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Riforma pensioni, oggi 4 agosto 2017: Ape, pensioni anticipate, Inps, pensioni all'estero, quattordicesima

Riforma pensioni, le ultime news ad oggi 4 agosto 2017. Le ultime news sul fronte pensioni e contributi vengono fornite dal presidente dell’Inca Morena Piccinini, che replica così alle affermazioni di qualche settimana fa di Boeri, sull’importanza dei contributi degli immigrati:«Il presidente dell’Inps Tito Boeri ammette che i contributi previdenziali degli immigrati regolari sono importanti per la tenuta del sistema pensionistico pubblico italiano, ma allo stesso tempo fa di tutto per impedire agli stranieri l’accesso alle prestazioni di welfare. Insomma, quando si tratta di incamerare i soldi della contribuzione obbligatoria, gli stranieri sono una risorsa, ma quando chiedono i bonus per l’asilo nido o per il premio alla nascita, diventano un peso economico.

Il presidente dell’istituto previdenziale sembrerebbe non accorgersi di essere caduto in una delle più eclatanti contraddizioni, senza curarsi di dare una spiegazione plausibile, quanto meno coerente. Secondo Morena Piccinini, presidente Inca, “i lavoratori stranieri, regolarmente residenti in Italia, a seconda della tesi che intende dimostrare, diventano un macigno insopportabile o una ricchezza irrinunciabile, con un’interpretazione delle leggi e delle normative europee decisamente fantasiosa”.

Il fatto è che l’Inps, a dispetto di sentenze emesse dai tribunali italiani e dalla Corte di giustizia europea, non perde occasione per ribadire che il diritto dei cittadini migranti in Italia alle prestazioni di welfare è subordinato al possesso del permesso per lungo soggiornanti. “È scritto nelle circolari – aggiunge la Piccinini –, sull’assegno destinato ai nuclei familiari numerosi e su quello erogato dai Comuni, per il bonus bebé, e lo ha confermato recentemente nelle disposizioni relative al premio alla nascita”.Un atteggiamento solo apparentemente inspiegabile, secondo l’Inca, che svela una strategia ben precisa: meglio affrontare un ricorso giudiziario, subendone le eventuali conseguenze negative, piuttosto che riconoscere un diritto, il cui impatto per le casse dell’istituto sarebbe più rilevante. Il saldo di questo “esercizio di pensiero” è comunque favorevole all’Inps, che, pur a fronte di un giudizio sfavorevole, può continuare a ignorare le sentenze, scoraggiando l’accesso degli immigrati regolari alle prestazioni di welfare».

Pensioni e quattordicesima, le ultime news ad oggi 4 agosto 2017.

Intanto, sul fronte quattordicesima, sono state complessivamente quasi 89 mila le 14esime erogate all’estero nel 2017 per una spesa pari a 35,6 milioni di euro, incrementando ulteriormente di circa 20 milioni i pagamenti non contributivi erogati all’estero; un aumento del 131% rispetto al 2016, in cui gli importo erogati sono stati pari a 15,4 mln per circa 46mila beneficiari, per effetto dell’aumento del limite di reddito e dell’importo con cui accedere al beneficio, deciso nella scorsa legge di stabilità. L’Inps lo riassume così, in una tabella, la situazione sul fronte internazionale nel corso dell’audizione del presidente Tito Boeri al comitato per le questioni degli italiani all’estero.

Il maggior numero di beneficiari è presente in Europa dove vengono sono state erogate 35.252 quattordicesime, il 39,6% del totale per una spesa di 14 milioni di euro. Seguono l’America meridionale(36,1%) con 32.103 ‘assegni integrativi’ per un importo complessivo di 13,6 milioni e l’America settentrionale (12,6%) con circa 11.281 trattamenti per un importo di 4,12 milioni di euro.

Pensioni all’estero, gli ultimi dati Inps ad oggi 4 agosto 2017.

Per quel che riguarda le pensioni all’estero nel 2016 sono ammontate complessivamente a 373.265, pagate sia in regime di totalizzazione internazionale che in regime italiano. La spesa ammonta ad oltre 1 miliardo di euro. La maggior parte di quelle pagate nel giugno scorso, si legge sempre nelle tabelle Inps, pari a circa il 70%, hanno avuto una contribuzione in Italia inferiore ai sei anni mentre circa l’83% ha una contribuzione inferiore a 10 anni. E’ l’America settentrionale l’area a maggiore densità di pensioni italiane, circa 89mila nello scorso giugno, di cui oltre 31mila con meno di tre anni di anzianità contributiva in Italia. Segue l’Europa, con 179mila pensioni in pagamento di cui oltre 64mila sotto i 3 anni di contribuzione e l’America meridionale, con più di 36 mila pensioni di cui oltre 14mila con meno di 3 anni di anzianità contributiva.

Pensioni, le ultime dichiarazioni di Tito Boeri sulle 14esima, ai pensionati italiani residenti all’estero.

Intanto, il presidente Inps, Tito Boeri, nel corso dell’audizione al Senato al Comitato per le questioni degli italiani all’estero, a tornare sulla necessità di rivedere le prestazioni assistenziali per i residenti all’estero per allinearle con le norme in vigore negli altri stati Ue“Pagare le prestazioni assistenziali, come la 14esima, ai pensionati italiani residenti all’estero è un’anomalia che ci porta ad alleggerire i costi sociali di altri Paesi”. “Il nostro Paese – sottolinea Boeri – nel rispetto delle norme nazionali e internazionali, ogni anno eroga a residenti all’estero oltre ai trattamenti di tipo previdenziale anche prestazioni assistenziali, quali integrazioni al trattamento minimo e maggiorazioni sociali a somma aggiuntiva, come la 14esima che sono interventi tipicamente erogate dal paese di residenza. E questa è anomalia che ci porta ad alleggerire conti pubblici, i conti della protezione sociale di altri paesi”, spiega.

“Pensiamo al caso della Germania dove gli uffici della protezione sociale riducono le prestazioni che darebbero ai pensionati italiani nel momento in cui questi ricevono la 14esima . E il fatto che la 14esima sia stata estesa ha alleggerito i loro conti”, prosegue.” Viene da chiedersi dunque perché noi dobbiamo agire diversamente da quanto fanno altri paesi che normalmente forniscono prestazioni assistenziali solo per residenti in quei paesi. Quando noi interveniamo in questo modo in altri paesi che hanno dei minimi vitali, Germania ma anche Australia e Usa, succede che noi, di fatto, alleggeriamo i conti delle prestazioni sociali di altri paesi essendo l’Italia peraltro un paese che ancora non è dotato di un sistema di assistenza sociale di base adeguato, cioè universale”, spiega.

Una disponibilità, quella italiana, tanto più strana quanto più, ricorda ancora Boeri, che “dagli anni ’90 le norme europee hanno stabilito l’inesportabilità di tali provvidenze”. Quindi, ribadisce, “è strano che si continuino ad esportare misure assistenziali che vanno contro la tendenza imperante di altri paesi”. Tanto più, aggiunge, “che l’Inps è convinto che la comunità di percettori di pensioni all’estero continuerà ad aumentare, inevitabile conseguenza della globalizzazione. E non c’è niente di male in questo”, dice ancora anticipando le critiche: “Noi non siamo contrari ai pensionati all’estero. Non lo siamo nella misura in cui si tratta di prestazioni di carattere contributivo. Anzi, ogni tanto sarebbe utile che il nostro paese si rendesse appetibile anche a pensionati di altri paesi, importanti per alimentare la domanda interna e le entrate fiscali”. Ma quello che resta “anomalo”, ripete ancora Boeri, “è che da noi si esportino prestazioni assistenziali che tutti gli altri paesi garantiscono solo ai residenti”. Con l’innalzamento del limite di reddito e l’aumento dell’importo della 14esima, infatti, dice ancora Boeri, ”sono state erogati all’estero complessivamente nel 2017, circa 35,6 milioni di euro con un incremento di 20 milioni, cifra dunque più che raddoppiata rispetto al 2016”. ”Destiniamo dunque alle prestazioni assistenziali all’estero, non coperte da contribuzione, somme non irrilevanti”, aggiunge sottolineando come il maggior numero di beneficiari si trovino in Europa “nonostante il regime di inesportabilità delle prestazioni assistenziali”, ma anche in America meridionale e in quella settentrionale.

Pensioni e quattordicesima, le ultime news di Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

Le ultime news sul fronte pensioni e quattordicesima vengono rilasciate anche da Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che sottolinea:”Abbiamo conosciuto, nel recente passato, l’avversione del Presidente dell’INPS Boeri per la quattordicesima erogata ai pensionati più poveri. Istituita dal Governo Prodi nel 2008, è stata incrementata con l’ultima legge di Bilancio: un provvedimento criticato da Boeri e sostenuto da noi. Ora l’INPS ci comunica che sono quasi 89.000 le quattordicesime pagate all’estero ai nostri pensionati: è forse la dimostrazione che chi ha pensioni basse decide di migrare in Paesi dove la tassazione è più favorevole e la vita costa meno”.

“Del resto – prosegue Damiano – se le grandi aziende di casa nostra, come la Fiat, scelgono di domiciliarsi nei Paesi fiscalmente più convenienti, perché dovremmo fare la morale a chi ha 1.000 euro di pensione al mese e lotta per la sopravvivenza? Inoltre, per quanto riguarda il riscatto gratuito della laurea, vorremmo ricordare che, sempre il Governo Prodi, ha consentito dal 2008 un riscatto molto favorevole per i neolaureati anche se non occupati: meno di 5.000 euro per ogni anno, rateizzabili in 10 anni (erano 3) senza interessi: importi detraibili al 19% dalla denuncia dei redditi dei genitori e ben deducibili quando trovano lavoro”. “Bisognerebbe intanto far sapere che questa norma esiste. Chiediamo a Boeri di sapere quanti giovani hanno usufruito di questa possibilità dal 2008 a oggi al fine di valutare un aggiornamento più favorevole della norma che consente di cumulare contributi per le generazioni intrappolate nel lavoro discontinuo”, conclude Damiano.

Pensioni anticipate e flessibilità, le ultime news di Walter Rizzetto ad oggi 4 agosto 2017.

Le ultime news sul fronte lavoro, pensioni ed occupazione vengono fornite dall’onorevole Walter Rizzetto, che in un post su Facebook commenta così l’attuale situazione politico-sociale del paese: “In Italia non esiste una sana flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, propedeutica ad una virtuosa entrata nel mondo del lavoro stesso”, scrive Rizzetto, che poi aggiunge: “In Italia se vuoi andare in pensione devi fare un prestito dei tuoi soldi. In Italia c’è qualcuno che pensa di pagare le prossime pensioni con l’immigrazione, ma se non c’è lavoro per gli italiani come fa ad essercene per queste persone che entrano da noi? Come facciamo a farli lavorare e pagare ogni mese i contributi per fare reggere questo insulso sistema?”.

Pensioni anticipate e Ape volontaria, le ultime news ad oggi 4 agosto 2017.

In un comunicato degli ultimi giorni, l’Anief sottolinea la difficoltà di far partire l’Ape volontaria; il decreto attuativo ha ricevuto il parere positivo del Consiglio di Stato e tuttavia i tempi per l’avvio potrebbero essere ancora lunghi. L’avvio dell’Ape volontaria è ancora ferma all’elaborazione del decreto attuativo. Il problema di maggior rilievo è rappresentato dall’aspetto relativo all’anticipo finanziario: il nodo su tale aspetto non ha ancora superato la fase legislativa, rendendo impossibile agli interessati l’invio della richiesta e, naturalmente, la fruizione dell’indennità.

La trasmissione del decreto attuativo sull’Ape volontaria è infatti stata inviata all’esame del Consiglio di Stato quasi 4 mesi dopo la scadenza prevista per la sua entrata in vigore. Tale scadenza era del resto imposta all’esecutivo da una legge, la n. 232/2016 (art. 1, c. 175, la Legge di Bilancio 2017), che però è rimasta inosservata. I tempi di elaborazione della misura trovano una parziale spiegazioni nei mancati accordi da ricercare con banche e assicurazioni. I tempi di attuazione dell’Ape volontaria riducono la possibilità di circoscrivere l’impatto di tale misura sul mondo del lavoro e della previdenza; viene dunque meno lo scopo della sperimentazione e tale situazione si traduce in un salto nel buio.

Ape volontaria, le ultime news ad oggi 4 agosto 2017.

In ordine alle ultime modifiche introdotte dai tecnici del Governo, vi è il particolare funzionamento dell’APE volontaria: l’accesso al beneficio potrebbe essere subordinato alla verifica dello status finanziario del richiedente; ovvero, coloro i quali hanno pagamenti scaduti con i circuiti bancari e finanziari per un lasso di tempo superiore ai tre mesi, non potranno accedere al beneficio, e dunque al fruitore dell’anticipo si dovrà certificare la non presenza di “esposizioni creditizie scadute e non pagate o sconfinanti da oltre 90 giorni”.

Pensioni, Ape volontaria, cumulo, il comunicato dell’Anief.

Un’altra questione che rischia di tagliare fuori molti lavoratori dal legittimo diritto al pensionamento è rappresentato dal mancato accesso al cumulo gratuito, che allo stato attuale rappresenta uno strumento non sfruttabile da diverse categorie di iscritti alle casse professionali e di lavoratrici che desiderano accedere all’opzione donna, con l’aggravante che in molti casi non è previsto di usufruire dei contributi versati nella gestione separata Inps, nonostante il comune calcolo contributivo; in virtù di tale motivazione, gli iscritti a tale gestione richiedono di poter far valere il cumulo per l’accesso alla salvaguardia dei lavoratori esodati.

L’Anief ha siglato una convenzione con il Centro servizi Cedan, società autorizzata a erogare, per mezzo della confederazione Cisal, servizi di Caf e patronato.“Presso gli sportelli del giovane sindacato, – commenta il prof. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, sarà possibile tramite i referenti Cedan, conoscere le ultime novità sul panorama fiscale e previdenziale, in modo da fornire agli associati un servizio utile che possa permettere di affrontare un’eventuale scelta con consapevolezza”.Il sindacato ricorda che è sempre possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan, per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico, oltre a ulteriori servizi.

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