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Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news al 20 luglio 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi: un detenuto suicida a Ravenna. Una nuova, triste notizia proviene dal mondo delle carceri italiane: un altro detenuto si è tolto la vita, stavolta nel carcere di Ravenna. Si tratta del quarantesimo caso di suicidio dall’ inizio del 2017. Un agente di polizia penitenziaria, durante il consueto giro di controllo, ha trovato il detenuto impiccato alla festa del bagno della sua cella. L’agente si è subito attivato per aiutare il suicida, ma non c’è stato nulla da fare. Domenico Maldarizzi, il coordinatore della Uil Pubblica amministrazione Polizia Penitenziaria Emilia Romagna, ha così commentato la notizia: “Questa volta è toccato a un detenuto italiano, imputato per rapina, a cui il Gip pochi giorni fa aveva convalidato la misura cautelare della custodia in carcere. Il mondo del carcere sta attraversando il periodo più buio degli ultimi
anni, anche per quanto riguarda le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria. Non si possono escludere, a questo punto, clamorose iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e protesta pure in concomitanza con le celebrazioni del Bicentenario del Corpo di Polizia Penitenziaria, che prevedono anche la presenza autorevole del Presidente della Repubblica”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime newsad oggi: le parole di Rita Bernardini. 

Sono tanti, troppi i detenuti che decidono di togliersi la vita in carcere. Il Partito Radicale torna a gran voce a chiedere al Ministro Orlando l’approvazione del nuovo Ordinamento Penitenziario. Rita Bernardini ha dichiarato all’Ansa: “Il Ministro Orlando sa benissimo che la Riforma dell’esecuzione penale deve trovare rapida approvazione e che i tempi dati alle Commissioni appositamente da lui istituite in
luglio per scrivere le norme sono incompatibili sia con la situazione esplosiva delle carceri sia con i tempi della legislatura che, anche se dovesse concludersi alla sua scadenza
naturale (e non è affatto detto), sono ravvicinatissimi. Il 31 dicembre prossimo – termine ultimo scelto per la redazione dei
testi – cade in una “finestra” temporale pericolosissima per il varo di una normativa così importante. Lo stesso Ministro,
quando nel luglio scorso finii in ospedale per un prolungato sciopero della fame, disse che i decreti sarebbero stati emanati entro agosto essendo i testi già pronti perché frutto
del lavoro degli Stati Generali dell”esecuzione penale. Poi ci ripensò e istituì le 3 commissioni. Ora 6.817 detenuti hanno aderito al Satyagraha indetto dal Partito Radicale per chiedere al Governo di emanare entro l’estate i decreti delegati. Orlando si faccia forte di questa iniziativa nonviolenta che lo incoraggia a fare ciò che è più che mai obbligato se si tiene anche conto della preoccupante ripresa del
sovraffollamento carcerario. È bene ricordare che anche nelle carceri lo Stato deve essere Stato di diritto, altrimenti non ha alcuna legittimazione di fronte ai suoi cittadini”.

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