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Pensione, età pensionabile, quota 67: le ultime dichiarazioni di Roberto Ghiselli (Cgil)

Riforma pensioni: il punto dell’incontro Governo-sindacati nell’intervista a Roberto Ghiselli(Cgil). Si è svolto ieri il previsto incontro tra Cgil-Cisl-Uil e Governo sul tema della Previdenza, nell’ambito della cosiddetta “fase due” prevista dal Verbale di sintesi del 28 settembre 2016. Ne abbiamo parlato con il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, che con noi ha fatto un resoconto.

Lavori di cura, Ape sociale donne: le dichiarazioni di Roberto Ghiselli a margine dell’incontro governo-sindacati.

“Il Ministro Poletti – ha esordito Ghiselli – ha aperto la riunione affrontando il tema del lavoro di cura e delle donne, proponendo un intervento per le donne all’interno della cornice dell’ape sociale. Ha tenuto a specificare che i dati forniti dall’INPS riferiti all’ape sociale hanno evidenziato un numero di domande molto minore da parte delle donne, visto il requisito contributivo richiesto (30 anni o 36 anni di contribuzione per i lavori gravosi), criticità ampiamente prevista e rilevata dal sindacato lo scorso anno.Il Ministro ha proposto uno sconto sul requisito contributivo da perfezionare per l’ape sociale, pari a 6 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di due anni.

Secondo le loro stime (per noi discutibili e comunque da verificare) questa modifica dovrebbe comportare un incremento del 10% delle domande per Ape sociale che verranno presentate dalle donne, che dovrebbero passare dal 30 al 40% del totale (le domande presentate dalle donne nella prima fase, che si è chiusa il 15 luglio, erano 11.688 su un totale di 39.777). Il Ministro ha invece tenuto a precisare che è difficile intervenire in una logica generale, malgrado le norme degli ultimi anni abbiano portato alla parificazione del requisito pensionistico tra uomo e donna”.

Separazione tra previdenza ed assistenza e rivalutazione pensioni.

Roberto Ghiselli ci ha ragguagliato anche in merito agli altri punti all’ordine del giorno, ossia la separazione tra previdenza ed assistenza e la rivalutazione delle pensioni: “Rispetto all’altro punto all’ordine del giorno, la divisione tra previdenza e assistenza, è stata proposta la costituzione di una Commissione, composta da: Ministero del Lavoro, Inps, Istat, Eurostat, Ministero dell’economia e sindacato, per fare una valutazione comparata dei diversi capitoli di spesa, facendone una catalogazione corretta e fornendoci un quadro più preciso.

Il Ministro ha poi affrontato il tema delle rivalutazioni delle pensioni in essere, confermando l’impegno del Governo, contenuto nel verbale del 28 settembre 2016, di tornare al meccanismo di rivalutazione degli assegni pensionistici precedente al blocco dell’indicizzazione, introdotto con il decreto legge 201 del 2011. Il Ministro ha quindi proposto la costituzione di una Commissione, composta da: Ministero del Lavoro, Istat e sindacato, per verificare se il paniere preso a base di riferimento per le rivalutazioni delle pensioni è rappresentativo dei consumi dei pensionati”.

La posizione della Cgil in merito al riconoscimento dei lavori di cura.

Ghiselli ci ha spiegato la posizione della Cgil in merito al riconoscimento dei lavori di cura: “Per quanto concerne la posizione espressa dalla Cgil, sostanzialmente in sintonia con le altre sigle sindacali, relativamente alla proposta sul riconoscimento del lavoro di cura e delle donne abbiamo fatto presente al Ministro il nostro dissenso. Per noi il riconoscimento del lavoro delle donne è un concetto universalistico e non può essere ridefinito all’interno dello strumento dell’ape sociale che, invece, è riferito ad alcune casistiche particolari. Inoltre riteniamo che oltre al lavoro prestato per la cura dei figli è necessario riconoscere anche quello dedicato alla cura di familiari disabili o non autosufficienti. Ci siamo impegnati, su questo punto, a elaborare nei prossimi giorni con Cisl e Uil una proposta, che possa essere esaminata nel prossimo incontro.

Abbiamo inoltre rilevato che non vi sono proposte adeguate a rispondere ad altri punti contenuti nel verbale di sintesi dell’anno scorso in particolare sui temi della flessibilità in uscita e della diversità nelle speranze di vita, e abbiamo ribadito che per noi l’impianto ipotizzato nel verbale di sintesi, rimane la cornice entro cui lavorare. E’ stato inoltre chiesto al Governo di quantificare le risorse che potranno essere messe a disposizione degli interventi previdenziali ma il Ministro ha nuovamente ribadito che solo dopo il 20 settembre (data in cui verrà presentata la Nota di aggiornamento del Def)e nell’ambito della predisposizione della Proposta di legge di bilancio 2018, saranno in grado di fornirci una risposta. Abbiamo inoltre richiesto al Governo, anche in vista dell’ormai imminente scadenza degli organismi di vigilanza degli Enti previdenziali (INPS e INAIL ) un impegno a favorire una rapida approvazione della legge di riforma della governance di questi Enti, tenendo conto dei disegni di legge depositati alla Camera dei deputati e delle proposte avanzate dal sindacato sull’argomento”.

“E’ stato nuovamente richiesto – ha evidenziato Ghiselli – un monitoraggio della situazione dell’ottava salvaguardia e di opzione donna, viste le risorse accantonate e non utilizzate. Abbiamo valutato positivamente la conferma dell’impegno assunto dal Governo sulla modifica e miglioramento del meccanismo di rivalutazione delle pensioni, a partire dal 2019, e sulla costituzione delle due Commissioni su separazione previdenza/assistenza e paniere Istat”.

Età pensionabile ed aspettativa di vita: la posizione della Cgil.

Inoltre, resta sempre prioritaria la risoluzione della questione dell’aspettativa di vita: “Abbiamo comunque confermato che in questo confronto per il sindacato è centrale il superamento del meccanismo automatico di innalzamento dell’età di pensionamento in rapporto alla speranza di vita, sollecitando nuovamente una risposta positiva da parte del Governo. Al termine di questo ciclo di incontri con il Governo (il prossimo è programmato per il 13 settembre) faremo una valutazione complessiva, pesando tutti i risultati conseguiti, valutandone la coerenza con quanto sottoscritto nel Verbale dello scorso anno e con la Piattaforma unitaria. Proprio per la delicata situazione che si sta delineando dal confronto con il Governo, nelle prossime settimane il sindacato garantirà una costante informazione ai lavoratori e ai pensionati, anche promuovendo iniziative unitarie specifiche nei territori”, ha concluso Ghiselli.

Ringraziamo Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, per la cortese disponibilità.

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