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Riforma pensioni e la mobilitazione dei sindacati nell'intervista ad Orietta Armiliato del Cods

Riforma pensioni, l’intervista e le news di Orietta Armiliato del CODS sulla controproposta dei sindacati al governo! Cgil, Cisl e Uil hanno presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali una proposta unitaria sui temi al centro del confronto della fase due sulla previdenza. “Le proposte avanzate unitariamente da Cgil, Cisl e Uil sulla fase due stanno incontrando un consenso diffuso nel Paese e un’attenzione tra tutti i gruppi parlamentari, perchè sono proposte ragionevoli e che rendono più equo il sistema“, ha sottolineato Domenico Proietti segretario confederale della Uil.

Pensioni anticipate donne, ape social, lavori di cura.

Nel documento unitario si parla della necessità di porre fine alle disparità di genere che ancora penalizzano le donne nel nostro Paese. Un intervento sul solo meccanismo dell’Ape sociale è riduttivo, occorre una misura più ampia con il riconoscimento di un anno di anticipo per ogni figlio, fino a un massimo di tre, e il riconoscimento di un bonus contributivo per i lavori di cura, al fine di migliorare le pensioni delle donne.

Riforma pensioni, i primissimi commenti di Orietta Armiliato del CODS sulla controproposta dei sindacati al governo.

Ne abbiamo parlato con Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, che ci ha espresso la sua opinione e le sue prime impressioni su tale parte della controproposta dei sindacati. “La proposta delle parti sociali – ci ha spiegato la Armiliato – è molto più vicina a quanto auspichiamo come CODS rispetto a quanto proposto dal Governo innanzi tutto perché è rivolta a TUTTE le lavoratrici indipendentemente da chi è anche madre. Con la correttezza che ha sempre contraddistinto i rapporti del nostro comitato con le istituzioni, i Segretari delle diverse sigle sindacali sono stati estremamente disponibili e solerti nel darci il supporto necessario a comprendere appieno quanto alla loro controproposta.

Certo è che il riconoscimento di una riduzione degli anni necessari ad accedere alla quiescenza relativi ai lavori di cura piuttosto che i bonus legati a chi ha avuto figli espressi in termini di contribuzione incontrerebbero il favore di molte se fossero invece espressi in una riduzione in termini di età anagrafica. In ogni caso nulla è sancito e solo ora inizierà la fase di negoziazione e dunque i riflettori attualmente restano fissati sulle poste presenti nel DEF, per capire se e cosa si riuscirà a comprendere per l’esercizio 2018 alla voce previdenza”, ha concluso la Armiliato. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

Ringraziamo Orietta Armiliato del CODS per la cortese disponibilità.

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