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Riforma pensioni, oggi 7 agosto 2017: fondi pensione, riscatto di laurea e servizio civile, pensioni all’estero

Riforma pensioni, oggi 7 agosto 2017. Novità in arrivo per i fondi pensione con le misure introdotte dalla legge sulla concorrenza, che mercoledì, dopo un travagliato iter parlamentare, ha ottenuto il via libera definitivo. Viene modificata la disciplina delle forme pensionistiche complementari, in particolare viene sancito il diritto all’anticipo della prestazione nel caso di cessazione dell’attività lavorativa (anche per l’inoccupazione per 24 mesi), dei riscatti della posizione individuale maturata e del relativo regime tributario.

Le forme pensionistiche complementari prevedono che “in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi, le prestazioni pensionistiche o parti di esse siano, su richiesta dell’aderente, consentite con un anticipo di cinque anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza e che in tal caso possano essere erogate, su richiesta dell’aderente, in forma di rendita temporanea, fino al conseguimento dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio”. C’è però un’opportunità in più dal momento che “gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari possono innalzare l’anticipo di cui al periodo precedente fino a un massimo di dieci anni”. In precedenza invece l’anticipo veniva concesso fino a un massimo di cinque anni e solo dopo un periodo di inoccupazione superiore a quarantotto mesi.

Dopo l’entrata in vigore della legge, sarà convocato un tavolo al fine di avviare un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari collettive per aumentarne l’efficienza e per favorire l’educazione finanziaria e previdenziale. Ecco le linee guida per il riordino del settore: 1) “revisione dei requisiti per l’esercizio dell’attività dei fondi pensione, fondata su criteri ispirati alle migliori pratiche nazionali e internazionali”; 2) “fissazione di soglie patrimoniali di rilevanza minima”; 3) “Individuazione di procedure di aggregazione finalizzate ad aumentare il livello medio delle consistenze e ridurre i costi di gestione e i rischi”; 4) “individuazione di forme di informazione mirata all’accrescimento dell’educazione finanziaria e previdenziale dei cittadini”.

Pensioni all’estero, le ultime dichiarazioni del presidente del Comitato per gli italiani all’estero del Senato, Claudio Micheloni.

Le ultime news sul fronte pensioni vengono rilasciate dal presidente del Comitato per gli italiani all’estero del Senato, Claudio Micheloni a Il Mattino. «Stiamo lavorando con l’Inps per proporre una misura in manovra che riduca le prestazioni assistenziali dell’Italia verso i connazionali residenti in Paesi in cui c’è un sistema di protezione». Così il presidente del Comitato per gli italiani all’estero del Senato, Claudio Micheloni. Al singolo non cambierebbe nulla, spiega, visto che, in questi casi, l’intervento dell’Italia ha il «solo risultato di alleggerire le casse di Stati come la Germania, che tagliano il sostegno ai nostri concittadini perché c’è già l’Italia che paga».

«Come Comitato per le questioni degli italiani all’estero siamo disponibili a lavorare sul tema, ci stiamo già lavorando e a settembre ci vedremo per parlarne», spiega il senatore del Pd che nei giorni scorsi ha sentito il presidente dell’Inps Tito Boeri in audizione. Micheloni, in quanto presidente del Comitato si dice pronto ad «assumersi la responsabilità» di una misura magari «non popolare, quando si è impegnati in campagna elettorale».

Il senatore evidenzia come la norma, «da inserire in legge di Stabilità, non sia semplice, perché bisognerebbe fare un elenco di Paesi in cui l’intervento non sarebbe più possibile». D’altra parte però, osserva Micheloni, «aprirebbe una strada per leggi a ‘geometria variabilè». Infatti la riduzione delle prestazioni assistenziali ai pensionati sarebbe limitata a quei Paesi dotati di un sistema di tutele sociali, che comunque garantirebbero l’aiuto sociale ai concittadini residenti all’estero. Si tratterebbe quindi prevalentemente di Paesi europei, diverso, invece, il discorso per Stati che non hanno un sistema di welfare adeguato: in questi casi la situazione non cambierebbe, l’Italia continuerebbe a pagare quattordicesime, integrazioni al minimo e altre maggiorazioni. Per il senatore sarebbe una «misura di equità: non capisco – si chiede – perché bisogna sostenere le casse tedesche». Micheloni precisa che l’intervento «non toccherebbe le pensioni maturate con i contributi». L’Inps in occasione delle audizioni dei giorni scorsi ha sempre tenuto ad evidenziare come le prestazioni assistenziali, come le quattordicesime, siano «tipicamente erogate dal Paese di residenza».

Lavoro, occupazione, legge di Bilancio, le news di Cesare Damiano.

Le ultime news sul fronte lavoro, occupazione e cuneo fiscale vengono fornite da Cesare Damiano che dichiara: “Il rapporto mensile dell’ISTAT ci dà buone notizie: l’Italia, dopo la lunga stagnazione, pare in ripresa. Quello che continua a preoccuparci è l’andamento del mercato del lavoro. Gli aumenti occupazionali più significativi riguardano i contratti a termine che raggiungono quota 2,69 milioni, il dato più alto dal 1992”. Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera prosegue: “Per questo sarà importante che, nella prossima legge di Bilancio, ci sia una misura di incentivo strutturale per l’assunzione dei giovani a tempo indeterminato che corregga definitivamente l’impostazione ‘a spinta’ varata con il Jobs Act che si è rivelata inefficace”. “Sosteniamo la tesi del viceministro Morando favorevole a una misura di riduzione strutturale del cuneo fiscale: il lavoro stabile deve costare meno di quello flessibile”, conclude.

Pensioni, lavoro, alternanza scuola lavoro, le news di Pierpaolo Baretta.

Dopo il riscatto gratuito della laurea per i Millenials ora la proposta di riconoscere l’alternanza scuola-lavoro come condizione lavorativa. La proposta viene lanciata dal sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, ospite questa mattina di “Ma cos’è questa estate” di Elisabetta Fiorito su Radio 24. Baretta a Radio 24 sottolinea:”Non c’è dubbio che oggi il riscatto della laurea costi in modo proibitivo. Vogliamo tenerne conto e provare ad andare incontro soprattutto alle persone giovani, partendo da loro? Sono quelle che più difficilmente incrociano immediatamente il mercato del lavoro e quindi potrebbero avere una difficoltà a costruirsi una pensione″.“Perché la parte dell’alternanza relativa al lavoro non dovrebbe essere riconosciuta come condizione lavorativa?”, sottolinea Baretta.

Pensioni, riscatto del servizio civile: le news ad oggi 7 agosto 2017.

A fini pensionistici si può riscattare il periodo di servizio civile universale. A chiarirlo è una circolare dell’Inps “Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106”. Possono richiedere il riscatto a fini pensionistici i volontari iscritti al fondo pensioni lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria e alla gestione separata. E ancora, il periodo di servizio civile non deve essere già coperto da contribuzione.

La presentazione della domanda per il riscatto non è soggetta a scadenza ed è facoltativa e potrà essere limitata anche ad un solo periodo del servizio civile. Infine, la domanda può essere presentata solo in via telematica e ad essa è necessario allegare la documentazione che attesti il periodo di servizio effettuato, il possesso dei requisiti richiesti, il progetto di servizio civile approvato, l’ente presso cui è stata svolta l’attività di servizio civile.

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