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Riforma pensioni oggi 16 settembre 2017: pensioni anticipate donne, flessibilità, i prossimi appuntamenti

Riforma pensioni, oggi 16 settembre 2017. Settimana concitata e ricca di avvenimenti sul piano delle pensioni e della previdenza, a partire dall’incontro tra governo e sindacati, che si è tenuto il 13 settembre 2017 e che ha lasciato molti interrogativi irrisolti. Il consueto punto del venerdí e di questi giorni appena trascorsi viene fatto, con la precisione di sempre, da Orietta Armiliato, del Gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social.

Riforma pensioni, il punto del venerdì di Orietta Armiliato del CODS.

«Carissime – in apertura la Armiliato -il sentimento in questi giorni che portano inesorabilmente verso l’autunno che annuncia l’inizio dell’ultimo trimestre dell’anno e conseguentemente la chiusura degli esercizi, é che quando si lavora per “aggiustare” spesso e ancor più che normalmente, non si riesce ad accontentare tutti, anche se é un fatto che nessuno di noi si aspetta una riforma pensionistica anche se ci piacerebbe ed oggettivamente se ne evidenzia il bisogno, considerato che le iniquità da sanare sono tante e tanti sono gli errori da correggere e che creano diseguaglianze fra uguali».

Pensioni e flessibilità in uscita, i primi passi avanti per i lavoratori più svantaggiati.

«È corretto rilevare – sottolinea la Armiliato – però che gli importanti passi avanti fatti nello scorso esercizio verso quella ricercata ed attesa flessibilità, sono stati forieri di possibilità di uscita dal lavoro anticipatamente per un contingente di lavoratori specie quelli maggiormente disagiati come si conviene ad una società che si definisce civile.
Il tavolo di concertazione del quale sono commensali Governo e Sindacati, apparecchiato oramai da un anno, anche questa volta non ha portato alcuna definizione degli articoli contenuti all’interno del verbale di intenti, il Governo vuole aver contezza dell’ammontare certo stanziato alla voce previdenza e non vuole, evidentemente, lavorare su stime previsionali.

Le motivazioni non ci sono note: i benpensanti possono credere sia per non alimentare nei lavoratori aspettative che potrebbero essere disattese, i malpensanti invece pensano che si voglia “allungare il brodo” per non voler dichiarare anzi tempo che sulla posta previdenza si investirà poco per non dire pochissimo….».

Riforma pensioni, le misure per le donne.

«In ogni caso -prosegue la Armiliato – in queste ultime ore abbiamo preso atto delle proposte e delle contro proposte che ora il Governo con i suoi tecnici sta soppesando valutandone gli impatti sui conti pubblici presenti e futuri, così come abbiamo preso atto che il popolo degli indignati che esiste e che è composto da quelli che sono contro tutto e tutti dal codice politico a quello morale, sta scalpitando. Noi, cercando di mantenere equilibrio e buon senso, al cospetto di queste mozioni, non possiamo certo dire di ritenerci soddisfatti tuttavia, il fatto che sia stata sottolineata la volontà di non creare discrimine fra donne madri e donne non madri, ben ci fa sperare di poter leggere presto una proposizione che sia accessibile a tutto il genere femminile, pur con dei distinguo di fattispecie».

Riforma pensioni e legge di bilancio: i prossimi incontri in programma.

«Annotiamoci quindi queste date: 21 Settembre presentazione del DEF, 20 Ottobre avvio in Commissione Bilancio dei lavori per la produzione della LdB. Nel frattempo, si rischeduleranno incontri ai tavoli di concertazione che seguiremo con la consueta puntualità, senza dimenticarci che prenderemo atto nei prossimi giorni anche di quelli che saranno i proponimenti della Commissione Lavoro.

Vorrei ricordare a chi si scoraggia, a chi scalpita a chi si arrabbia, a chi grida anche in questo gruppo perché non ci occupiamo di altre iniquità attualmente presenti nel sistema previdenza, che pur con tutta la comprensione e la volontà e non dimenticandoci di nessuna categoria vessata, non possiamo farci carico di più istanze; per quanto invece al nostro specifico obiettivo, ovvero riconoscimento e valorizzazione del lavoro di cura che consenta alle donne la possibilità di pensionarsi anticipatamente rispetto alla norma riteniamo sia, al di là dei risultati che riusciremo ad ottenere, fondamentale avere all’attivo un primo riconoscimento dal quale poi non si potrà più prescindere ma solo andare avanti e migliorare. La strada per arrivare alla conclusione di questa partita é ancora lunga e purtroppo, come ha detto il Ministro Poletti “il sentiero é stretto”, io aggiungerei tortuoso ed in salita ma, le donne sono attrezzate alla fatica come sappiamo non riconosciuta, chissà che questa volta invece….Un sorriso e buon fine settimana», conclude la Armiliato.

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