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Amnistia, Carceri, Giustizia, le news ad oggi 13 settembre 2017: la nuova Carovana della Giustizia in Puglia!

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi, 17 agosto 2017: la conferenza stampa sulla conclusione della Carovana della Giustizia. Si è conclusa la Carovana della Giustizia in Sicilia, ed il 15 agosto a Roma, davanti al carcere di Regina Coeli, il Partito Radicale ha tenuto una conferenza stampa per fare un punto della situazione. A tirare le somme è il segretario di Nessuno Tocchi Caino Sergio D’Elia: “Abbiamo percorso 14.000 chilometri attraverso tutte le province della Sicilia per raccogliere le firme sulla proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati, promossa dall’Unione delle Camere Penali. Abbiamo raccolto circa 3000 sottoscrizioni”. La Carovana ha anche un altro importante obiettivo: quello di raccogliere 3000 firme entro il 31 dicembre 2017 per mantenere in vita il Partito Radicale. “Obiettivo primario: la vita del Partito Radicale. Per farlo continuare a vivere dobbiamo raccogliere 3000 iscritti entro il 31 dicembre, altrimenti dobbiamo mettere in atto le procedure per la liquidazione. Ad oggi siamo a circa 1600 iscrizioni al Partito più antico, quello di Marco Pannella. Ringrazio l’amministrazione penitenziaria, a partire dal responsabile Santi Consolo, che ha consentito il nostro ingresso in carcere per sottoscrivere la pdl per la separazione delle carriere. Grazie anche alla polizia penitenziaria orientata quasi tutta al rispetto dei diritti umani: non sono solo agenti di custodia ma suppliscono alle carenze dello Stato per far rispettare i diritti dei detenuti”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 17 agosto 2017: le dichiarazionindi Rita Bernardini.

Anche Rita Bernardini, superati i problemi di salute degli scorsi mesi, ha partecipato alla Carovana della Giustizia ed in conferenza stampa ha parlato della nuova iniziativa del Partito: “Inizia da domani il Satyagraha – digiuno, rifiuto del carrello o il rifiuto di fare la spesa in carcere – per la ricerca della verità. Centinaia di detenuti mi hanno scritto per aderire e chiedere con noi che le carceri non siano dimenticate. Nessuno dei mezzi di informazione si è accorto che nelle carceri sta succedendo da anni qualcosa di straordinario, tranne il filosofo Aldo Masullo che ha scritto “Nelle carceri è entrato il “dialogo”! Oggi in nessun altro luogo del mondo, io credo, come nelle carceri italiane, si sviluppa e si mette alla prova la coscienza popolare che lo Stato o è stato di diritto, oppure non ha alcuna legittimazione”. Nel carcere non ci sono le rivolte nonostante le condizioni inumane e degradanti ma c’è il dialogo. Si parla solo di evasioni, di coloro che non rientrano dal permesso premio che sono una percentuale dello 0, 0 e qualcosa. Ma nessuno dice che i detenuti iniziano uno sciopero per chiedere che il Governo attui la riforma dell’ordinamento penitenziario. Orlando aveva detto che sarebbe avvenuta entro agosto, noi chiediamo che avvenga almeno entro l’estate. Il carcere ha bisogno di riforme strutturali: qualcuno ha paura a pronunciare la parola “amnistia” ma intanto nelle carceri il 35% dei detenuti è in attesa di giudizio, non c’è lavoro e studio per molti di loro, manca l’affettività, la salute è carente. Abbiamo bisogno di una riforma della giustizia che veda il carcere come ultima ratio”.

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