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Riforma pensioni oggi 18 novembre 2017: età pensionabile, pensioni anticipate e complementari, lavori gravosi

Riforma pensioni, le news ad oggi, venerdì primo settembre 2017: la pensione anticipata per le donne. Si è concluso il primo dei tre incontri Governo Sindacati. Sono stati tanti i temi trattati, e anzitutto si è parlato delle misure di uscita anticipata ed in particolare dell’anticipo pensionistico per le donne. Sono queste le misure che potrebbero essere inserite nella legge di Bilancio, anche se ancora nulla è stato deciso. Altre misure che dovrebbero essere inserite sono il blocco dell’età pensionabile e la pensione minima di garanzia. Le misure che riguardano le donne sembrano prendere sempre più il nome di Ape donna. Per poter accedere a forme di pensione anticipata, dovranno ricorrere alcuni contributi. Anzitutto, le donne devono aver compiuto, entro il 31 luglio del 2016, 57 anni e 7 mesi se lavoratrici dipendenti, e 58 anni e 7 mesi se lavoratrici autonome, mentre i contributi al 31 dicembre 2015 devono essere di almeno 35 anni. La pensione così ottenuta sarà liquidata in 12 mesi per le lavoratrici dipendenti ed in 18 mesi per le autonome, e sarà calcolata con il sistema contributivo.

Riforma pensioni, le novità ad oggi, venerdì primo settembre 2017: l’aumento all’aspettativa di vita. 

Non sono stati trovati punti d’incontro tra Governo e sindacati, almeno per il momento, per quanto riguarda l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettstiva di vita. I sindacati sostengono la necessità di bloccare l’età anagrafica, ma Poletti sostiene la necessità di effettuare l’adeguamento, ed intanto attende i nuovi dati Istat. Se si dovesse adeguare l’età della pensione all’aumento della vita, nel 2019 si dovrebbe avere un aumento dell’età pensionabile di 4 mesi, e quindi si potrà andare in pensione a 66 anni ed 11 mesi. La pensione anticipata, invece, si potrà chiedere con 43 anni e 2 mesi di contributi, età che scende a 42 anni e due mesi per le donne. La leader della Cgil Susanna Camusso ha così commentato il comportamento del Governo su questo tema: “Siamo insoddisfatti delle risposte date. Abbiamo ribadito che per noi è un punto di giudizio fondamentale. Diciamo no al doppio automatismo per l’aspettativa di vita presente nel nostro sistema pensionistico”.

Riforma pensioni, le news ad oggi, venerdì primo settembre 2017: le misure per i giovani. 

Nuove misure si discutono a favore sei giovani. Essi dovrebbero avere una pensione calcolata con il sistema contributivo, e verrà loro consegnato un assegno minimo di 650 euro. I giovani potrebbero in futuro andare in pensione prima dei 70 anni e con 20 anni di contributi avendo maturato un trattamento pari a 1,2 volte l’assegno sociale invece dell’attuale 1,5.

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