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Riforma pensioni: opzione donna, cumulo, LdB 2018, pensioni anticipate. Le news di Orietta Armiliato del CODS

Riforma pensioni: l’intervista ad Orietta Armiliato del CODS. Ieri si è tenuto l’ultimo incontro tra governo e sindacati, sul tema della Previdenza, nell’ambito della cosiddetta “fase due” prevista dal Verbale di sintesi del 28 settembre 2016. Incontro che ha lasciato un pò l’amaro in bocca, e che ha deluso le aspettative, in particolare dei sindacati che si attendevano dal governo risposte più concrete sui temi oggetto della discussione. A margine del nuovo tavolo di confronto, abbiamo intervistato Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, con la quale abbiamo abbiamo fatto un primo bilancio, con particolare attenzione alle istanze previdenziali femminili, di cui il Comitato di cui è fervente portavoce.

Il primo bilancio di Orietta Armiliato del CODS a margine dell’incontro tra governo e sindacati di ieri.

Gentile Orietta, dopo l’incontro di ieri si respira una certa aria di delusione. Cosa ci si attendeva dall’incontro di ieri, anche in relazione alle aspettative legate alle tematiche previdenziali femminili?

Sicuramente ci si aspettava di conoscere i termini della contro proposta che le OO.SS devono necessariamente esplicitare per poter avviare un confronto ed addivenire, dopo la dovuta negoziazione, ad una soluzione condivisa ma, questo, pare non sia avvenuto poiché il Governo ha dichiarato la mancanza del riferimento economico per l’esercizio 2018 funzionale alla copertura economica necessaria che sarà reso noto con la pubblicazione del DEF e qui mi fermo…(ma solo per confermare la mia buona educazione ed il garbo che contraddistingue la modalità di azione che mi è propria e dunque distintiva del Comitato che conduco).

Dal loro canto i sindacati non mollano, anche e soprattutto nella battaglia a favore delle donne. Ieri, la Furlan ha ribadito che nel prosieguo del confronto sarà sempre data un’importanza centrale al “tema della tutela delle donne lavoratrici e del riconoscimento, anche attraverso la previdenza, del valore sociale della maternità”.

Mi pare il minimo che non debbano “mollare”, non scherziamo! C’e una lettera di intenti sottoscritta da ambo le parti da quasi un anno e che contempla il tema, venire meno quanto meno alla discussione degli articoli inseriti in detto verbale, sarebbe per loro “un suicidio” una perdita di quella credibilità che dopo anni di latitanza stanno faticosamente riconquistando, anche grazie all’aiuto dei Comitati presenti in rete.

Visto che i tempi sono stretti, secondo lei, si riuscirà a trovare una soluzione condivisa tra le parti, anche in merito alle questioni previdenziali più strettamente legate alla tutela delle donne, prima che possa iniziare la discussione della nuova LdB2018?

Ho ragione di credere che le parti vogliano ottemperare agli impegni assunti con la stesura degli articoli della Fase2, anche perché in esso sono contenuti argomenti importanti ma che non rivestono carattere di immediata ed urgente soluzione (vedi previdenza giovani), quindi ritengo che avremo presto a nostre mani una buona e soddisfacente norma da presentare in Commissione Bilancio per essere discussa, emendata se necessario, ed infine inserita nella LdB 2018.

Ringraziamo Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social per la sua disponibilità e cortesia.

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