CONDIVIDI
Riforma pensioni, oggi 19 settembre 2017: età pensionabile, flessibilità, misure per le donne e per i giovani

Riforma pensioni 2017. Le ultime news sul fronte pensione e sulle misure per le donne, vengono fornite dal sindacato Cisl, a mezzo di un comunicato con cui il segretario generale Annamaria Furlan ha voluto riaffermare i temi principali del prossimo appuntamento col Governo: «Il prossimo appuntamento con l’esecutivo sarà dunque tra 15-20 giorni. In questo periodo avremo più chiarezza sulle disponibilità economiche del governo e saremo molto attenti alle valutazioni che farà il governo. Sosterremo le nostre ragioni», sottolineando come la proposta del Governo sullo “sconto” alle donne madri per l’uscita dal lavoro sia buona ma ancora “insufficiente”.

Lavoro, misure per i giovani, sgravi occupazionali.

Intanto, il governo è al lavoro per mettere in campo con la manovra gravi per le assunzioni di giovani al 50%, che potrebbero essere raddoppiati al 100% per i giovani del Sud. Si tratta “sicuramente di una strada, in un ventaglio più ampio di strumenti e di azioni, dagli investimenti al sostegno all’occupazione”. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Sgravi al 100% al Sud “è una possibilità perché per il Sud ci sono strumenti specifici di decontribuzione“.

Per il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, invece, il fatto che nei prossimi 4 anni quasi 500mila persone nel sistema pubblico andranno in pensione rappresenta un’occasione straordinaria per far entrare “i giovani”. Secondo Rughetti “una grande scommessa che va fatta in questo momento è la legge di stabilità”, che può essere uno strumento, “non solo dal punto di vista delle risorse, ma da quello metodologico”.

Pensioni, lavoro ed occupazione, le ultime news di Cesare Damiano.

Commenta così le parole di Rughetti, il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano:“Il sottosegretario alla Pubblica Amministrazione, Angelo Rughetti, ha annunciato ieri che nei prossimi 4 anni andranno in pensione circa 500 mila dipendenti pubblici. Si tratta non solo di una cifra impressionante, pari al 16% dell’organico, ma anche dell’occasione per riaprire il turnover e ringiovanire finalmente la Pubblica Amministrazione, la cui età media è salita nel 2015 a circa 50 anni. Si tratta di lavoratori assunti circa 25-30 anni fa, non certo ‘nativi digitali’.

“Dalle agenzie di stampa di ieri – prosegue – sembrava che il Governo avesse anche in mente di anticipare il momento della pensione, oltreché censire i fabbisogni delle professionalità necessarie: oggi, però, Rughetti ha smentito l’anticipo previdenziale. Se la Pubblica Amministrazione tornerà ad assumere i giovani di cui necessita per far funzionare la complessa macchina amministrativa, superando l’irragionevole e burocratico blocco indiscriminato del turnover, daremo sicuramente una mano anche a frenare la fuga dei cervelli all’estero. Una sola raccomandazione: non dimentichiamo i precari della P.A., i vincitori e gli idonei di concorso”, conclude.

Età pensionabile, le ultime dichiarazioni di Renata Polverini.

Renata Polverini, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, ospite pochi giorni fa a Coffee Break su La7, è tornata a parlare dell’innalzamento dell’età pensionabile. Come sottolinea sul blog: «Ho ricordato che nel Documento di Economia e Finanza del 2015 si legge un passaggio importante sui risparmi di spesa ricavati dalle riforme pensionistiche:“I risparmi di spesa, raggiunti con l’insieme delle riforme sulle pensioni tra il 2004 e il 2050, ammontano a 60 punti percentuali di Pil”. Troppo allarmismo ci allontana dal trovare una soluzione idonea a un problema che interessa migliaia di italiani. In questi ultimi anni abbiamo dimostrato di essere incapaci a trovare una soluzione per abbassare l’età pensionabile. Questo aspetto è un vero e proprio dovere morale anche nei confronti dei nostri giovani. Abbiamo semplicemente varato provvedimenti su esodati, le otto salvaguardie e in finanziaria la proroga a opzione donna, contrariamente a ció che l’Inps indicava, ossia l’assenza di risorse».

Anche Paolo Capone ha rilasciato un’intervista a Il diario del lavoro, in cui, ha spiegato la posizione dell’Ugl anche in merito all’età pensionabile. Per Capone, Boeri sbaglia a sostenere che non si può intervenire sull’età pensionabile che il sindacalista giudica troppo alta:“Noi crediamo che se si separasse l’assistenza dalla previdenza, se le due voci di bilancio fossero divise, e l’assistenza fosse messa a carico dello Stato, tutto cambierebbe”, ha spiegato.

Riforma pensioni e Fase 2, le ultime dichiarazioni di Roberto Ghiselli e Ivan Pedretti.

Sul fronte pensioni, la Cgil è pronta alla mobilitazione. “Noi vogliamo continuare il confronto, ma questo non basta se i tavoli non producono risultati: finora nella fase due ci sono stati timidi passi in avanti del tutto irrilevanti”, ha spiegato Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil.«Abbiamo già invitato tutte le strutture a fare assemblee e a parlare con la cittadinanza, un impegno preso anche con Cisl e Uil. Se entro i primi giorni di ottobre non avremo risposte sufficienti, è evidente che dovremo pensare a una mobilitazione diretta usando tutti gli strumenti di cui possiamo disporre. Sulle pensioni abbiamo ancora una ferita aperta, non possiamo permetterci di dare l’idea che abbiamo fatto finta. Come sempre, siamo un sindacato responsabile, però su alcuni temi pretendiamo risposte chiare».

Dello stesso avviso Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil, che dichiara sulla sua pagina Facebook: “Siamo un Sindacato serio e responsabile, ma sulle pensioni pretendiamo risposte chiare. La ferita è ancora aperta e non possiamo permetterci di dare l’impressione di aver fatto finta. Per questo se entro i primi di ottobre il confronto con il governo non dovesse registrare avanzamenti dobbiamo assolutamente prepararci alla mobilitazione. Tutti insieme”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook