per i vitalizi.

Pensioni dei parlamentari, i commenti di Andrea Orlando.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando intervistato a “L’aria che tira” su La7, a proposito della legge sul taglio ai vitalizi approvata dalla Camera, ha così commentato:”Una vittoria? Non è la vittoria di nessuno, non è una vittoria, è una concessione demagogica. Si poteva mettere un tetto massimo a pensioni e vitalizi senza procedere a un ricalcolo che rischia di essere esteso ad altre categorie. Nessuno esclude che lo si possa fare per altre categorie, è un precedente pericoloso. Si è aperta una breccia, oggi tocca i parlamentari domattina può toccare altri tipi di pensionati”. Su come abbia votato risponde:“Non ero in aula perchè in missione ma mi sarei attenuto alla maggioranza del mio gruppo perchè in un partito ci si sta così”, ha detto. “Penso che al Senato la legge venga approvata così, poi i senatori hanno la possibilità di valutare modifiche…”.

Pensioni e retribuzioni, le rivendicazioni del Conapo.

Intanto, sul fronte pensioni e retribuzioni, continuano le rivendicazioni del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco. In particolare, Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco in riferimento alle dichiarazioni del sottosegretario alla pubblica amministrazione Angelo Rughetti, che ha aperto le trattative di rinnovo del contratto di lavoro del comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico, ha così dichiarato:”Gli attuali stanziamenti per il rinnovo del contratto di lavoro dei Vigili del Fuoco non consentono di superare l’enorme divario retributivo esistente tra le retribuzioni dei vigili del fuoco e quelle degli altri corpi dello stato, tra cui la polizia, stesso ministero dell’interno. Parliamo di un ingiustificato divario di 300 euro mensili che aumenta con le qualifiche più elevate. Senza  maggiori stanziamenti  per questo scopo nella prossima legge di bilancio a beneficio del personale in divisa, il rinnovo del contratto parte già pesantemente azzoppato”.

Il segretario Antonio Brizzi ha così sottolineato:“Il governo deve mettere all’ordine del giorno anche assunzioni straordinarie, equiparazione del sistema pensionistico con gli altri corpi, previdenza complementare, il ruolo tecnico come in polizia e i riconoscimenti delle malattie professionali”, ha aggiunto il segretario del Conapo chiarendo che “se anche questa volta il governo si dimenticherà di riconoscerci pari dignità agli altri corpi, i vigili del fuoco scenderanno in protesta. Per le banche hanno trovato miliardi in pochi minuti, per chi salva i cittadini non si trovano mai risorse? ”.

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