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Riforma pensioni, oggi 20 settembre 2017: vitalizi, pensioni anticipate, precoci, Ape social, opzione donna

Riforma pensioni e opzione donna, l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Andrea Maestri a Giuliano Poletti. Continua il dibattito sulla riforma pensioni, dibattito che prosegue sia pur con un po’ d’amaro in bocca: il 13 settembre, infatti, si è tenuto l’ultimo incontro Governo – Sindacati sul tema della previdenza, ma chi attendeva risposte concrete da parte del Governo è rimasto deluso. Nella prossima Legge di bilancio non sembra esserci posto per una proroga di Opzione donna (ovvero il regime di pensione anticipata per le donne, che risulta chiuso al 31 dicembre 2015) al 2018. Andrea Maestri ha deciso quindi di presentare un’interrogazione parlamentare a Giuliano Poletti per sapere se tra le intenzioni del Governo c’è quella di prendere in considerazione la proroga del regime sperimentale di accesso anticipato alla pensione per le donne.

Riforma pensioni e opzione donna, l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Andrea Maestri: l’importanza di Opzione donna.

Andrea Maestri ha ricordato che Opzione donna, conclusa al 31 dicembre 2015, ha concesso un’estensione dell’opzione anche a coloro che al 31 dicembre 2017 avevano compiuto 57 anni se lavoratrici dipendenti, e 58 anni se lavoratrici autonome, ma che all’ultimo dell’anno 2015 non erano in possesso dell’incremento dell’età pensionabile di ulteriori tre mesi richiesti per l’aumento della speranza di vita. Chi ha aderito a Opzione donna, però, è stata penalizzata, in quanto la pensione è stata liquidata con il calcolo contributivo. Opzione donna significa favorire il ricambio generazionale, e permette alla donna di dare il proprio contributo a chi più ne ha bisogno nella propria famiglia: anziani, figli, nipoti.

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