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Pensioni, incontro governo sindacati di oggi 16 ottobre 2017: l'intervista a Domenico Proietti (Uil)
Facebook Domenico Proietti

Riforma pensioni, le ultime novità. In programma per domani il nuovo tavolo di confronto tra l’esecutivo e le parti sociali, in materia di pensioni e previdenza. Alla vigilia della riapertura del confronto, abbiamo intervistato il segretario confederale della UIL Domenico Proietti, con il quale abbiamo discusso di obiettivi e priorità della Uil nella Fase 2, di decontribuzione, misure per le donne, lavori di cura, e del tema cruciale dell’età pensionabile e del meccanismo dell’aspettativa di vita.

Riforma pensioni e Fase due, obiettivi e priorità della Uil in vista del nuovo confronto.

Mercoledì 30 agosto 2017 è prevista la ripresa del confronto tra sindacati e parti sociali in materia di pensioni e previdenza. Quali sono gli obiettivi e le priorità della Uil in vista del nuovo incontro e dell’apertura della Fase 2 di dialogo con l’esecutivo? 

Per la UIL bisogna innanzitutto congelare l’adeguamento all’aspettativa di vita che scatterebbe dal 2019. Bisogna definire provvedimenti che garantiscono una pensione adeguata ai giovani, eliminare le disparità di genere che penalizzando le donne, un rilancio della previdenza complementare, varare la riforma della governance dell’INPS e separare la spesa previdenziale da quella assistenziale.

Si è parlato molto in queste ultime settimane di misure di decontribuzione, che il Governo intenderebbe introdurre con la prossima Legge di Bilancio per le nuove assunzioni dei giovani. A quali condizioni tali misure potrebbero rivelarsi utili sul piano occupazionale senza gravare in futuro sul sistema pensionistico?

La buona occupazione non si crea per decreto come dimostrano anche i recenti provvedimenti ma attraverso il sostegno, la vera ripresa economica ed una crescita del sistema produttivo. L’ipotesi di una decontribuzione deve garantire la fiscalizzazione di contributi altrimenti si farebbe un danno al futuro previdenziale dei giovani e prevedere chiari meccanismi che impediscano comportamenti non corretti da parte delle aziende.

Tra le misure da discutere in ambito previdenziale, in una seconda fase di confronto tra governo e parti sociali, vi sono le richieste, in primis del Comitato Opzione Donna Social, del riconoscimento, ai fini previdenziali, del lavoro di cura, cui le donne attengono. Lei ritiene che in questa seconda fase ci siano delle prospettive concrete di veder soddisfatte queste importanti istanze?

Si devono assolutamente eliminare le molte disparità di genere del sistema previdenziale che penalizzano pesantemente le donne, la UIL si batte per riconoscere alle donne un bonus di retribuzione figurativa sia per la maternità che per lavori di cura, ciò consentirebbe di anticipare equamente l’età di accesso al pensionamento garantendo anche un’adeguatezza della futura pensione.

Età pensionabile ed aspettativa di vita: un nodo delicato da sciogliere.

In, conclusione, rimane un nodo molto importante e delicato da sciogliere, ossia il meccanismo dell’aspettativa di vita. Lei di recente ha definito una vera crudeltà il fatto di mantenere l’aggancio all’aspettativa di vita per l’accesso alla pensione. La Uil, in questa seconda fase di confronto, continuerà la battaglia per ottenerne l’eliminazione di questo meccanismo, che dalla maggior parte dei lavoratori è vissuto come una vera e propria ingiustizia?

Elevare ulteriormente l’età di accesso alla pensione, secondo noi, rappresenta come Lei ha ricordato, una vera e propria crudeltà nei confronti dei lavoratori. In L’Italia infatti si accede alla pensione mediamente 3 anni sopra la media europea per questo non è possibile un ulteriore innalzamento. Noi proponiamo di congelare l’incremento previsto nel 2019 e contemporaneamente avviare uno studio sul reale legame all’aspettativa di vita nei diversi settori lavorativi. Non in tutti i settori infatti c’è lo stesso legame e sarebbe profondamente ingiusto continuare ciò in un sistema che penalizza fortemente i lavori particolarmente gravosi e faticosi.

Ringraziamo il segretario confederale della Uil Domenico Proietti per la cortese disponibilità.

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