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Riforma pensioni, oggi 21 settembre 2017: età pensionabile, indicizzazione pensioni, previdenza complementare

Riforma pensioni, oggi 13 settembre 2017. Sul fronte riforma pensioni oggi mercoledì 13 settembre 2017 si è tenuto il nuovo incontro tra governo e sindacati. Secondo le prime news riportate dall’agenzia Ansa e diffuse all’esito del tavolo di oggi, il prossimo incontro tra Governo e sindacati sui temi della previdenza sarà fissato a ottobre dopo il G7 Lavoro e “a valle dell’approvazione della nota di aggiornamento del Def”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti al termine dell’incontro con i sindacati spiegando che c’è, sul fronte delle risorse, un “sentiero stretto”.

“Il confronto sulle pensioni prosegue. Oggi pomeriggio ci siamo visti al Ministero del Lavoro ma dal governo non abbiamo ancora avuto risposte chiare sui temi che sono sul tavolo. Per questo procederemo nei prossimi giorni a convocare assemblee di lavoratori e pensionati in tutti i territori. E se necessario ci prepareremo unitariamente alla mobilitazione per portare il governo a rispondere positivamente alle nostre richieste”, ha commentato il segretario generale Spi Cgil Ivan Pedretti, a margine del confronto di oggi.

Riforma pensioni, il nuovo incontro tra governo e sindacati: età pensionabile, lavori di cura.

Alla vigilia dell’incontro di oggi Pedretti aveva così dichiarato:”Abbiamo acquisito un primo risultato sulla rivalutazione delle pensioni, con un nuovo meccanismo che entrerà in vigore dal 2019 e che tutelerà maggiormente il potere d’acquisto dei pensionati”. A dirlo è il segretario generale Spi Cgil Ivan Pedretti, a Trieste per un convegno organizzato nell’ambito della Festa di LiberEtà, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Agi. “Restano però – ha aggiunto – molti nodi da sciogliere, come il riconoscimento del lavoro di cura delle donne, le pensioni dei giovani e il blocco dell’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita. In mancanza di risposte chiare del governo su questi punti, siamo pronti a mobilitarci”. Sull’innalzamento automatico dell’età pensionabile Pedretti ha detto che “finora non ci sono state risposte da parte del governo, nonostante si sappia che l’aspettativa cambia secondo il mestiere e che per un operaio siderurgico non è la stessa di un professore universitario”.

Riforma pensioni ed età pensionabile, le ultime news di Domenico Proietti(Uil).

Anche il segretario confederale della Uil Domenico Proietti ha ribadito l’importanza di congelare ogni aumento dell’età pensionabile: “La Uil da tempo sostiene l’assoluta necessità di congelare ogni eventuale innalzamento dell’eta’ pensionabile nel 2019, essendo l’Italia gia’ maglia nera d’Europa nell’eta’ di accesso alla pensione, perchè non tutti i lavori hanno la stessa aspettativa di vita”. Sottolinea Domenico Proietti: “L’elaborazione dei parametri demografici che l’Istat deve produrre per la misurazione dell’eventuale incremento dell’aspettativa di vita per l’adeguamento dell’età pensionabile, previsto per il 2019, richiede il massimo dell’attenzione e della verifica in relazione alle informazioni e alle metodologie di rilevazione utilizzate. L’andamento demografico degli ultimi anni, infatti, presenta dati contraddittori che non sempre hanno mostrato un aumento della vita media degli italiani. Nel 2015, ad esempio, la vita media si è ridotta a 82,3 anni dagli 82,6 dell’anno precedente”.

“L’Istat -aggiunge Proietti – svolge un ruolo fondamentale e prezioso nel nostro Paese grazie alle elevate professionalità che esprime. Vogliamo ricordare una vicenda di qualche mese fa che consiglia, però, la massima prudenza nell’elaborare le previsioni. Lo scorso 16 maggio, l’Istat presento’ una stima di crescita del Pil nel primo trimestre del 2017 pari allo 0,2%, salvo poi, a distanza di 15 giorni, il 1° giugno, correggere il dato aumentandolo allo 0,4%. In quel caso si e’ verificato un errore del 100%. Ricordiamo questo episodio solamente per sottolineare la complessità e la delicatezza della valutazione dei dati su cui si costruiscono le stime che influenzano o costituiscono il presupposto di atti e scelte di governo a forte impatto sulla vita delle persone”,
conclude.

Riforma pensioni, misure per le donne, opzione donna: le ultime dichiarazioni di Tito Boeri.

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, durante il suo intervento alla Luiss in occasione della presentazione del manifesto di Valore D, per l’occupazione femminile, ha criticato la proposta del governo che punta a rendere meno pesante per le donne l’innalzamento dell’età della pensione previsto nei prossimi anni, attraverso uno sconto sugli anni di contributi necessari per utilizzare l’Ape social: sei mesi per ogni figlio. «Leggo ripetutamente in questi giorni di proposte fatte da governo e sindacati per riforme che darebbero la possibilità alle donne madri di avere sconti anagrafici sull’età pensionabile. Intravedo in questa possibilità due o tre rischi: la scelta di andare in pensione non è solo volontaria ma anche del datore di lavoro che può sfruttare la possibilità di far uscire anticipatamente le donne con figli per ridurre la forza lavoro, obbligandole a prendere una pensione molto bassa per il resto della loro vita»».

Il secondo aspetto evidenziato dal presidente dell’Inps è la «discriminazione tra chi ha figli e chi ha puntato sulla carriera. Se il messaggio che si vuole dare è aiutare le donne nel mondo del lavoro, la proposta dice il contrario». In questo senso per Boeri «il problema centrale di oggi è che le donne hanno basso potere contrattuale e su questo bisogna insistere. Le politiche non hanno fatto abbastanza. Il terzo aspetto è che non vorrei che le persone che hanno usufruito di opzione donna si trovassero spiazzate».

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