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Pensioni anticipate e Ape sociale, le novità ad oggi 15 ottobre 2017

Riforma pensioni, le ultime novità. Sul fronte pensioni, le ultime novità hanno visto in primo piano la proposta unitaria presentata dalle tre sigle sindacali al governo, avente ad oggetto undici punti su cui le parti sociali chiedono risposte concrete all’esecutivo. “Le proposte avanzate unitariamente da Cgil, Cisl e Uil sulla fase due della previdenza stanno incontrando un consenso diffuso nel Paese e un’attenzione tra tutti i gruppi parlamentari, perche’ sono proposte ragionevoli e che rendono più equo il sistema”, sottolinea Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. “L’intero Governo – aggiunge – deve ritenere la previdenza una delle priorità della prossima legge di bilancio, senza farsi fuorviare da infondate e strumentali ipotesi di costi fuori dalla realtà. Basta fare cassa sulle pensioni. Il Governo deve rispettare il verbale di intesa dello scorso settembre ed affrontare con concretezza i punti presentati per dare una risposta alle attese di milioni di lavoratrici e di lavoratori e pensionati”.

Riforma pensioni e Nota di aggiornamento del Def: le prime dichiarazioni di Carmelo Barbagallo.

“Ci sono luci e ombre”. Così il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha sintetizzato il suo primo giudizio sulla Nota di aggiornamento del Def, varata dal Consiglio dei ministri. “Per un giudizio compiuto dobbiamo leggere con attenzione il provvedimento, ma dai primi dati si può dire che è positivo l’incremento delle risorse per i contratti del pubblico impiego, anche se occorre capire quanta parte sarà effettivamente destinata alla contrattazione. Sembra essere apprezzabile anche quanto stabilito per giovani e Mezzogiorno, ma si deve rafforzare ulteriormente questo impegno.

Negativa, invece, è la valutazione sul capitolo previdenza: gli stanziamenti previsti sono insufficienti. Abbiamo ancora una trattativa in corso e faremo di tutto per arrivare a una conclusione positiva. Noi chiediamo risposte concrete per le future pensioni di giovani e donne e, inoltre, il congelamento dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile perché questo sistema sommato alla legge Fornero è assolutamente deleterio”.Per quel che riguarda, infine, i possibili tagli alle tasse, il leader della Uil ha ricordato che allo stato attuale “mentre il costo del lavoro e le tasse sulle pensioni sono tra i più elevati in Europa, salari e pensioni sono tra i più bassi in Europa. L’ottimismo va bene, dunque – ha evidenziato Barbagallo – ma bisogna fare di più e, in particolare, servono investimenti per rilanciare l’economia e l’occupazione in modo stabile”.

Età pensionabile, flessibilità in uscita e riforma delle pensioni, le ultime novità ad oggi 26 settembre 2017.

Pochi giorni fa Barbagallo si era così espresso:” Il Governo non ha ancora deciso cosa fare: la trattativa con il ministro Poletti sulla fase due della previdenza è in corso. Dicono che non ci sarebbero risorse sufficienti? Bisogna smetterla con questa bugia, ci sono 110 miliardi di evasione fiscale, 60 miliardi di corruzione e 27 miliardi di pizzo e usura: è da qui che si può e si deve attingere. Lo scorso anno abbiamo reintrodotto il principio della flessibilità e anche quest’anno vogliamo riaffermare ed estendere questo principio: i lavori non sono tutti uguali e non si può andare in pensione tutti alla stessa età. Ecco perché noi siamo contrari all’innalzamento automatico dell’età pensionabile”. Barbagallo, infine, ha menzionato alcuni dei punti del documento di Cgil, Cisl, Uil ed ha sottolineato la necessità di separare la previdenza dall’assistenza: “Così sarà finalmente chiara a tutti l’effettiva incidenza sul Pil delle pensioni frutto di contributi che risulta essere inferiore alla media europea”.

Riforma delle pensioni, le ultime novità e dichiarazioni di Annamaria Furlan della Cisl.

“Noi vogliamo – ha affermato il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan – che siano rispettati i punti che abbiamo condiviso con il Governo”. “L’Ape social e l’Ape normale – ha aggiunto la dirigente sindacale secondo quanto riporta l’Ansa – sono la prima parte dell’applicazione di quell’accordo”. “Oggi stiamo discutendo di come creare una pensione dignitosa per i nostri giovani”. La battaglia dei sindacati continua, inoltre, per la revisione del meccanismo dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alle speranza di vita, poiché quello attuale, “non tiene conto che non tutti lavori sono uguali“.

Riforma delle pensioni, le ultime news e dichiarazioni di Roberto Ghiselli.

Sul fronte riforma pensioni, in questi giorni è intervenuto anche Il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli, che ha così dichiarato:”Se il governo con la legge di bilancio 2018 non prevedesse le risorse sufficienti a dare attuazione agli impegni sottoscritti dal precedente Esecutivo con il verbale sulle pensioni del 28 settembre 2016, si assumerebbe una grave responsabilità, su un argomento molto delicato e sentito da milioni di cittadini, di tutte le generazioni”.

Il dirigente sindacale spiega che “il verbale dello scorso anno prevedeva l’intervento sulla flessibilità in uscita, sulla prospettiva previdenziale per i giovani, sul riconoscimento del lavoro di cura, sulla speranza di vita, sulla previdenza complementare e sulla rivalutazione delle pensioni in essere“. “Sino ad ora il confronto non ha prodotto alcun risultato tangibile e ci auguriamo che nel prossimo incontro ci vengano fornite risposte adeguate, smentendo le indiscrezioni giornalistiche di queste ore”. “Le proposte che il sindacato unitariamente ha formulato – conclude Ghiselli – rappresentano una risposta ad un’esigenza sociale profonda, e, oltre ad essere del tutto sostenibili finanziariamente, sono utili anche a sbloccare il mercato del lavoro creando nuove opportunità occupazionali per i giovani”.

La denuncia della Fipac, la federazione dei Pensionati aderente a Confesercenti nella lettera a Tito Boeri.

Intanto, forte e vigorosa arriva la denuncia dalla Fipac, la federazione dei Pensionati aderente a Confesercenti, che ha inviato una lettera al Presidente dell’Inps, Tito Boeri, per segnalare la preoccupazione di molti pensionati, che hanno segnalato di aver ricevuto lettere dall’Inps contenenti la richiesta di restituzione di somme indebitamente erogate dall’ente. “Apprendiamo con preoccupazione – sottolinea la Fipac -dai nostri soci, della ricezione di missive Inps, contenenti la richiesta di rimborso di somme, anche ingenti, che l’istituto di previdenza ritiene di aver erogato indebitamente ai pensionati. Fermo restando il diritto dell’Inps di rettificare, nei termini prestabiliti dalla legge, gli importi degli assegni in caso di errore, chiediamo chiarimenti sull’intervento in atto, a partire dalle motivazioni del riconteggio e dalle dimensioni della platea interessata”.

“La Fipac – continua la nota – vuole conoscere se si tratta di pochi casi isolati o se piuttosto è in corso di una verifica in grande scala, che non può che creare disagio e preoccupazione. Sollecitiamo l’apertura di un tavolo con le organizzazioni di rappresentanza dei pensionati per gestire un intervento che crea apprensione e mina le condizioni materiali di vita delle persone, anche al fine di evitare lunghe e dispendiose battaglie legali”.

La pretesa di restituire somme erogate per errore dall’Inps è indebita, vista la sentenza della Corte Costituzionale che proprio quest’anno ha sancito l’illegittimità di richieste di rimborso in caso di assenza di dolo da parte del pensionato. Sentenza che auspicavamo avesse finalmente posto fine all’invio di missive del genere: aprire una lettera e scoprire di avere un debito di 5 cifre con lo Stato è uno choc per chiunque, in particolare per i più anziani, e rischia di creare un’ondata di sfiducia nei confronti del sistema previdenziale, minandone ulteriormente il rapporto con i cittadini”, conclude la Fipac. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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