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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 23 settembre 2017

Amnistia, indulto, carceri e detenuti: le ultime news ad oggi 26 agosto 2017. Papa Francesco, nel videomessaggio inviato nel pomeriggio di giovedì 24 agosto al Centro di Studenti universitari del Complesso penitenziario federale di Ezeiza, in Argentina, come riporta Il Secolo XIX, è tornato a parlare dell’importanza della funzione rieducativa della pena: “Non dimentichiamo la pena, per essere feconda, deve avere un orizzonte di speranza, altrimenti resta rinchiusa in se stessa ed è soltanto uno strumento di tortura, non è feconda”. Il complesso penitenziario federale di Ezeiza, in Argentina è un carcere con quale il Papa ha un rapporto costante e particolare: due volte al mese, la domenica pomeriggio, Bergoglio trascorre un’ora al telefono con chi sta dietro le sbarre. L’occasione del videomessaggio è l’apertura del corso di musica.

“Sono al corrente di tutte le vostre attività e mi suscita tanta gioia l’esistenza di questo spazio, uno spazio di lavoro, di cultura, di progresso, è un segno di umanità. E non sarebbe potuto esistere se non ci fossero state persone di tanta sensibilità umana tra gli interni, gli agenti del servizio penitenziario, direttori, giudici, membri dell’Università di Buenos Aires e gli studenti. Grazie”.
“Adesso un passo avanti. Hanno dato impulso all’apertura del corso di musica…È un alito di vita ciò che sta succedendo nel Penale, tra di voi. E la vita – voi lo sapete – è un regalo, ma un regalo che bisogna conquistare ogni giorno. Gli interni stanno scontando una pena, una pena per un errore commesso. Ma non dimentichiamo che, affinché la pena sia feconda, deve avere un orizzonte di speranza, altrimenti resta rinchiusa in se stessa ed è soltanto uno strumento di tortura, non è feconda. Pena con speranza, allora è feconda. Speranza di reinserimento sociale, e per questo, formazione sociale, guardando al futuro, e questo è quello che state facendo voi”.

Carceri, pena e reinserimento sociale: le parole di Papa Francesco.

Il papa che tante volte si è fatto portavoce di una richiesta di amnistia e perdono nei confronti di quesi detenuti ritenuti meritevoli, adesso sottolinea nel videomessaggio l’importanza della funzione rieducativa della pena:”Con questo nuovo corso di musica state guardando al reinserimento sociale, già adesso vi state reinserendo con gli studi, con l’Università di Buenos Aires, state guardando al reinserimento sociale. È una pena con speranza, una pena con orizzonte. Torno a dire, i problemi ci sono e ci saranno, ma l’orizzonte è più grande dei problemi, la speranza supera tutti i problemi. Cari amici, prego per voi, vi tengo vicini al cuore, vi chiedo di non dimenticare di farlo per me. Che Dio vi benedica e avanti, sempre con un sorriso. Alla prossima chiamata!”

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