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Amnistia, indulto, carceri, detenuti, le ultime news ad oggi, lunedì 2 ottobre 2017!

La nuova Carovana della Giustizia in Puglia. Una nuova “Carovana per la Giustizia” si sta svolgendo in Puglia in questi giorni, e si concluderà domani martedì 19 settembre 2017. “L’obiettivo dell’iniziativa- fa sapere la nota stampa per promuovere l’evento- è duplice: da una parte, mirare a una Giustizia più equa, grazie anche a un ruolo di reale parità tra accusa e difesa; dall’altra, pretendere maggiore rispetto per i diritti dei detenuti”. Tra gli altri scopi portati avanti dalla “Carovana per la Giustizia”. oltre alla concessione dei provvedimenti di amnistia e indulto, ci sono il superamento dei “trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del 41 bis e il sistema dell’ergastolo”, a partire da quello ostativo e l’approvazione dei decreti delegati della riforma dell’Ordinamento Penitenziario.

Maurizio Turco ha così sottolineato: “l’obiettivo dei 3.000 iscritti è stato fissato dalla mozione approvata il 3 settembre scorso dal 40° Congresso straordinario, convocato dagli iscritti dopo la scomparsa di Marco Pannella nel carcere di Rebibbia; questo obiettivo va raggiunto e dovrà essere riconfermato anche nel 2018, pena l’autoscioglimento del partito stesso. Al momento abbiamo superato i 1800 iscritti, nonostante la censura mediatica che ci coinvolge e che coinvolge l’intero tema giustizia, tranne nell’emergenza. Si è deciso di non parlare di giustizia perché questa giustizia reazionaria è sempre più un problema che necessita di riforme radicali”. Gli eventi e le iniziative della Carovana consisteranno in dibattiti e conferenze pubbliche con le Camere Penali territoriali, tavoli di raccolta firme e visite nelle carceri con raccolta firme dei detenuti sulla proposta di legge.

Carceri e suicidi: ad Aosta, nel carcere di Brissogne salvato un detenuto che ha tentato suicidio.

Sul fronte carcere, intanto, in questi giorni è stato sventato un nuovo suicidio. Un detenuto di nazionalità serba di 31 anni, ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere di Brissogne, ma è stato salvato dal tempestivo intervento delle Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio. È accaduto nelle prime ore della mattinata di giovedì. A darne notizia sono i sindacati della Polizia Penitenziaria. L’uomo sconta una pena per furto, condannato fino al 2021, ed è detenuto in una cella del primo piano sezione C1.
Ha tentato il suicidio impiccandosi con delle lenzuola annodate alle grate della cella e salvato in extremis dalla Polizia Penitenziaria, che, come commenta Leo Balducci, segretario nazionale dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), ” fa sempre il proprio dovere, anche quando risorse organiche e mezzi difettano come nel caso di Aosta, l’Amministrazione penitenziaria invece a partire dagli Uffici Centrali maggiormente rilevanti come quello del personale retto da Pietro Buffa già direttore del Carcere di Torino, sono completamente sordi a qualsiasi esigenza del territorio tant’è che il carcere di Aosta continua ad essere privo di Direttore e Comandante titolari nonostante le denunce e le segnalazioni dei sindacati anche a seguito dei gravi fatti occorsi di recente”.

Balducci sostiene che “gli errori, le inadempienze e la sostanziale incapacità gestionale che connotano l’attuale andamento del carcere in Italia per nulla valutati da un Ministro della Giustizia sempre più assente qual è l’attuale Guardasigilli Orlando e da cui le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, sostanzialmente abbandonati a se stessi possono, porre sempre meno riparo, comporteranno conseguenze di notevole entità per lungo tempo in danno alla collettività esterna al carcere ad Aosta come sul restante territorio nazionale”.

Napoli: carcere femminile di Pozzuoli, via a “Un film per evadere”

Molto bello ed interessante è il progetto dedicato alla comunità dei detenuti e nato dalla collaborazione tra l’Istituto per gli studi giuridici M&C Militerni e il Comune di Napoli. “Big eyes” di Tim Burton è la pellicola scelta per inaugurare a Pozzuoli la rassegna cinematografica “Un film per evadere“. Il progetto dedicato alla comunità dei detenuti e nato dalla collaborazione tra l’Istituto per gli studi giuridici M&C Militerni e il Comune di Napoli rappresentato dal consigliere comunale e presidente della Commissione Welfare, Maria Caniglia, vedrà impegnate – dopo i detenuti di Poggioreale e Nisida – le donne ospiti nell’istituto di Pozzuoli. La serie di pellicole selezionate ad hoc ha lo scopo di utilizzare il forte potere evocativo del cinema, il quale non costituisce soltanto un mero momento di distrazione e intrattenimento.

La visione di un film, infatti, attraverso il processo di identificazione con le storie e i personaggi narrati, stimola emozioni forti, fantasie e memorie. La discussione sulle emozioni e sulle riflessioni suscitate dal film, parte fondamentale del progetto, consente di elaborare i vissuti dei detenuti, di connettere la trama del film ad una parte della trama della propria vita. Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito con le psicologhe Ilaria Ricupero e Francesca Scannapieco e ogni detenuto potrà mettere su carta le riflessioni suscitate dalla visione-discussione del film, in brevi elaborati che saranno raccolti in un libro.

Affetti in carcere, oggi l’inaugurazione la “Stanza di colloquio per i minori con il genitore recluso”.

Molto importante è il tema degli affetti nelle carceri ed il modo in cui la presenza dei familiari, in particolare i minori, possa essere sostenuta. Oggi Lunedì 18 settembre 2017 alle ore 16.00 presso la Casa Circondariale di Terni sarà inaugurata la “Stanza di colloquio per i minori con il genitore recluso“. Lo spazio è stato pensato per i minori che ogni giorno varcano la soglia del carcere per incontrare il papà e rappresenta una risposta ai loro bisogni di bambini e di figli. È un progetto di sostegno alla genitorialità: una stanza “a misura di bambino” il cui scopo non è distrarre i piccoli dalla realtà e dalla relazione col genitore, ma al contrario è portarli su quella relazione che deve essere favorita in ogni modo.

Il progetto sarà presentato dal Direttore della Casa Circondariale Chiara Pellegrini e dalla Presidente del Soroprimist Club Anna Rita Manuali. Il tradizionale taglio del nastro sarà affidato ad alcuni bambini i cui papà sono ristretti nel penitenziario ternano. Al termine della cerimonia gli ospiti saranno ricevuti nel giardino interno per il brindisi allestito dall’Istituto Alberghiero “Casagrande” di Terni. Il progetto è stato possibile grazie al finanziamento dell’Amministrazione Penitenziaria e al contributo del Soroprimist International Club di Terni.

I lavori sono stati interamente eseguiti dai detenuti che lavorano alla manutenzione del fabbricato: hanno realizzato le opere di muratura, falegnameria, pittura e impiantistica, gli arredi in legno e l’affresco. Il progetto della stanza è dell’Architetto Claudia Grisogli che ha dato il suo apporto a titolo gratuito. I tavoli sono stati realizzati su disegno di Fabiola Vitale, Segretaria del club Soroptimist. Il risultato è un vero e proprio esempio di architettura umana. All’inaugurazione parteciperanno autorità ed ospiti esterni per sensibilizzare la Città sulla necessità, durante la detenzione di un genitore, di curare le relazioni familiari e di tutelare il diritto del bambino alla continuità del legame affettivo.

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