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Amnistia, indulto, carceri i: le news ad oggi 26 agosto 2017

Amnistia, carcere, giustizia: oggi 9 agosto 2017. Le news di Turco, Abbruzzese e Maestri. Non si ferma la battaglia dei radicali italiani per la concessione di amnistia e indulto, i provvedimenti straordinari di clemenza per i detenuti. Il Partito Radicale riparte dalla Sicilia con la “Carovana per la giustizia”, l’iniziativa dei radicali finalizzata ad ottenere la concessione di amnistia o indulto ma anche per proseguire la petizione popolare sul ddl di riforma delle camere penali e per separare le carriere dei giudici.

Dirigenti e militanti del Partito Radicale sono entrati in 15 carceri dell’isola, a cui oggi si aggiungono quelle di Caltagirone e Gela, Ragusa e Noto, ed oggi a Siracusa ed Augusta, per raccogliere sottoscrizioni alla proposta di legge per la separazione delle carriere tra pm e giudici e iscrizioni al Partito di Marco Pannella. La delegazione radicale rimarrà in Sicilia fino al 13 agosto, per terminare ufficialmente il 15 con una conferenza stampa dinanzi il carcere romano di Regina Coeli.

Amnistia, carcere, giustizia: le prime dichiarazioni di Maurizio Turco.

A fare un primo bilancio dell’iniziativa sono le dichiarazioni di Maurizio Turco, della Presidenza del Partito Radicale:“Registriamo la patente, pervicace e reiterata ‘conventio ad escludendum’ del Partito Radicale, delle sue lotte, dell’apporto dei suoi militanti ad opera dei mezzi di informazione nazionali – radiofonici televisivi, cartacei, sia pubblici che privati – tranne lodevoli eccezioni dovute a Il Dubbio di Sansonetti e Il Tempo di Chiocci. Silenzio tombale perché il regime ha unanimemente deciso – tant’è che tacciono tutti, tranne l’Unione delle Camere Penali – che non deve essere oggetto di pubblico dibattito la questione centrale della causa del sottosviluppo economico e sociale del Paese: la Giustizia.

Continueremo fino al 31 dicembre a cercare i 3000 iscritti al Partito Radicale che altrimenti cesserà le sue attività e con esse quelle di Radio Radicale. Per scongiurare tutto questo abbiamo messo in vendita il primo 10% delle quote della Radio. Ma la coltre di assordante silenzio viola il diritto dei cittadini di conoscere per decidere, e viola il nostro diritto ad essere conosciuti per essere giudicati. Paghiamo il prezzo, non ci rassegniamo, resistiamo e andiamo avanti per battere la democrazia reale nella quale stanno soffocando il popolo per riaffermare lo Stato di Diritto.”

Carceri e sovraffollamento: l’appello del consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali, Mario Abbruzzese.

“I dati che vengono evidenziati dal sindacato Fns-Cisl sul sovraffollamento delle carceri sono allarmanti. Nel Lazio si registra a fine luglio un sovraffollamento di 1.015 detenuti considerato che 6.250 risultano i detenuti reclusi nei 14 Istituti di pena della regione, rispetto ad una capienza regolamentare di 5.235 posti”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, nonché presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali, Mario Abbruzzese.”In provincia di Frosinone – ha specificato l’esponente azzurro – c’è un esubero di 154 detenuti, in quanto la Casa Circondariale del Capoluogo ha un eccedenza di 57 unità mentre a Cassino sono addirittura 97 i detenuti in più. La Polizia penitenziaria, a livello provinciale, è chiamata quindi a un lavoro straordinario per gestire queste percentuali in eccesso. Pertanto, devono essere presi in tempi brevi seri provvedimento al fine di potenziare il suo organico. Già il mese scorso – ha concluso Abbruzzese – dopo una visita nella Casa Circondariale di Frosinone ho richiesto, tramite una lettera al Ministro della Giustizia Orlando, il suo autorevole intervento, allo scopo di restituire le condizioni minime di gestione e sicurezza nel penitenziario con l’invio di un numero adeguato, rispetto alla popolazione carceraria presente, di personale di vigilanza. Aspetto una risposta concreta”.

Carceri, ultime news: Maestri, Romanini e Pagliari annunciano una visita all’istituto di via Burla.

Intanto, i parlamentari Maestri, Romanini e Pagliari annunciano una visita all’istituto di via Burla. “Conosciamo bene le problematiche e le difficoltà delle persone che quotidianamente lavorano nel carcere di Parma: è solo grazie alla dedizione che operatori socio-sanitari, educatori e agenti della polizia penitenziaria mettono nel loro lavoro che l’istituto di via Burla ha potuto sopportare un cronico sovraffollamento e un’insostenibile carenza di personale. Oggi però, come denunciato con forza dal Garante, Roberto Cavalieri, la situazione deve essere affrontata con risolutezza e per questo chiederemo un sollecito interessamento da parte del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando”. A dichiararlo sono i deputati Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e il senatore Giorgio Pagliari.

“Ogni anno, generalmente nel mese di agosto, abbiamo visitato l’istituto penitenziario di Parma e in esito agli incontri avuti abbiamo riportato al Ministero le problematiche riscontrate. Una tra tutte l’assenza che si protrae ormai da troppo tempo di un dirigente che possa dedicarsi a tempo pieno al nostro carcere. Subito dopo ferragosto approfitteremo della pausa nei lavori parlamentari per riproporre la nostra visita annuale, per confrontarci con la dirigenza, gli operatori e i detenuti, e non mancheremo di riportare a Roma i problemi riscontrati”.

“Sappiamo di non raccogliere consensi ricordando che il carcere oltre ad essere il luogo dove dev’essere scontata la pena per gli errori commessi, non può che essere anche la sede in cui preparare i detenuti al reinserimento nella società” – hanno concluso – “Anche per questo è necessario assicurare ai professionisti che vi operano le migliori condizioni di lavoro, perché è soprattutto nel loro impegno che dobbiamo confidare per scongiurare che chi esce dal carcere debba tornarvi rapidamente dopo aver commesso nuovi reati”.

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