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Riforma pensioni, oggi 30 settembre 2017: Ape social, pensioni anticipate donne, flessibilità, pensioni d'oro

Riforma pensioni 2017. In un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, l’onorevole Walter Rizzetto di An-Fratelli d’Italia, è tornato a parlare delle pensioni dei parlamentari, appellandosi al principio di uguaglianza, che non dovrebbe consentire differenze di trattamento così macroscopiche tra i vari individui. Sottolinea Rizzetto:”La pensione (non il vitalizio) dei parlamentari. Io penso che, secondo il principio di uguaglianza sociale che uno Stato civile dovrebbe garantire, non si possano fare macroscopiche differenze tra le persone. Che si sollevi il problema in solo modo mediatico o scendendo nel dettaglio (cosa che preferisco senza modificare la realtà per far capire altre cose) ritengo che il problema non siano i contributi versati (ormai vige questo regime) ma gli anni di anticipo rispetto ad un lavoratore comune che non riesce dopo 40 anni ad accedere alla pensione”.

Pensioni dei parlamentari: Walter Rizzetto ribadisce il principio di uguaglianza sociale.

Ribadisce Rizzetto: “Secondo l’uguaglianza sociale perché non ribaltiamo il concetto? Ovvero, diamo la possibilità a tutti di andare in pensione a 65 anni? Perché non allineiamo gli stipendi dei Parlamentari alla media degli stipendi europei? Perché non rivisitiamo il trattamento e le pensioni anche di tutti gli europarlamentari, nessuno escluso? Nessuno parla della loro pensione dopo 5 anni o del loro enorme stipendio? Io voglio andare in pensione come tutti, così come ho versato montagne di contributi prima di fare il deputato. È per questo che ho scritto alla Presidente On. Laura Boldrini questa lettera”, conclude Rizzetto.

Riforma pensioni ed età pensionabile: le dichiarazioni di Tiziano Arlotti deputato Pd.

Sul fronte pensioni ed età pensionabile, Tiziano Arlotti deputato Pd, come riporta San Marino RTV, ha preso parte ad un incontro organizzato a Bologna Cgil, Cisl e Uil regionali ed ha così commentato: “Questa mattina con alcuni colleghi parlamentari PD dell’Emilia-Romagna ho partecipato a Bologna ad un incontro richiesto da Cgil, Cisl e Uil regionali, legato in particolare al tema delle pensioni e della età pensionabile, anche in vista della approvazione della Legge di Bilancio. E’ giusto si ragioni su un rinvio o una sospensione della crescita automatica dell’età pensionabile, anche per valutare poi quali interventi complessivi possano essere utili per garantire tutti i lavoratori rispetto all’attuale organizzazione del mondo del lavoro. Ed è importante che ci sia a livello nazionale un tavolo di confronto fra organizzazioni sindacali e Governo”.

“Come parlamentari – sottolinea Arlotti – ci impegnamo a favorirne un esito positivo, in un impegno unitario e costruttivo nell’ambito del dibattito in corso nel PD e nel centrosinistra. Nel mio intervento ho in particolare evidenziato che i temi del lavoro e delle pensioni sono strettamente connessi. Soprattutto c’è necessità di favorire il turnover con politiche di incentivazione che già nel corso del 2017 hanno dato risultati importanti. Penso al taglio delle penalizzazioni, abolite con la legge di Bilancio 2017 per il lavoratori precoci, così come alla ricongiunzione non onerosa fra fondi previdenziali, che altrimenti era fortemente penalizzante. La stessa Ape sociale, con il riconoscimento per chi ha maturato 41 anni di contributi, ha già consentito l’uscita di 66mila lavoratori, a cui si aggiungono quelli dell’Ape volontaria. E’ probabile che nel corso del 2017 si arrivi a 100mila lavoratori che si pensionano, creando l’opportunità ad altrettanti giovani di inserirsi nel mondo del lavoro. A Rimini significa che circa 1000 persone potranno beneficiarne”.

Riforma pensioni: usuranti, proroga di opzione donna e lavori di cura.

“Per questo sosterremo un intervento specifico di abbattimento della contribuzione e di successivo taglio strutturale del cuneo fiscale per giovani fino a 32 anni e per categorie legate ai lavori usuranti e gravosi, così come per rinnovare l’Opzione donna e riconoscere il lavoro di cura che ricade in gran parte sulle spalle femminili. Nei prossimi 4 anni circa 500mila lavoratori della pubblica amministrazione andranno in pensione e per questo occorre prevedere la stabilizzazione dei precari come indicato dalla riforma Madia e l’assunzione attraverso concorsi di altrettanti impiegati che abbiano titoli e competenze adeguate per sostenere il processo di innovazione e digitalizzazione della Pa”, conclude Tiziano Arlotti deputato Pd.

Età pensionabile, le ultime dichiarazioni di Annamaria Furlan.

Pensioni anticipate e Ape volontaria, le ultime news ed un piccolo riepilogo su requisiti e modalità.

Manca poco alla partenza dell’Ape volontaria, in pratica solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed il perfezionamento con ABI (banche) e ANIE ( assicurazioni). L’intervento è sperimentale per due anni e riguarda in questa prima fase per ogni singolo anno i nati fra il 1951 ed il 1953 da quest’anno e quelli fra il 1953 ed il 1955 dal prossimo anno. E’ una opportunità che vale per tutti i dipendenti pubblici e privati oltreché per gli autonomi. Coloro che sceglieranno questa formula di anticipo avranno un onere a carico che sarà di circa il 6% per ogni anno di anticipo fino a circa il 20% per coloro che anticiperanno al massimo dei 3 anni e 7 mesi. Per APE volontaria servono almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi versati, oltre ad una pensione futura INPS che sarà di almeno 1,4 volte la minima ( oggi circa 730 euro mensili). Si tratta di una pensione che sarà anticipata da una Banca e garantita da un’Assicurazione, con tutti i costi relativi a carico del pensionato. Lo Stato e l’Inps non pagheranno nulla. Saranno i garanti dell’intera operazione. Per la prestazione è necessario presentare domanda all’INPS ( tramite un Patronato).

L’Ape volontaria spetta a tutti i lavoratori iscritti all’INPS, con età non inferiore ai 63 anni, con almeno 20 anni di contributi versati, con maturazione della pensione regolare entro un massimo di 3 anni e 7 mesi avendo maturato quella che sarà la pensione normale per un importo mensile di 703,00 euro mensili, non essere già titolare di pensione diretta, con costi a carico del lavoratore richiedente. Nell’eventualità di morte del pensionato il capitale residuo sarà restituito interamente dall’Assicurazione e pertanto non si rifletterà sull’assegno reversibile agli eredi.

Pensioni anticipate e Ape Social, le ultime news.

L’APE social sarà invece a carico dello Stato, le cui domande sono scadute al 15 luglio scorso. Le domande presentate sono state 66mila, mentre il Governo ne aveva preventivate 60mila ( spese 300 milioni). Alcune probabilmente non verranno accolte per mancanza di requisiti o irregolarità. In caso di risorse insufficienti la priorità sarà data a coloro che sono più vicini alla pensione. Entro il 15 ottobre si conosceranno le graduatorie. Chi avesse maturato i requisiti dopo il 15 luglio potrà presentare domanda entro il 30 novembre prossimo. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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