CONDIVIDI
Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news al 5 giugno 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 7 settembre 2017: i commenti dopo la Carovana della Giustizia in Sardegna. La Carovana per la Giustizia, giunta alla sua terza tappa dopo le esperienze in Calabria ed in Sicilia, si è conclusa in Sardegna. Il Segretario dell’associazione Radicale Il detenuto ignoto Irene Testa ha spiegato la situazione delle carceri sarde a senzabarcode.it. Le problematiche delle carceri sarde sono diverse, e vanno dalla carenza di personale e direttori, alla mancata nomina di un Garante Regionale dei Diritti dei detenuti, nonostante questa figura sia prevista dalla legge regionale del 7 febbraio 2011, n. 7. La stessa legge prevede, inoltre, che la Regione Sardegna debba concorrere a tutelare ed ad assicurare “il rispetto dei diritti e della dignità delle persone adulte e dei minori presenti negli istituti penitenziari o ammessi a misure alternative e sostitutive della detenzione”. La legge, spiega Testa, prevede due milioni annui per raggiungere questo scopo, ma non ha mai trovato applicazione. “Di estrema importanza sarebbero infatti per l’amministrazione penitenziaria”, sottolinea Testa, “le disposizioni in merito ad assistenza sanitaria, formazione e istruzione negli istituti della Regione. In più, la legge non poteva essere più precisa sui tempi della sua applicazione. L’art. 20 dispone, infatti: ‘Le spese previste per l’attuazione della presente legge gravano sulla UPB S05.03.009 del bilancio della Regione per gli anni 2011-2013 e su quelle corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi’.
Inoltre, la norma è stata altrettanto precisa riguardo alla nomina del Garante. Recita, infatti, l’art. 13, punto 2): “Il bando per la presentazione delle domande è pubblicato a cura del Presidente del Consiglio regionale sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (Buras), in sede di prima applicazione, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge e successivamente entro trenta giorni dalla scadenza del mandato”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 7 settembre 2017: morto il boss Farinella nel carcere di Parma.

Giuseppe Farinella, il boss di Cosa Nostra classe 1926, è morto nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Il capomafia stava scontando l’ergastolo per le stragi di Capaci e via d’Amelio. Nello scorso luglio, la Cassazione aveva accolto il suo ricorso contro la proroga del 41 bis, in quanto lo stato di salute poteva interferire con la pericolosità del detenuto. Secondo il Tribunale di sorveglianza, invece, le condizioni di salute non includevano sulle capacità cognitive del detenuto. Ci sono stati, dunque, mesi di polemiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA