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Riforma pensioni, oggi 2 agosto 2017: Ape social, pensioni anticipate, riforma art. 38 Cost, decontribuzioni

Riforma pensioni, oggi 2 agosto 2017: le news sulla riforma dell’art. 38 Cost. Alla commissione Affari Costituzionali della Camera si sta discutendo la possibilità di modificare l’articolo 38 della Costituzione. Andrea Mazziotti, Presidente della Commissione, sottolinea su Formiche.net: “Nessuno vuole tagliare le pensioni agli anziani. Vogliamo semplicemente obbligare la politica a non guardare solo al breve termine e a pensare anche ai giovani quando decide di pensioni e di welfare”. Il deputato di Civici e Innovatori sottolinea: “Per questo serve un principio di non discriminazione generazionale in Costituzione, che renda illegittime le nuove norme basate sull’oggi e senza uno sguardo al domani. Norme che sono state numerosissime negli ultimi decenni”, aggiunge Mazziotti, che porta come esempio di ciò il fatto che, nonostante la Legge Fornero, “ancora oggi la spesa complessiva delle prestazioni previdenziali per gli under 40 è pari al 4%, mentre l’88% va agli over 60. Persino i sussidi di disoccupazione vanno per il 64% agli over 40”.

Per Mazziotti “oltre a promuovere politiche di crescita più incisive e capaci di dare occupazione, dobbiamo rivoluzionare il sistema di welfare, a partire dall’inserimento in Costituzione del principio di equità intergenerazionale. Perchè c’e’ qualcosa che non va se oggi solo l’11% della spesa per le prestazioni non previdenziali va agli under 30”. “I dati Istat di oggi certificano l’incidenza della povertà assoluta nei giovani: il valore è più che triplicato rispetto al 2005 nella fascia 18-34 anni (10,0% contro 3,1%) e nella fascia under 18 (12,5 contro il 4).

Un dato peggiore rispetto al 2015, mentre il livello di povertà generale e’ sostanzialmente invariato. In sostanza, il presente e il passato si stanno mangiando il futuro. Oltre a promuovere politiche di crescita più incisive e capaci di dare occupazione, dobbiamo rivoluzionare il sistema di welfare, a partire dall’inserimento in Costituzione del principio di equità intergenerazionale. Perchè c’e’ qualcosa che non va se oggi solo l’11% della spesa per le prestazioni non previdenziali va agli under 30”. Secondo Andrea Mazziotti “purtroppo, il tema giovani sembra essere fuori dai radar politici. Anche per la sedicente ‘strana coppia’ formata dai presidenti Damiano e Sacconi la priorità sembra essere lo stop all’innalzamento dell’eta’ pensionabile, e non affrontare il tema del futuro pensionistico totalmente incerto delle generazioni che verranno”, conclude.

Riforma pensioni, le news di Elsa Fornero ad oggi 2 agosto 2017.

Le news sulle pensioni vengono fornite dall’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, che ospite della trasmissione In Onda, ha risposto a una domanda sul ddl Richetti e ha spiegato che dal suo punto di vista sul pregresso occorre intervenire chiedendo un contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate che non trovano corrispondenza nei contributi versati.

Ape, pensioni anticipate: le ultime news ad oggi 2 agosto 2017.

In un contributo sul sito giuridico Studio Cataldi, si è affrontato il discorso dell’Ape sociale per chi ha dimenticato di chiedere la Naspi. Non potrà accedere all’anticipo pensionistico, dunque, chi non ha fruito dell’indennità di disoccupazione per carenza dei requisiti ovvero perché non ha fatto domanda nei termini previsti (68 giorni). A chiarirlo è l’Inps nel messaggio 2884 recante “Precisazioni in merito al beneficio della riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci e all’indennità di Ape sociale. Articolo 1, commi da 199 a 205 e commi da 179 a 186 della legge n 232 del 2016”.

I lavoratori che, pur avendone diritto, non percepiscono il sussidio di disoccupazione per mancanza dei requisiti o per non averlo richiesto nei termini previsti, perdono anche il diritto all’Ape sociale. E’ uno dei chiarimenti forniti dall’Inps sotto il profilo della disoccupazione, tra i più controversi nell’ambito delle varie casistiche relative all’anticipo pensionistico. E’ necessario, dunque, conferma l’istituto, che il richiedente abbia fruito di un ammortizzatore sociale (la Naspi o anche l’indennità di mobilità ordinaria, ecc.). Laddove, invece, tale ammortizzatore non sia stato conseguito, l’Ape sociale non potrà essere concessa.

Pensioni anticipate e Ape social: le ultime news.

L’Ape social spetta inoltre solo conseguentemente a licenziamento o dimissioni per giusta causa, mentre non può essere concessa nel caso di scadenza naturale del contratto a termine. L’Inps afferma infine che l’ammortizzatore sociale va fruito per intero e che devono trascorrere ulteriori 3 mesi senza occupazione: un’eventuale rioccupazione, infatti, in quest’arco di tempo farebbe venir meno il diritto all’Ape. Al momento di presentazione della domanda, chiarisce altresì l’istituto, il lavoratore deve già essere disoccupato, ma può non aver ancora terminato il sussidio. Dovrà aver invece maturato il requisito pieno, comprensivo dei tre mesi di inoccupazione successivi alla fine del sussidio, nel momento in cui inizierà a prendere l’indennità previdenziale.

Pensioni, aspettativa di vita, lavori di cura: le ultime news di Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo.

Dopo l’incontro sulle pensioni della scorsa settimana tra governo e sindacati, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ha invece definito “positivo l’approccio” sul tema della rappresentanza e sulla riforma della governance dell’Inps, su cui il Governo “ha rotto gli indugi ma esprimiamo più preoccupazioni sul tema del lavoro di cura, l’identificazione solo per alcune lavorarci e situazioni disagiate, per noi deve invece avere una valenza generale”. La risposta sull’aspettativa di vita deve “riguardare tutti i lavoratori e le lavoratici, dati alla mano si tratterà di individuare un percorso, inizialmente rivolgendosi a platea più ristretta ma l’obiettivo è una risposta più larga, per tutti”. Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell’incontro al ministero del Lavoro, dando un “giudizio positivo” sul confronto. Quando ai giovani, “la defiscalizzazione della contribuzione non deve intaccare il monte contributi: vogliamo avere questa assicurazione, non deve incidere sulle pensioni dei giovani”.

“Bisogna fare presto, sia perché dovremo fare i conti con la legge di Bilancio sia perché questa legislatura termina già all’inizio del prossimo anno. Non abbiamo molto tempo ed è per questo che abbiamo chiesto di procedere a ritmi serrati”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. “Bisogna costruire pensioni dignitose per i giovani e per le donne impegnate nei lavori di cura, ci vuole flessibilità in uscita dal lavoro ed è necessario individuare un indice più efficace per la rivalutazione delle pensioni in essere”.

Riforma pensioni, Fase due: i prossimi appuntamenti.

“Riteniamo che nel merito si possa discutere” dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita “dopo che l’Istat ha dato gli elementi di valutazione”, ovvero in autunno, tra settembre e ottobre, ha spiegato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell’incontro. Nel verbale d’intesa dello scorso anno, aggiunge “questo tema c’era già, rispetto alle condizioni di lavoro più difficile”. Con i sindacati – ha puntualizzato – “abbiamo definito un calendario di appuntamenti che parte a fine agosto su cinque gruppi di lavoro” che vanno dalla politiche attive alle pensioni. “L’obiettivo – ha detto – è la massima condivisione”. I tavoli fissati per il 30 e 31 agosto e per il 7 settembre riguarderanno politiche attive e passive, rappresentanza sindacale e delle imprese, governance dell’Inps, la previdenza dei giovani, quella complementare, lavoro di cura e ape social e rivalutazione delle pensioni attuali.

Misure per i giovani e sgravi contributivi, le ultime news ad oggi 2 agosto 2017.

Intanto, prende forma la riduzione stabile del cuneo per l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani: il governo studia un taglio del 50% dei contributi per i primi tre anni. A cui potrebbe seguire uno sconto di 3 punti (con l’aliquota che passerebbe dal 33% al 30%) per il periodo successivo. Ancora da circoscrivere la platea che beneficerebbe dello sgravio: sul tappeto, infatti, la possibilità che l’intervento sul cuneo possa riguardare gli under35 o gli under30. Molto dipenderà dalle risorse a disposizione, in vista della legge di Bilancio

Pensioni e decontribuzione previdenziale, le ultime news di Domenico Proietti.

Domenico Proietti, segretario confederale della UIL, commenta così le ipotesi di decontribuzione ipotizzate: “La decontribuzione ipotizzata per favorire e incentivare nuove assunzioni di giovani, può andare bene solo se non comporta danni per il futuro previdenziale dei lavoratori”. “La contribuzione previdenziale, infatti, non è un’imposta, ma serve a costruire il montante pensionistico. Pertanto -aggiunge-, una riduzione delle quote contributive versate, non sostenute da contribuzione figurativa a carico dello stato, si tradurrebbe in un danno per i lavoratori”, sottolinea Proietti.

“La UIL, quindi, chiede al Governo di esplicitare chiaramente che la riduzione dei contributi previdenziali sarà pienamente fiscalizzata in modo da nonprodurre futuri effetti negativi sugli assegni pensionistici e sull’equilibrio delle gestioni previdenziali. La UIL chiede anche che accanto alla decontribuzione mirata per i giovani ce ne sia una di carattere generale a vantaggio dei lavoratori e non delle sole imprese, anche per aumentare il reddito disponibile sostenendo così i consumi e la domanda interna”, conclude Proietti.

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