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Riforma pensioni, le news ad oggi 3 settembre 2017:

Riforma pensioni, oggi 1 agosto 2017, le novità. Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite dal segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti, che in un post commenta così l’attuale situazione politico sociale: “Giovani contro anziani e viceversa. Continuano a contrapporci gli uni agli altri. E francamente non se ne può più, soprattutto perché a fare la predica sono i soliti soloni che guadagnano decine di migliaia di euro al mese. Lo scontro generazionale non ha motivo di essere ed è solo nelle loro teste. Non è togliendo ai più anziani infatti che si migliora la vita dei giovani. Servirebbero piuttosto un lavoro stabile e retribuzioni almeno dignitose. Ma nel nostro paese si preferisce continuare a guardare il dito anziché la luna. Noi invece continuiamo a lavorare sul merito delle questioni e stiamo discutendo con il governo la definizione di una pensione di garanzia per i giovani. Perché alla propaganda e agli editoriali semplificati preferiamo ancora l’antico e prezioso mestiere del Sindacato”.

Pensioni e contributo di solidarietà, le ultime news di Cesare Damiano.

Sul fronte pensioni, le ultime news vengono fornite da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. «Sono passati pochi giorni – sottolinea Damiano – dall’approvazione alla Camera della proposta di legge Richetti sui vitalizi che, puntuale come un orologio svizzero, comincia il dibattito sulla necessità di tagliare nuovamente le pensioni anche ai lavoratori attraverso un ricalcolo retroattivo delle pensioni retributive in essere. Lo avevamo previsto. Basta leggere l’articolo di Marco Ruffolo sulla Repubblica. Perché mi sono opposto alla legge Richetti e non l’ho votata? Perché non voglio tagliare i vitalizi? Al contrario, sono proprio d’accordo su una loro ulteriore riduzione. Sostengo semplicemente che si potevano adottare altre soluzioni meno pericolose.

Ho approvato nel 2011 l’introduzione del contributivo pro rata per i parlamentari (che è stato successivamente esteso a tutti i lavoratori dalla legge Fornero), che di fatto i vitalizi li ha superati, e ho firmato la proposta di legge Giacobbe che metteva un tetto di 5.000 euro mensili al totale di pensioni e vitalizi (regionali, nazionali ed europei). La mia contrarietà sta nella scelta del metodo adottato, quello del ricalcolo pregresso dei contributi. A parte il rischio di incostituzionalità, il provvedimento apre il varco, come si è visto, alla possibilità di estenderlo anche ai lavoratori dipendenti e autonomi. Nell’articolo Marco Ruffolo dice: “…per intere generazioni di pensionati dai 60 anni, …a differenza di quanto potrà accadere tra poco agli ex parlamentari, le regole più rigide introdotte nel 1996 non vengono applicate retroattivamente. Almeno finora”. Le ultime due parole siano di monito a quanti hanno spergiurato che il problema non si sarebbe mai posto. L’articolo fa anche degli esempi e allega delle tabelle: per le pensioni fino a 1.500 euro lordi mensili, quelle che ci interessano di più perché includono gli operai e gli impiegati di qualifica medio-bassa, il ricalcolo contributivo comporrebbe un taglio di circa il 24%, poco più di 300 euro al mese. Sarebbe una bella botta per milioni di pensionati che arrivano ai 1.200 euro netti.

Ruffolo ripropone il contributo di solidarietà sulle pensioni più alte affermando che, quando fu proposto, qualcuno gridò allo scandalo. Chi? Non certo noi, perché la misura è stata introdotta dal Governo Letta nella Finanziaria del 2014 per il triennio 2014-2016 (la Corte si è dichiarata contraria a un intervento strutturale). Noi siamo per riproporlo, ma con una nuova formula, al fine di aggirare le obiezioni costituzionali. Il prelievo di Letta era del 6%, del 12% e del 18%, applicato alla parte eccedente agli importi pensionistici superiori, rispettivamente, di 14, 20 e 30 volte il trattamento minimo INPS: stiamo parlando di importi annui dai 90.000 euro lordi in su. Contributo di solidarietà sì, ricalcolo no. Pensiamo di avere espresso chiaramente il nostro punto di vista».

Pensioni, cumulo gratuito, opzione donna e esodati: le ultime news ad oggi 1 agosto 2017.

Pochi giorni fa le iscritte al Comitato Opzione donna Social hanno inviato una lettera alle organizzazioni sindacali chiedendo di intervenire in favore del cumulo gratuito per poter accedere all’opzione donna e alla salvaguardia per gli esodati. Il testo recita così:«Il CODS interpreta la volontà delle OO.SS rispetto a quanto riportato nel manifesto unitario pubblicato qualche giorno fa che così cita: monitorare l’impatto degli ultimi provvedimenti in materia di ‘esodati’ e ‘opzione donna’, gestendo prevedibili residue problematiche rimaste ancora senza soluzione; di voler sostenere la possibilità di chiudere definitivamente la sperimentazione dell’istituto dell’Opzione Donna qualora si rilevasse l’esistenza di risparmi, al netto del monitoraggio contemplato ai sensi di legge e verificato che questi fossero utilizzabili e capienti per coprire il fabbisogno economico che questo ulteriore contingente necessita, tramite la possibilità di cumulare non onerosamente i contributi versati nelle diverse casse previdenziali.

Il cumulo non oneroso dei contributi è una misura di giustizia che va incontro alle esigenze delle donne che da sempre hanno carriere discontinue e che si sono adattate a contratti co.co.pro., co.co.co e quant’altro ed anche a loro deve essere data la possibilità di riconoscere la reciprocità delle varie casse per poter scegliere la misura dell’Opzione Donna, ovviamente con i requisiti vigenti. Con questo atto di equità non solo si dirimerebbe una questione che ancora una volta ha discriminato le lavoratrici, ma si farebbe un atto di buona politica rispettando il dettato della Legge originale che NON ne cita l’inapplicabilità”. Cordialmente, Orietta Armiliato, Fondatrice e Coordinatrice Comitato Opzione Donna Social. Sede Virtuale omonima pagina Facebook #noinondesistiamo”».

Pensioni, cumulo gratuito e misure per le donne con carriere discontinue, le risposte di Domenico Proietti.

Orietta Armiliato ha pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo la risposta del segretario confederale della Uil Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che rassicura le lavoratrici sull’impegno del sindacato a favore delle donne, per sostenere la necessità di una modifica per sanare una disparità che penalizza le stesse. «Mi è appena giunta una bella risposta al nostro messaggio da parte del sempre attento e puntuale Segretario Confederale UIL Domenico Proietti che già ci fu vicino anche durante la lotta per ripristinare il diritto di accesso ad OD dopo l’uscita delle famigerate circolari emesse da INPS che ne limitavano deliberatamente l’accesso…
Vi copio il suo graditissimo messaggio, accompagnandolo con i nostri ringraziamenti e l’augurio di trascorrere una serena pausa estiva:” Certo Orietta! Continueremo a sostenere la necessità di una modifica per sanare una disparità che penalizza le donne. Insieme ce la faremo. Ciao.” Un bellissimo impegno ed un ottimo augurio nell’ottica che da sempre sosteniamo #lavorarePerlavorareCon #InsiemeSiPuó».

Contributi, previdenza e cumulo gratuito, le ultime news ad oggi 1 agosto 2017.

Il cumulo contributivo gratuito non è utilizzabile dagli iscritti alle casse professionali. In un’intervista a Il Sole 24 Ore, Alberto Olivetti, Presidente dell’Associazione degli enti di previdenza dei professionisti, ha spiegato che non è stata prevista la copertura, che invece esiste nel caso dell’Inps. Ha specificato Olivetti che “le casse stanno predisponendo delle delibere che faranno riferimento al testo letterale della legge su principi chiari: che si tratterà di un’unica pensione, i requisiti di età e contributivi sono quelli più elevati tra gli enti previdenziali interessati, le regole applicate sono quelle vigenti al 1° gennaio 2017. Serve, e per ora manca, una tecnicalità tra Casse e Inps che dovrà essere stabilita, per esempio con una convenzione”. Olivetti ha anche aggiunto che al momento chi fosse interessato al cumulo, dopo aver ricevuto i conteggi dalla cassa, viene invitato a rivolgersi all’Inps. “E se non trova le risposte che si aspetta si rivolgerà al tribunale. Il rischio contenzioso esiste ed è consistente”.

Pensioni d’invalidità, ultime news ad oggi 1 agosto 2017.

In arrivo nuove regole per la pensione di invalidità. Nella verifica dei redditi per la liquidazione delle prestazioni di invalidità civile i pagamenti arretrati soggetti a tassazione separata non devono più essere computati sulla base del principio di cassa, cioè nel loro importo complessivo, ma sulla base dei ratei maturati in ciascun anno di competenza. Lo ha specificato l’Inps nel messaggio 3098/2017, nel quale l’Istituto si adegua all’orientamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 12796/2005). Da tale pronuncia è derivato il successivo intervento adeguatore dell’INPS che, acquisito il parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nel suo messaggio ha stabilito, che nel computo dei redditi in tema di liquidazione delle prestazioni di invalidità civile gli arretrati siano calcolati non nel loro importo complessivo, ma sulla base dei ratei maturati in ciascun anno di competenza a prescindere dall’anno di competenza.

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