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Papa Francesco, Angelus di oggi domenica 27 agosto 2017 in Piazza San Pietro

Papa Francesco, Angelus di oggi domenica 27 agosto 2017 in Piazza San Pietro. Come di consueto oggi domenica 27 agosto 2017 Papa Francesco ha celebrato l’Angelus in Piazza San Pietro al cospetto dei tantissimi fedeli che lo attendono con ansia. Alle ore 12 di oggi, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti stamattina in Piazza San Pietro. Il Vangelo di questa domenica ci riporta un passaggio-chiave nel cammino di Gesù con i suoi discepoli: il momento in cui Egli vuole verificare a che punto è la loro fede in Lui. Prima vuole sapere che cosa pensa di Lui la gente; e la gente pensa che Gesù sia un profeta, cosa che è vera, ma non coglie il centro della sua Persona e della sua missione. Francesco ha ribadito che “anche con noi, oggi, Gesù vuole continuare a costruire questa casa con fondamenta solide”.

Francesco guarda alle “crepe” di questo edificio, che “non mancano”, e alla necessità di continue riparazioni, “la Chiesa sempre ha bisogno di essere riformata, riparata”. “Noi certamente non ci sentiamo delle rocce – afferma – ma solo delle piccole pietre. Tuttavia, nessuna piccola pietra è inutile, anzi, nelle mani di Gesù la più piccola pietra diventa preziosa”.

Papa Francesco, Angelus di oggi domenica 27 agosto 2017 in Piazza San Pietro!

Sottolinea poi la tenerezza di Dio che “colloca” ognuno “nel posto giusto”, rendendo con il Suo “amore” ogni uomo pietra viva, con “una missione nella Chiesa” che è “comunità di vita, fatta di tantissime pietre, tutte diverse, che formano un unico edificio nel segno della fraternità e della comunione”. “Ognuno di noi – rimarca – è una piccola pietra, ma nelle mani di Gesù fa proprio la costruzione della Chiesa”. Ricordando infine il martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo,  il Papa torna al Vangelo odierno che “ci ricorda che Gesù ha voluto per la sua Chiesa un centro visibile di comunione in Pietro e in coloro che gli sarebbero succeduti”, i “Vescovi di Roma”, la città dove “Pietro e Paolo hanno reso la testimonianza del sangue”. Quindi l’affidamento a Maria perché sia realizzata “pienamente quell’unità e quella comunione per cui Cristo e gli Apostoli hanno pregato e hanno dato la vita”.

Papa Francesco, le parole dell’udienza generale di mercoledì.

Vi facciamo un breve riepilogo del discorso dell’udienza generale di mercoledì. “Non è cristiano camminare con lo sguardo in basso come fanno i maiali”. Lo ha ammonito papa Francesco nel corso dell’udienza generale, nell’Aula Paolo VI. Il Pontefice, dedicando la catechesi al tema della novità della speranza cristiana, ha osservato: “La speranza cristiana si basa sulla fede in Dio che sempre crea novità nella vita dell’uomo, nella storia e nel cosmo. Novità e sorprese. Il nostro Dio è il Dio che crea novità, è il Dio delle sorprese”.Il Papa ha ammonito: “Non è cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso, come fanno i maiali, senza alzare gli occhi all’orizzonte. Come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun approdo, e noi fossimo costretti ad un eterno girovagare senza alcuna ragione per tante nostre fatiche. Questo non è cristiano”.

Papa Francesco, le parole dell’udienza generale di mercoledì.

Il Pontefice ha incoraggiato i fedeli. “Le pagine finali della Bibbia ci mostrano l’orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme celeste. Essa è immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglierà tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro. Questa è la nostra speranza. E cosa farà Dio, quando finalmente saremo con Lui? Userà una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto”.

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