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Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news al 18 agosto 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 18 agosto 2017: parte Satyagraha. Conclusa la Carovana della Giustizia in Sicilia, un’altra iniziativa del Partito Radicale è iniziata: si tratta di Satyagraha, un’iniziativa non violenta. Rita Bernardini l’ha così presentata durante la conferenza stampa di Ferragosto, tenuta al termine della Carovana della Giustizia: “Da domani, migliaia di detenuti parteciperanno con il digiuno, lo sciopero del carrello o il rifiuto di fare la spesa in carcere. Con la forza della non violenza”. Aumentano le adesioni, sia individuali che collettive, a Satyagraha, un’arma non violenta per protestare contro le inumane condizioni in cui troppo spesso versano le carceri italiane e per chiedere che siano approvati i decreti attuativi della legge delega della riforma dell’ordinamento penitenziario. I detenuti, ha spiegato Rita Bernardini, “Insieme a noi chiedono al governo e al ministro Andrea Orlando di mantenere la parola data e di non rendere vana questa legislatura. Era stato lo stesso ministro della Giustizia a dire il 19 giugno scorso che la riforma sarebbe stata pronta in poco tempo, massimo per agosto”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 18 agosto 2017: i Radicali fanno visita al carcere di Sollicciano.

Oggi, 18 agosto 2017, Paolo Hendel, inzieme a Rita Bernardini ed una delegazione del Partito Raricale, faranno visita al carcere fiorentino di Sollicciano. In questa struttura detentiva, lo scorso anno ben 3 detenuti si sono tolti la vita. Hendel ha spiegato che: “Oggi nel carcere ci sono circa 680 detenuti mentre la capienza regolamentare sarebbe di 494. Se vado in giro in macchina e mi porto dietro moglie, figlia, i miei due fratelli, la mamma anziana e la badante col marito e il cane, superando il limite massimo di 5 persone, prima o poi un vigile mi ferma e come minimo mi fa una bella multa. Nelle nostre carceri italiane il soprannumero è la norma seppure illegale. Ed è dura anche per chi ci lavora: per gli operatori e per gli agenti di Polizia Penitenziaria. Il corpo di Polizia penitenziaria a Sollicciano”. Questa grave situazione non è propria solamente del carcere di Sollicciano. “Sono tante le carceri”, spiega Hendel, dove è usuale vivere in nove metri quadri in due, tre, a volte quattro persone, spesso senza potersi fare una doccia quando se ne ha voglia, e sperare che dalla finestra filtri un pò d’aria”. Con il caldo estivo, poi, la situazione è peggiorata: a Santa Maria Capua Vetere, ad esempio, non vi è approvvigionamento idrico.

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