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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 12 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 12 settembre 2017: la Carovana della Giustizia approda in Puglia. I problemi delle carceri italiane sono tanti, così come tanti sono i detenuti che hanno aderito all’iniziativa nonviolenta proposta da Rita Bernanrini. Moltissimi detenuti hanno digiunato, rifiutando il carrello della spesa, aderendo così all’iniziativa ideata per chiedere l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario. A parlare dell’iniziativa è stata Rita Bernardini in una nota: “Sono 754 al momento i detenuti pugliesi che hanno aderito al Grande Satyagraha del Partito radicale: iniziativa nonviolenta che consiste nel digiuno, nello sciopero della spesa e nel rifiuto del carrello, con l’obiettivo di richiedere al più presto l’attuazione della riforma dell’ordinamento penitenziario. Nello specifico: 484 a Foggia, 94 a Bari, 176 a Lecce. In tutta Italia gli aderenti sono 8.000″. Il Partito Radicale, intanto, è in Puglia per la Carovana della Giustizia. Dopo le tappe in Calabria, in Sicilia ed in Sardegna, la Carovana è approdata in Puglia ieri, 11 settembre, e ci resterà fino al 19. La Carovana ha come obiettivi la raccolta firme sulla proposta di legge delle Camere penali per la separazione delle carriere dei magistrati; la richiesta di amnistia ed indulto; il superamento di trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del 41 bis e il sistema dell’ergastolo, a partire da quello ostativo; l’approvazione dei decreti delegati della riforma dell’ordinamento penitenziario; il raggiungimento dei 3000 iscritti al Partito radicale entro il 31 dicembre 2017”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 12 settembre 2017: la situazione del carcere di Ancona. 

Una situazione critica si registra nel carcere di Ancona. Quest’istituto di detenzione è afflitto dal problema del sovraffollamento (ci sono 299 detenuti con una capienza di 250 posti), ed una carenza di organico degli agenti di polizia. Il carcere di Ancona è stato teatro di aggressioni, ed il Sappe, in una nota stampa, dice basta: “Questa vile e ingiustificata aggressione ha fatto traboccare il vaso. Ci rivolgeremo a tutti gli organi proposti chiedendo di valutare se sussistono gli estremi di reato e danno erariale a seguito della politica penitenziaria intrapresa dall’amministrazione penitenziaria a Montacuto. Come Sappe informeremo l’amministrazione dell’indizione dello stato di agitazione con richiesta immediata di risoluzione del sovraffollamento perché ad oggi a Montacuto ci sono 299 detenuti contro i 250 di capienza regolamentare, con lo smantellamento della 5° branda nella cella. Chiediamo l’invio urgente di almeno 10 agenti e il pagamento del lavoro straordinario e del servizio di missione”.

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