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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 3 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news dal mondo del carcere. I problemi delle carceri italiane sono tanti, ed in questo periodo il caldo certamente non aiuta a migliorare le condizioni dei detenuti. Nel carcere di Sollicciano di Firenze il cappellano del carcere, don Vincenzo Russo, insieme ad alcuni membri dell’iniziativa dei radicali Andrea Tamburi, sottolineano come ” ogni anno questa emergenza si ripeta, anche perché le misure preventive che dovrebbero essere organizzate per tempo vengono messe in atto solo parzialmente”. Il sovraffollamento è già di per sé una problematica molto critica, ma diventa una condizione invivibile durante l’estate, anche se la direzine del carcere si impegna moltissimo per ridurre i disagi. Con il caldo, inoltre, diventa molto difficile intraprendere con i detenuti dei percorsi volti alla formazione, alla rieducazione e al reinserimento. Il cappellano ed i membri dei radicali, inoltre, sottolineano come “Le circolari del Dap individuano alcune misure preventive come quella di prevedere una diversa modulazione degli orari dei passeggi e assicurare e implementare la funzionalità dei punti idrici a getto e/ o dei nebulizzatori nei cortili di passeggio. Le stesse circolari invitano la direzione ad assicurare l’apertura dei blindi durante le ore notturne, e a riformulare i menù giornalieri prevedendo la disponibilità degli alimenti consigliati nella stagione estiva. Misure certamente non sufficienti a garantire la vivibilità delle celle, ma che andrebbero comunque attuate pienamente”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news dal mondo del carcere: l’emergenza caldo nelle carceri.

Anche a Pesaro c’è l’allarme caldo. A prendere la parola è Andrea Nobili, il Garante dei detenuti: “Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, con un’ondata di caldo al di sopra della norma, hanno amplificato diverse criticità già segnalate all’interno degli istituti penitenziari, tanto da rendere necessario effettuare, con carattere d’urgenza, nuovi e più specifici sopralluoghi. È una situazione che non va in alcun modo sottovalutata e che necessita di interventi concreti, attraverso un’azione più ampia e condivisa dalle istituzioni preposte”. Maggiori problemi sono riscontrati per le donne che scontano una pena: “Nella sezione femminile del carcere di Villa Fastiggi abbiamo incontrato anche due donne, una in stato interessante e l’altra con un bambino di quattro mesi che stanno vivendo momenti impegnativi proprio per le alte temperature, così come alcuni detenuti con patologie cardiovascolari, ma anche i detenuti con problematiche di tipo psichiatrico, che sono circa una cinquantina”. Nobili ha ritenuto necessario informare della situazione critica l’area sanitaria penitenziaria affinché vengano poste in essere delle misure di intervento.

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