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Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news al 21 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi: le iniziative del Partito Radicale. Proseguono le visite nelle carceri per il Partito Radicale. Il 18 agosto, una delegazione dei radicali visiteranno il carcere di Sollicciano, afflitto, come tante altre strutture, dal problema del sovraffollamento. In quest’occasione, i radicali presenteranno un’importante iniziativa di Rita Bernardini: un “grande Satyagraha collettivo” per rendere effettiva la riforma, approvata a giugno, dell’ordinamento penitenziario.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 12 agosto 2017: la denuncia di Francesca Occhionero.

Oggi si punta un faro acceso sulla situazione di Francesca Occhionero, in carcere da gennaio per aver spiato la posta di circa diciottomila politici, per procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche.

La donna, in una lettera, denuncia le precarie condizioni igieniche in cui è costretta a vivere nel carcere di Rebibbia: “Qui è una fogna, detenute con le piaghe, bagni guasti e odori insopportabili: un inferno. Nel cortile della mia sezione c’è una fogna a cielo aperto, con odori insopportabili, tra sterpi da cui fuoriescono topi di varie dimensioni; ebbene, qui si svolge l’ora d’aria! Detenute che hanno piaghe e sfoghi cutanei sono chiuse in isolamento sanitario per giorni, senza che si presenti un dermatologo, nonostante il sospetto del trattarsi di malattie infettive. Infatti, il reparto nido è stato isolato in quarantena per scabbia. Altre detenute che hanno lavorato in cucina me ne hanno riferito le pessime condizioni igieniche. Pentole, teglie, mestoli e tutto il resto vengono lavati con spugnette bisunte e senza detersivi. Non vi è mancata la presenza di scarafaggi e persino di un grosso topo. I grandi scolapasta vengono sfilati dalle pentole in ebollizione e, con tutta la pasta, trascinati sul pavimento. Il congelatore non funziona. Nella cella la temperatura è ormai prossima a quella di un forno”.

Occhionero è in regime di custodia cautelare, non le sono stati concessi i domiciliari. La donna sostiene che il grave problema del sovraffollamento nelle strutture detentive è dovuto ad un eccessivo ricorso alla carcerazione preventiva, visto dalla donna come mezzo per estorcerle una confessione.

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