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Amnistia, indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi 18 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le news ad oggi 25 agosto 2017. Rita Bernardini torna a parlare di carceri e sovraffollamento, come riporta Il Dubbio, nell’articolo di ieri di Damiano Aliprandi. Per la Bernardini “il sovraffollamento è in rapida ripresa, con punte che in alcune strutture toccano il 200%. Condizioni inumane, già condannate in passato dalla corte dei diritti europea”. Continuano ad arrivare da tutti gli istituti penitenziari italiani le adesioni dei detenuti al Satyagraha promosso dal Partito Radicale, un’iniziativa nonviolenta che consiste nel digiuno, nello sciopero della spesa e nel rifiuto del carrello per richiedere al più presto l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario.

Rita Bernardini spiega: “Il sovraffollamento è in rapida ripresa. Condizioni inumane, già condannate dalla Corte europea dei diritti. Per questo i detenuti lanciano, assieme a noi, la loro richiesta di ascolto”. In Italia, grazie all’intervento del Partito Radicale, i detenuti hanno imparato a utilizzare l’arma non violenta: quella di rivendicare i propri diritti attraverso lo sciopero della fame e, non da ultimo, i ricorsi alla Corte europea. “Con il Grande Satyagraha migliaia di detenuti in tutte le carceri italiane rispetteranno un digiuno, come lo sciopero del vitto, per chiedere al governo di emanare i decreti delegati della riforma dell’ordinamento penitenziario” – ha spiegato la Bernardini. “Non stanno chiedendo qualcosa di eccezionale, ma solo di fare quello per cui il governo si è impegnato con il Parlamento”, spiega Rita Bernardini della presidenza del Partito Radicale.

Sovraffollamento carcerario, le ultime news ad oggi 25 agosto 2017.

Si tratta di “condizioni inumane, già condannate in passato dalla Corte dei diritti europea. Per questo i detenuti lanciano, assieme a noi, la loro richiesta di ascolto. La scelta è quella del dialogo. Servono una maggiore possibilità di accesso alle pene alternative, più rapporti tra detenuti e familiari, più lavoro e studio in carcere, più cure”, sottolinea la Bernardini. Proprio per questo l’iniziativa non violenta è finalizzata nel richiedere al più presto l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario che va incontro a tutte queste problematiche.

Carceri e riforma dell’ordinamento penitenziario.

I decreti attuativi della riforma – in via di elaborazione tramite le commissioni istituite dal ministro della Giustizia Orlando – vertono proprio sulla semplificazione delle procedure davanti al magistrato di sorveglianza, la facilitazione del ricorso alle misure alternative, alla eliminazione delle preclusioni all’accesso ai benefici penitenziari, l’ incentivazione della giustizia riparativa, del lavoro intra- murario ed esterno, la valorizzazione del volontariato, il riconoscimento del diritto all’affettività e gli altri diritti di rilevanza costituzionale.

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