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Riforma pensioni, oggi 21 ottobre 2017: novità su Ape sociale, precoci, pensioni anticipate, età pensionabile

Riforma pensioni 2017. Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite dall’onorevole Anna Giacobbe, membro della commissione lavoro alla Camera, che in un contributo pubblicato su Donna Moderna, si sofferma in particolare sulla situazione pensionistica delle donne, che “sono state più penalizzate dall’innalzamento repentino e brusco dell’età per la pensione di vecchiaia”. Sottolinea la Giacobbe:”Le regole per andare in pensione devono essere corrette. E’ un lavoro che faticosamente, e troppo lentamente, si è comunque avviato in questi anni. Il sistema previdenziale deve stare in equilibrio: ma non può essere solo una questione di “conti”, sulla pelle di persone che hanno lavorato una vita. Le donne sono state più penalizzate dall’innalzamento repentino e brusco dell’età per la pensione di vecchiaia (perché a quella cosiddetta anticipata, quella che una volta si chiamava di anzianità, non ci riescono quasi mai ad arrivare).

Parliamo di donne per le quali le pari opportunità non ci sono state, ed è ben strano che l’argomento per negare la necessità di un intervento sull’età pensionabile delle donne sia che bisogna “invece” rivendicare migliori condizioni di lavoro e di retribuzione. Ma anche le giovani combattono con lavori mediamente più precari e più malpagati di quelli dei coetanei maschi, che già sono mal messi: anche per loro, per i giovani, sia donne che uomini, vanno modificate le regole previdenziali: le idee ci sono, bisogna via via trovare le risorse. E ricordare sempre che una pensione decente viene da un lavoro decente con uno stipendio decente. Qualche battuta sull’argomento nel numero di Donna Moderna in edicola #lavorincorso”.

Pensioni, le novità ed il punto della Uil.

“Il Governo non ha alibi: le risorse per finanziarie gli interventi sulle pensioni ci sono”. Lo sostiene la Uil, secondo cui dal 2009 ad oggi le risorse stanziate per interventi previdenziali destinate ad altre poste di bilancio e andate in economia ammontano a oltre 6 miliardi. Queste risorse provengono da fondo lavori usuranti , fondo lavoro di cura, fondo per le salvaguardie degli esodati, fondo per il finanziamento di opzione donna. La Uil chiede quindi di recuperare queste risorse per attuare le richieste avanzate al tavolo di confronto con il governo e per migliorare il sistema previdenziale.

Pensioni, usuranti, esodati: le news della Uil.

Secondo lo studio Uil, nel fondo con la finalità di finanziare l’accesso alla pensione per i lavoratori che svolgono attività usuranti vi sono 1.997 milioni di euro non utilizzati. Ciò si e’ verificato poiché il fondo e’ rimasto inattivo fino al 2010. Dal 2011 al 2014 e’ stato parzialmente utilizzato, mentre nel 2015 e nel 2016 una parte rilevante delle risorse sono state riallocate e destinate alla copertura di altre poste di bilancio. In base ai calcoli del sindacati, il totale delle risorse non utilizzate dovrebbe anche essere superiore poiché non e’ disponibile il dato effettivo di spesa e i relativi risparmi per gli anni che vanno dal 2011 al 2014 – per i quali il minimale utilizzo della norma fa presupporre risparmi pari a circa 1 miliardo di euro – e per il 2017, anno ancora in corso.

Nel Fondo a sostegno delle politiche sociali e familiari per le lavoratrici dal 2010 ad oggi sarebbero confluiti oltre 3 miliardi, rimasti inutilizzati poichè non e’ stato mai attivato. Rispetto alle risorse allocate per le salvaguardie degli esodati sono stati risparmiati oltre 645 milioni di euro, ai quali andranno aggiunti, una volta conteggiati, i risparmi derivanti dall’ottava salvaguardia: “a fronte delle 30.700 domande previste a luglio 2017 -scrive il segretario confederale della Uil Domenico Proietti – le domande accolte e giacenti sono 22.501. Da questo e’ presumibile che ci sia un risparmio di almeno il 26% del totale (1.519 milioni di euro) pari a 394 milioni di euro. Complessivamente, dunque, se quest’ultima cifra fosse confermata ci sarebbero altri 1.039 milioni di euro disponibili”.

Pensioni, opzione donna: gli ultimi dati diffusi dalla Uil.

Per “opzione donna” la legge di Stabilita’ 2016 prevedeva che fossero allocate risorse pari a 565 milioni di euro: “Al momento – fa notare la Uil – non è comunque possibile quantificare quante lavoratrici abbiano scelto di utilizzare questa misura. Come evidenziato da più fonti del settore, la platea è stata abbondantemente sovrastimata ed e’ quindi presumibile che da tali stanziamenti possano derivare significativi risparmi“. Sommando i 1.997,6 milioni di euro relativi al fondo lavori usuranti non utilizzati, ai 3.074 milioni di euro relativi al fondo per il sostegno delle politiche sociali, ai 645 milioni di euro relativi alle sette salvaguardie e ai possibili 394 milioni di euro relativi all’ottava salvaguardia, si ottengono – conclude la Uil – 6.110,6 milioni di euro di risorse preventivamente destinati a fondi connessi a fini previdenziali e non utilizzati a tal proposito. “Si tratta di una stima anche se molto attendibile – precisa la Uil – Peraltro, non abbiamo sommato i risparmi, allo stato non quantificabili, che deriverebbero quasi certamente dal probabile mancato totale utilizzo anche delle risorse allocate per opzione donna (565 milioni di euro)”.

Riforma pensioni, aspettativa di vita, età pensionabile, pensioni anticipate, lavori di cura: le news di Patrizia Maestri.

Sul fronte riforma delle pensioni, è ancora al centro della discussione l’aumento dell’età pensionabile. “Rinviare o sospendere l’incremento automatico dell’età pensionabile, ampliare la platea dei lavoratori che possono accedere all’Ape Social e quindi al pensionamento a 63 anni di età, riconoscimento dell’impegno nei lavori di cura domestici per anticipare l’uscita verso la pensione. Sono queste le questioni salienti che le organizzazioni sindacali regionali ci hanno posto e che abbiamo raccolto in vista della predisposizione della prossima legge di bilancio”.Così la deputata Pd Patrizia Maestri, dopo l’incontro svoltosi presso la sede regionale della CISL Emilia-Romagna.

“L’incontro è stato l’occasione per un confronto sulla situazione economica generale e del mondo del lavoro. Previdenza e lavoro per i giovani sono le priorità: sulle pensioni occorre completare gli interventi inseriti nella legge di bilancio dello scorso anno, mentre sui giovani sosteniamo l’idea di introdurre incentivi specifici e strutturali per rendere veramente conveniente l’inserimento delle nuove generazioni, a tempo indeterminato, nel mondo del lavoro. Con i sindacati abbiamo inoltre condiviso la necessità di non dimenticare le tante crisi aziendali ancora aperte e che rischiano di avere risvolti sociali drammatici se non ci sarà una verifica puntuale degli strumenti di ammortizzazione sociale disponibili”.“Crediamo che attraverso la condivisione con le organizzazioni sindacali e datoriali sarà possibile proporre strumenti efficaci che consentiranno al nostro Paese di intercettare appieno la ripresa economica in corso; riteniamo quindi importante che nelle prossime settimane prosegua il confronto già avviato col Governo e il Ministro del Lavoro Poletti e ci siamo messi a disposizione per intervenire in sede parlamentare ove sarà necessario per rafforzare gli strumenti che la legge di bilancio metterà in campo.”

Lavoro e occupazione, le news di Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL.

Intanto, sul fronte lavoro ed occupazione le ultime news vengono fornite da Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, di fronte ai timidi segnali di ripresa dell’economia recentemente registrati dall’Istat, ha così dichiarato: “L’aumento degli occupati non riguarda i giovani, categoria per cui il tasso di disoccupazione continua a crescere, ma interessa gli over 50 ed è frutto prevalentemente di contratti a tempo determinato. Ebbene, è del tutto anomalo che alla pur lieve crescita del PIL non corrisponda un aumento dell’occupazione adeguato in termini di stabilità, quantità, qualità”. “La precarietà del mondo del lavoro, aggiunge Cavallaro, è resa ancora più grave dalla perdurante rigidità dell’accesso al credito. Mutui e prestiti restano un miraggio se non si offre la garanzia di un contratto a tempo determinato.

Alla flessibilità dell’occupazione si somma così la rigidità di un sistema tutt’altro che incoraggiante, soprattutto per i più giovani”. “Per la soluzione del problema, conclude il Segretario, sarebbero determinanti da una parte investimenti significativi sul fronte della formazione e della specializzazione delle risorse umane, dall’altra incentivi mirati che consentano alle imprese di porsi sul mercato in modo sempre più competitivo. Quanto speriamo sia contenuto nella prossima Legge di Stabilità”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni

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