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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 12 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi: si cerca di far luce sul caso del detenuto morto nel carcere di Ivrea. Circa un mese fa, un detenuto è deceduto nel carcere di Ivrea, ed è stata aperta un’indagine per omicidio. Il detenuto, un giovane tunisino di 37 anni, versava in buone condizioni di salute, ma ha avuto un infarto che lo ha portato alla morte. Dietro questo anomalo decesso c’è, probabilmente, un abuso di psicofarmaci. Già nei mesi scorsi degli esponenti dei Radicali e di Sel avevano riscontrato, all’interno dell’istituto, un eccessivo uso di psicofarmaci (ed a farne uso sarebbe quasi la totalità della popolazione detenuta) e la stessa cosa è sostenuta dal garante Armando Michelizza. Sembra, inoltre, che all’interno del carcere i detenuti riescano a scambiarsi i farmaci ad ognuno prescritti.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news dal mondo del carcere.

A denunciare il problema del massiccio uso di psicofarmaci nelle carceri italiane è Francesco Ceraudo, per 40 anni dirigente sanitario dell’ospedale penitenziario Don Bosco: “Nelle carceri italiane si entra puliti e si esce dipendenti”. Sono numerosi, infatti, i detenuti che, una volta scontata la pena, non possono fare a meno di assumere psicofarmaci. I dati, anche se non recenti (risalgono al 2014), sono allarmanti: si stima che bel il 46% dei farmaci prescritti siano psicofarmaci, e che la fascia di età che fa maggior uso di questi prodotti sono i giovani dai 18 ai 29 anni.

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