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Amnistia e carceri, news ad oggi 16 novembre 2017. Il comitato dell'Onu contro la legge sulla tortura e 41-bis

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 6 settembre 2017: i Radicali visitano il carcere di Vigevano. Nei giorni scorsi una delegazione dei Radicali ha fatto visita al carcere di Vigevano, carcere in cui nelle scorse settimane c’è stata una rissa tra alcuni detenuti italiani ed alcuni detenuti stranieri. Durante la visita, i Radicali hanno incontrato gli agenti si polizia penitenziaria, grazie ai quali sono venuti a conoscenza di alcune problematiche dell’istituto di penitenza.  Ne hanno dato notizia gli stessi esponenti radicali, spiegando che nel corso della visita gli agenti di polizia penitenziaria hanno indicato alla delegazione le criticità dell’istituto, dovute in particolare alla mancanza di attività lavorative, di percorsi formativi professionalizzanti e, soprattutto, di fondi strutturali per la manutenzione e per il personale. Tra i problemi più gravi si sottolinea la carenza di personale, cui si aggiunge la presenza di quasi 200 detenuti stranieri su un totale di 385 detenuti. C’è inoltre da evidenziare il grave problema del sovraffollamento: la struttura ha una capienza di appena 242 unità. I Radicali hanno parlato della situazione dei detenuti stranieri: “La mancanza di accordi bilaterali con i Paesi del nord Africa influisce negativamente: spesso, ad esempio, le ambasciate nazionali non riescono a verificare i numeri di telefono indicati dai detenuti stranieri e ciò determina l’interruzione dei rapporti familiari e una condizione di isolamento che può sfociare in alterazioni dell’umore e degenerare fino a determinare l’insorgenza di patologie psichiche e di comportamenti aggressivi. Nell’arco di un anno, infatti, nell’istituto vigevanese sono stati registrati 131 atti di autolesionismo, 21 ferimenti, 17 aggressioni e un tentativo di suicidio”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 6 settembre 2017: le condizioni degli agenti di polizia penitenziaria.

I Radicali si sono anchesoffermati sulle condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria: “Le criticità non risparmiano le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, costretti agli straordinari per ragioni di organico e vittime di disinteresse da parte del Ministero, che non provvede neppure a stanziare i fondi per il cambio delle divise, per la manutenzione delle caserme, che versano in condizioni a dir poco fatiscenti, e per la predisposizione di necessarie attività sociali o di sostegno psicologico”.

 

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