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Papa Francesco, l'Angelus di oggi, 30 luglio 2017, in Piazza San Pietro

Papa Francesco, le ultime news al 30 luglio 2017: un pensiero  ed una preghiera per le vittime della tratta di persone. Papa Francesco oggi, 30 luglio 2017, ha recitato l’Angelus in Piazza San Pietro. Nella Giornata Mondiale contro la tratta di persone, il Santo Padre ha ricordato come ogni anno migliaia di persone, tra cui anche bambini, sono vittime del traffico di organi o vittime di meccanismi perversi quali quelli del turismo sessuale. Il Papa ha richiamato l’attenzione di tutti “Affinché questa piaga aberrante, forma di schiavitù moderna, sia adeguatamente contrastata. Preghiamo insieme la Vergine Maria perché sostenga le vittime della tratta e converta i cuori dei trafficanti. Preghiamo insieme la Madonna”.

Papa Francesco, l’Angelus di oggi, 30 luglio 2017.

Papa Francesco durante l’Angelus di oggi, 30 luglio 2017, ha parlato del discorso parabolico di Gesù e ha spiegato la similitudine del tesoro nascosto e quella della perla preziosa. Il Papa spiega la prima similitudine: un contadino, mentre lavora un campo, si imbatte in un tesoro. Decide, quindi, di comprare il campo per impossessarsi del tesoro e mette così a rischio tutti i suoi averi. La seconda similitudine parla di un mercante di pietre preziose che trova una perla di immenso valore: decide, così, di vendere tutte le altre perle per avere quella di maggiore valore. Il Papa spiega il significato di queste similitudini: “Queste similitudini mettono in evidenza due caratteristiche riguardanti il possesso del Regno di Dio: la ricerca e il sacrificio. È vero che il Regno di Dio è offerto a tutti: è un dono, è un regalo, è grazia, ma non è messo a disposizione su un piatto d’argento, richiede un dinamismo, si tratta di cercare, camminare, darsi da fare. L’atteggiamento della ricerca è la condizione essenziale per trovare; bisogna che il cuore bruci dal desiderio di raggiungere il bene prezioso, cioè il Regno di Dio che si fa presente nella persona di Gesù. È Lui il tesoro nascosto, è Lui la perla di grande valore. Egli è la scoperta fondamentale, che può dare una svolta decisiva alla nostra vita, riempiendola di significato”.

Il Papa continua a spiegare che “Di fronte alla scoperta inaspettata, tanto il contadino quanto il mercante si rendono conto di avere davanti un’occasione unica da non lasciarsi sfuggire, pertanto vendono tutto quello che possiedono. La valutazione del valore inestimabile del tesoro, porta a una decisione che implica anche sacrificio, distacchi e rinunce. Quando il tesoro e la perla sono stati scoperti, quando cioè abbiamo trovato il Signore, occorre non lasciare sterile questa scoperta, ma sacrificare ad essa ogni altra cosa. Non si tratta di disprezzare il resto, ma di subordinarlo a Gesù, ponendo Lui al primo posto. La grazia al primo posto. Il discepolo di Cristo non è uno che si è privato di qualcosa di essenziale; è uno che ha trovato molto di più: ha trovato la gioia piena che solo il Signore può donare. È la gioia evangelica dei malati guariti; dei peccatori perdonati; del ladrone a cui si apre la porta del paradiso. La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento”.

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