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Riforma pensioni, oggi 21 settembre 2017: età pensionabile, indicizzazione pensioni, previdenza complementare

Riforma pensioni, oggi 30 luglio 2017: le ultime novità. Sul fronte pensioni, in particolare in merito alle novità della settimana appena trascorsa, il consueto punto del venerdí viene fatto da Orietta Armiliato del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social. “Carissime –  esordisce la Armiliato – è trascorsa una sola settimana dal nostro ultimo punto e le notizie che ci hanno accompagnate durante questi giorni ci hanno dato modo di ragionare su più questioni che provo a riepilogare.
Naturalmente si attendeva l’incontro fra Governo e OO.SS per capire come gli intendimenti annunciati dalle parti si potessero sviluppare fino alla formalizzazione di una bozza di proposta sulla quale poter ragionare in maniera concreta. Non è andata esattamente così ma, gli esiti dell’incontro e le dichiarazioni degli addetti ai lavori hanno confermato la volontà politica già espressa ovvero, di voler procedere speditamente per arrivare a comporre le proposte che saranno, dopo i necessari e dovuti confronti, inserite nella bozza della legge di stabilità che proseguirà da ottobre in avanti il proprio cammino per approdare alle camere, essere discusse, stralciate ed emendate fino a definizione”.

Riforma pensioni e i prossimi appuntamenti in programma tra governo e sindacati: le misura allo studio per il pensionamento anticipato delle donne.

Prosegue la Armiliato ricordando i prossimi appuntamenti in programma per fine agosto:”Il verbale siglato lo scorso settembre prevedeva, fra le altre, la possibilità di riconoscere e valorizzare il lavoro di cura svolto dalle donne che è diventato insieme alla questione della garanzia previdenziale futura dei giovani, tema centrale. Nel prossimo incontro già schedulato per il 30 Agosto e che sarà dedicato ai soli temi previdenziali, si entrerà nel vivo del dibattito tecnico, ancorché politico, per sancire i termini puntuali di quella che sarà la proposta definitiva.

Si sta infatti profilando sia la possibilità di riconoscere anni di contribuzione sia di abbassare l’età anagrafica per aiutare le donne a raggiungere anticipatamente la quiescenza. Questo anche perché la statistica stilata a seguito delle domande pervenute per accedere ad Ape Social, ha rilevato una scarsa richiesta da parte delle donne (sotto il 30%), laddove la motivazione va ricercata nell’impossibilità di raggiungere, per le lavoratrici, i requisiti di accesso imposti sia anagrafici sia contributivi″.

Riforma pensioni, gli obiettivi ancora da raggiungere!

In conclusione sottolinea la Armiliato: «La questione, come facilmente si può immaginare, è piuttosto complessa poiché è vero che è necessaria e reale l’esigenza delle donne di poter trovare una via tramite la flessibilità in uscita ma, è altrettanto vero, che è essenziale assicurare pensioni adeguate dovendo però mantenere la sostenibilità del sistema previdenziale. Prendiamo atto che nel manifesto diffuso dalle sigle sindacali unitariamente, ci sia la volontà di, e riporto testualmente “monitorare l’impatto degli ultimi provvedimenti in materia di ‘esodati’ e ‘opzione donna‘, gestendo prevedibili residue problematiche rimaste ancora senza soluzione;

auspichiamo che il riferimento sia all’impossibilità del Cumulo gratuito dei contributi per poter accedere sia per le donne alla misura dell’opzione donna, sia per gli esodati che, a seguito della norma sancita con la legge di stabilità 2017 sono rimasti esclusi, perpetrando da parte del legislatore un’iniquità che deve essere sanata senza meno.#noinondesistiamo. Il Comitato Opzione Donna Social proseguirà il lavoro iniziato lo scorso anno in tempi “non sospetti” e, permettetemi di dire, dimostrando una visione lungimirante ancorché contro corrente rispetto ai vari temi messi in campo da più parti, supportando e sostenendo queste proposte che ricalcano gli obiettivi per i quali si è formato”.

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