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Riforma pensioni, oggi 13 agosto 2017: pensioni anticipate, età pensionabile, fase due, misure per i giovani

Riforma pensioni, oggi 13 agosto 2017. Sul fronte pensioni, Def, cuneo fiscale e misure per i giovani le ultime news vengono fornite dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando, per il quale una crescita nel 2017 all’1,3-1,4% “è plausibile”. Ricordando che i numeri saranno certificati a settembre con la nota di aggiornamento al Def il viceministro ha puntualizzato però che “il prodotto interno sta crescendo più di quanto previsto in primavera”. Parlando della legge di bilancio Morando ha poi spiegato che si procederà al taglio del cuneo per i giovani, misura che dovrebbe essere ‘portabile’, cioè legata a chi ne usufruisce.

“Si può fare un intervento strutturale con un taglio del 50% (dei contributi) per i primi 2-3 anni dopo una riduzione strutturale in capo al lavoratore di 3-4,5 punti con piena portabilità in capo al lavoratore. Non è un intervento a favore delle imprese ma un vantaggio per il lavoratore giovane”. Infine le pensioni: “Se si blocca il processo di adeguamento” dell’età della pensione all’aspettativa di vita “le pensioni si riducono. Col calcolo contributivo se si va in pensione prima si riceve una pensione minore”.

Pensioni, età pensionabile, aspettativa di vita: le news di Enrico Morando.

Il viceministro dell’Economia, intervenendo a Sky TG24, ha quindi spiegato che il blocco dell’aumento dell’età pensionabile si può di certo fare, ma ciò comporta un peggioramento delle prestazioni erogate, in quanto “ogni intervento sulla previdenza ha un costo”. Ha voluto poi aggiungere che con il sistema contributivo vigente, se si va in pensione prima è chiaro che si riceve un assegno di importo più basso. Per Morando, quindi, sarebbe più opportuno concentrare le risorse disponibili per altri interventi, come il taglio delle assunzioni per i giovani. Di certo le dichiarazioni di Morando faranno discutere e non mancherà chi le contesterà. Per esempio ricordando che un intervento sulla previdenza come la Legge Fornero non ha certo avuto un costo per lo Stato.

Riforma pensioni ed età pensionabile, le news di Roberto Simonetti.

Sul fronte pensioni ed età pensionabile, l’onorevole della Lega Nord Roberto Simonetti prende posizione sulle recenti dichiarazioni della Ragioneria Generale dello Stato e di Tito Boeri, che “con la solita storia del ‘ce lo chiede l’Europa’”, “negano sul nascere la possibilità di sterilizzare l’adeguamento all’aspettativa di vita per le pensioni da effettuarsi entro fine anno”. “Non ci facciamo spaventare dai burocrati di Stato, lautamente ben pagati, che nulla sanno di cosa sia la vita reale in fabbrica, in cantiere o nella bottega”, aggiunge in una nota Simonetti, che ricorda che la strada per cambiare la situazione non sta in “appelli e raccolta firme come stanno ipotizzando Damiano e Sacconi”, ma in proposte normative, come la pdl 4600 della Lega Nord “che sterilizza fino al 2022 l’adeguamento di vita in essere”. Simonetti chiede quindi di calendarizzare la proposta di legge nelle prime sedute di settembre della commissione Lavoro della Camera, in modo da “arrivare a un testo finale condiviso prima della stesura della legge di stabilità prevista per i primi di ottobre”.

“La riforma delle pensioni Fornero del 2011 ha innalzato repentinamente l’età anagrafica per il pensionamento inasprendo i requisiti di accesso arrivando fino a 67 anni nel 2019 ed ai 70 nel 2050.” “Il decreto-legge n.78 del 2009, che istituì il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita, – continua il parlamentare del Carroccio – trovava il suo fondamento nel duplice obiettivo di mettere a punto delle misure stabili di contenimento della spesa previdenziale e, al contempo, aumentare il requisito anagrafico, per standardizzarlo alla media europea, in maniera graduale ed in proporzione all’incremento della speranza di vita accertato dall’Istat. “ “Oggigiorno, però, detto meccanismo non ha più ragion d’essere, – spiega Simonetti. “Per queste ragioni nelle more di una revisione complessiva della normativa previdenziale, che incida sulla spesa assistenziale ed introduca elementi reali di uscita flessibile dal lavoro per accedere alla pensione, Lega Nord ha depositato alla Camera dei deputati una proposta di legge a mia prima firma tesa a sterilizzare tale adeguamento fino al 2022, termine entro il quale risulta necessaria una controriforma Fornero, portando veramente l’età anagrafica pensionistica alla media europea, ben al di sotto quindi dei 65 anni di età.”

Pensioni, aspettativa di vita: le news di Tito Boeri. 

Sul fronte pensioni ed aspettativa di vita, in accordo con la Ragioneria dello Stato è Tito Boeri, presidente dell’Inps, che sottolinea: “E’ pericolosissimo toccare questo meccanismo, perché può avere sia effetti in avanti che all’indietro – ha spiegato il presidente Boeri al Gr1 -[…]. Le pensioni sarebbero più basse, quindi questo stop all’aumento progressivo dell’età pensionabile non è neanche nell’interesse dei lavoratori più deboli; perché se possono andare in pensione prima, sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima, e a quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse, perché col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano”, ha spiegato.

Riforma pensioni, Fase due: le ultime news di Maurizio Landini.

L’ex segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, in un’intervista al sito huffingtonpost.it, ha parlato di pensioni. Landini ha dichiarato: “Io credo che si parli di pensioni perché in Italia è stata fatta una modifica del sistema da parte del governo Monti che grida vendetta. Su questo i sindacati assieme stanno chiedendo al governo modifiche sostanziali. Oggi siamo il Paese che ha l’età pensionabile più alta in Europa e il paese che ha i livelli di disoccupazione giovanile tra i più alti. Aggiungo che un sistema puramente contributivo non esiste in nessun Paese europeo. L’intervento del governo Monti è stato fatto soltanto per risparmiare soldi, con pesanti conseguenze sul piano sociale. Quindi non è una questione elettorale, ma di giustizia sociale. Ed è una questione che impegna tutti a costruire un sistema pensionistico pubblico che continui ad avere un significato anche per i giovani”.

Riforma pensioni, le ultime news di Elsa Fornero.

Elsa Fornero in un’intervista al Foglio si scaglia contro i politici che, in campagna elettorale, fanno promesse che a lungo termine si rivelano negative per le casse dello Stato: “Siamo in campagna elettorale, chi è che si prende la responsabilità di dire la verità? Ci vuole coraggio”. Andando avanti di questo passo, con la politica ridotta al gioco di “chi la spara più grossa”, per gli italiani potrebbe tornare un vero e proprio incubo, cioè proprio il ritorno di ministri come la stessa Fornero alla prima crisi finanziaria.

Per Elsa Fornero introdurre novità sulla riforma pensioni comporterebbe il rischio di un nuovo governo tecnico, con tutti i tagli e le strette alla spesa pubblica, anche in materia previdenziale, ben poco graditi ai cittadini. Per la Fornero chi sostiene di voler bloccare l’adeguamento alla speranza di vita e portare l’età per andare in pensione a 67 anni sono soltanto promesse da vigliacchi. Sul tema i politici darebbero il peggio di sé, come ribadisce l’ex ministro: “In Europa e nel resto del mondo se ne vantano sempre, ma poi tornano in Italia e sparano a zero. Una doppiezza che è espressione di vigliaccheria”.

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