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Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news ad oggi 17 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 17 settembre 2017: un tentativo di suicidio nel carcere di Aosta. Un detenuto di 31 anni di origini serbe ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Aosta, ma l’intervento tempestivo degli agenti di polizia penitenziaria ha impedito che si verificasse il peggio. A darne la notizia è l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp), che fa sapere che detenuto, in carcere per furto, ha provato ad impiccarsi con le lenzuola del suo letto, che ha annodato alle sbarre della cella. L’Osapp, in una nota, ha così commentato l’accaduto: “La Polizia Penitenziaria fa sempre il proprio dovere anche quando risorse organiche e mezzi difettano come nel caso di Aosta, l’Amministrazione penitenziaria invece a partire dagli Uffici Centrali maggiormente rilevanti come quello del personale retto da Pietro Buffa già direttore del Carcere di Torino, sono completamente sordi a qualsiasi esigenza del territorio tant’è che il carcere di Aosta continua ad essere privo di Direttore e Comandante titolari nonostante le denunce e le segnalazioni dei sindacati anche a seguito dei gravi fatti occorsi di recente”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 17 settembre 2017: l’iniziativa nel carcere di Terni.

Nel carcere di Terni è stata realizzata una stanza idonea al colloquio tra i detenuti ed i figli minori. La stanza sarà inaugurata domani, ed è stata pensata per far vivere al meglio il rapporto tra genitore e figlio. La direzione del carcere ha promulgato una nota in cui si parla dell’iniziativa: “Lo spazio è stato pensato per i minori che ogni volta varcano la soglia del carcere per incontrare il papà e rappresenta una risposta ai loro bisogni di bambini e di figli. È un progetto di sostegno alla genitorialità: una stanza a misura di bambino il cui scopo non è distrarre i piccoli dalla realtà e dalla relazione col genitore, ma al contrario è portarli su quella relazione che deve essere favorita in ogni modo; sulla necessità, durante la detenzione di un genitore, di curare le relazioni familiari e di tutelare il diritto del bambino alla continuità del legame affettivo. Su questo la città va sensibilizzata”.

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