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Giustizia e Carceri, le ultime dichiarazioni di Paolo Izzo (Radicali)

Giustizia e Carceri, le ultime dichiarazioni di Paolo Izzo(Radicali). In una delle sue consuete “lettere eretiche” ai giornali, Paolo Izzo, scrittore e Radicale, affronta il tema della giustizia e delle carceri, parlando anche dell’attività dei Radicali, che continuano in giro per l’Italia, con la Carovana della Giustizia, le loro visite negli istituti penitenziari, in cui la situazione di sovraffollamento è di nuovo in via di peggioramento.«Vorrei non sapere – esordisce Izzo nelle sua ultima lettera eretica – perciò le tv e i giornali evitino accuratamente di raccontarmelo, che il Partito Radicale è approdato in Puglia con la sua “Carovana per la Giustizia”, dopo aver già attraversato Calabria, Sicilia e Sardegna e tutti gli istituti penitenziari di quelle regioni, oppure che 8000 detenuti di tutta Italia si sono uniti al Satyagraha annunciato da Rita Bernardini e da altri esponenti radicali a ferragosto scorso. Vorrei non sapere che quei carcerati sono di nuovo in crescente sovrannumero e che già 40 persone dall’inizio dell’anno si sono tolte la vita in galera e nemmeno ditemi, mi raccomando, se chi è in prigione venga trattato come richiede la nostra Costituzione».

Giustizia e Carceri, le ultime dichiarazioni di Paolo Izzo(Radicali).

«Vorrei proprio non sapere, poi, che i bambini sono detenuti insieme alle loro madri e che una carcerata di tre anni qualche giorno fa ha rischiato la morte per aver ingerito una bustina di veleno per topi! Ma soprattutto vorrei assolutamente non conoscere i motivi e gli scopi per cui il Partito Radicale, che se quest’anno non raggiunge i 3000 iscritti rischia pure di chiudere, si ostina con tutte le iniziative che organizza per la Giustizia a battere un ferro che non è mai caldo. Forse non ha capito che noi scimmiette, certe cose, non vogliamo ascoltarle, vederle, né parlarne», conclude Paolo Izzo nell’ultima “lettera eretica” ai giornali.

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