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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 20 giugno 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 14 settembre 2017: un detenuto si è tolto la vita a Sulmona. Un detenuto di appena 24 anni, che stava scontando la pena nel carcere di Sulmona, si è tolto la vita, soffocandosi con i lacci delle sue scarpe. Il detenuto era un collaboratore di giustizia, ed era stato trasferito da poco dal carcere di Benevento. Gli agenti di polizia penitenziaria hanno subito allertato i soccorsi, ma non C’è stato niente da fare. Il numero dei detenuti che si sono tolti la vita in questi primi 8 mesi e mezzo del 2017 sale, dunque, a 42, e spesso questi gesti estremi sono lo specchio dei tanti problemi delle carceri italiane, in primis il sovraffollamento e la carenza di personale.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 14 settembre 2017: la lettera di un detenuto al 41 bis.

Un detenuto condannato all’ergastolo nel carcere di Spoleto ha scritto una lettera in cui ha parlato della vita difficile che devono condurre i detenuti condannati al 41 bis. Il detenuto parla di difficili condizioni psicologiche, oltre che fisiche. Anzitutto, spiega, c’è il probella dei colloqui. Un padre può stare a colloquio un’ora con il proprio bambino, ma di quest’ora è consentito stare con il figlio solo 10 minuti senza vetro divisorio. Per quanto riguarda la salute, l’ex boss rivela che, a causa dei tagli alla sanità penitenziaria, non è garantita un’assistenza sufficiente. Il detenuto, infatti, lamenta da anni una patologia ormai cronica alla schiena. Il detenuto rivela che se chiede un colloquio con il garante dei detenuti deve rinunciare al colloquio famiglia, e se si protesta si rischiano 15 giorni d’isolamento senza poter ricevere il pacco viveri. Rivela, inoltre, che ogni mese si ha a disposizione solp 10 minuti per telefonare alla famiglia.

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