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Riforma pensioni, oggi 11 settembre 2017: pensioni anticipate, Ape donna, flessibilità, prossimi incontri

Riforma pensioni, oggi 28 agosto 2017. Mancano pochi giorni al nuovo incontro tra governo e sindacati sul fronte pensioni e previdenza. L’incontro è in programma per mercoledì 30 agosto 2017. Intanto, Marco Leonardi, consigliere economico di Palazzo Chigi, in un’intervista al sito termometropolitico.it, ha parlato del decreto sull’Ape volontaria dev’essere ancora firmato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per poi essere inviato alla Corte dei Conti e diventare esecutivo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Entro la fine di settembre la misura dovrebbe essere avviata.

Per quanto riguarda l’ampliamento della platea dei beneficiari dell’Ape social e degli altri temi di cui si discuterà mercoledì prossimo, durante l’incontro tra Governo e sindacati, Marco Leonardi ha spiegato: “Discuteremo dell’ampliamento dell’Ape social nei confronti delle donne nel 2018, dedicheremo spazio anche alle pensioni per i giovani e alla previdenza complementare. Ovviamente non sappiamo a che punto arriveremo”. Il professore Leonardi sulla possibilità di un aumento di liquidità, connesso alla notizia della crescita del Pil da spendere per il capitolo pensioni, ha dichiarato: “Non c’è nessun tesoretto da spendere, i soldi sono sempre quelli”.

Riforma pensioni, le novità ad oggi 28 agosto 2017: legge Fornero.

Sono, tra gli altri argomenti, anche la riforma Fornero ed i due temi spinosi di lavoro e pensioni al centro dell’incontro inaugurale della festa Pd ‘Porotto Insieme’ che ha visto confrontarsi, da un lato le due deputate democratiche Marialuisa Gnecchi e Paola Boldrini e dall’altro, in rappresentanza delle tre sigle sindacali, Cristiano Zagatti (Cgil), Massimo Zanirato (Uil) e Walter Chessa (Cisl). A parte alcune divergenze di opinione, il minimo comune denominatore tra le parti è stato senza dubbio la bocciatura della riforma Fornero, che Walter Chessa (Cisl) ha definito come un “danno immane che oggi stiamo cercando di mettere a posto ma abbiamo dovuto fare 8 salvaguardie e se volessimo risolvere il problema servirebbero 80 miliardi. La riforma Fornero è servita per fare cassa ed è stata l’emblema della tecnocrazia che non ha tenuto conto della crisi, del contesto economico e della situazione dei giovani”.

Riforma pensioni, legge Fornero ed età pensionabile: le news.

Zanirato ha affrontato anche il nodo dell’età pensionabile: “L’aumento dell’età pensionabile blocca l’ingresso sul mercato del lavoro ai giovani e abbiamo dei rappresentanti del Pd, da Morando a Nannicini fino al consigliere economico nostrano del governo (Marattin ndr), che per loro va bene così ed è giusto aumentare l’età pensionabile con l’aumento dell’aspettativa di vita”.

“La riforma Fornero non è una riforma delle pensioni ma una manovra economica per trovare soldi che dovevano servire per sistemare i conti e pensioni dei giovani ma non è stato così” spiega Marialuisa Gnecchi. “Quando siamo passati da Berlusconi a Monti c’è stata una situazione di sollievo nel paese ed il Salva Italia non è stato visto subito come disastro. L’opinione pubblica quando si votò la manovra Fornero era tutta attenta a salvare il paese e gli esodati vennero fuori successivamente dal Mille proroghe”, rimarca la Gnecchi.

“E’ una follia aver immaginato, senza neanche passare dal Parlamento, un meccanismo di riduzione e aumento dell’età pensionistica in base all’aumento dell’aspettativa di vita perché questo genera insicurezza” commenta ancora Gnecchi, concludendo con una bordata. “Ci stiamo dannando l’anima sul tema dell’aspettativa di vita ma i governi sono in balia di chi porta loro i conti. Sono anni che viviamo con questi suggerimenti molto pericolosi che poi ci costringono ad impegnare anni e risorse per sistemare errori”.

Riforma pensioni, le novità ad oggi 28 agosto 2017: pensioni dei parlamentari e vitalizi.

Sul fronte pensioni dei parlamentari, in molti non approvano il ddl Richetti sull’abolizione dei vitalizi. “E’ una legge pericolosissima, oltre che incostituzionale”, dice all’AdnKronos la senatrice Pd Rosaria Capacchione. Premesso che la norma sul ricalcolo per i parlamentari che già godono di un vitalizio “non mi riguarda perché sono alla prima legislatura nutro una grossissima perplessità che ritengo insuperabile: essendo una legge ordinaria, si applicherà a tutti”. Questo, secondo la Capacchione, “significa che la pensione di mia mamma o di un operaio Fiat potrebbe essere ricalcolata: chi potrà dire di no in quel caso? E’ una legge pericolosa ma non per i parlamentari. E non sono la sola a dirlo. Perché una volta introdotto il principio retroattivo non ci sarà più certezza di nulla. Così apriamo una voragine rischiosissima”. Ed aggiunge: “Così com’è la legge è incostituzionale e inutile e quindi destinata ad avere vita breve. Intanto voglio capire se andrà a incidere anche sulle altre persone. Se il testo cambia, valuterò”.

Anche il collega di partito Luigi Manconi esprime le sue perplessità in merito al ddl passato alla Camera e ora atteso a Palazzo Madama: “Mi sembra una legge improvvisata, a fortissimo rischio di incostituzionalità”, dice l’esponente dem all’AdnKronos. “Il minimo che si possa dire è che si debba entrare nel merito, come proposto dal capogruppo Luigi Zanda”.

Pensioni dei parlamentari e vitalizi, le dichiarazioni di Ricchetti.

Arriva poi il commento del diretto interessato di Ricchetti. “Per me il provvedimento che ha l’obiettivo di riportare tutti i vitalizi, compresi quelli maturati in passato, secondo il criterio contributivo che vale per tutti i lavoratori, è un argomento di lavoro” scrive su Fb Matteo Richetti, deputato Pd e relatore del ddl sull’abolizione dei vitalizi. “Rimango convinto che il vero cedimento all’antipolitica sia intavolare discussioni sterili e propagandistiche da una parte e dall’altra, mentre una soluzione equilibrata sia approvare un provvedimento che chiuda polemiche e privilegi”, sottolinea l’esponente dem.

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