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Riforma pensioni, oggi 30 settembre 2017: Ape social, pensioni anticipate donne, flessibilità, pensioni d'oro

Riforma pensioni 2017, le ultime novità. Le ultime news sul fronte delle pensioni vengono fornite dal presidente dell’Inps Tito Boeri, nel suo intervento al Festival del lavoro, organizzato dai consulenti del lavoro a Torino, ha ribadito la necessità di mantenere l’adeguamento dei requisiti anagrafici per la pensione agganciato alla speranza di vita per garantire la sostenibilità del sistema. Qualche settimana fa il presidente dell’Inps Tito Boeri aveva anche bocciato la proposta di “sconti” sull’accesso alla pensione per le donne con figli, avanzata dal governo ai sindacati nei giorni scorsi . “Bisogna evitare le scorciatoie per affrontare il problema di fondo, cioè la mancanza di potere contrattuale delle donne”.

Pensioni anticipate donne: la replica di Titti Di Salvo a Tito Boeri!

Le parole di Tito Boeri contro un intervento previdenziale a favore delle donne hanno visto la replica dell’onorevole Titti Di Salvo, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “Io sinceramente penso che sulla questione #pensione delle #donne il Presidente dell’Inps Boeri sbagli. Il desiderio di fare figli è doppio rispetto alla realtà, ce lo ha ricordato l’Istat stamattina, e per superare lo scarto tra il desiderio e la realtà, in un Paese in cui il tasso di natalità è già basso e continua a ridursi, bisogna andare avanti con le riforme che permettono di intervenire sulle cause e anche con il riconoscimento previdenziale della #maternità”.

Riforma pensioni, oggi 30 settembre 2017: tutte le ultime novità pensioni anticipate donne. Le dichiarazioni di Titti Di Salvo.

Rimarca la Di Salvo:”Spiace che il presidente Inps, che stamattina alla Conferenza nazionale sulla Famiglia ha detto molte cose importanti sulla condivisione della genitorialità, non ne colga l’importanza, come avviene in altri Paesi e come già la legge Dini ha cominciato a fare per chi è nel sistema contributivo. Quindi l’impegno è rivolto a creare più lavoro per le #donne, più servizi, più sostegno economico alle #famiglie; abbassare l’Iva sui prodotti della prima infanzia, e poi agire sulla conciliazione dei tempi di lavoro produttivo e riproduttivo e sulla condivisione delle responsabilità genitoriali, puntando ad aumentare il congedo obbligatorio di paternità, come già abbiamo fatto nell’ultima legge di bilancio e come ipotizzato nella mia proposta di legge che arriva a prevederne 15 giorni. Non basta. Bisogna anche riconoscere il valore sociale del lavoro di cura anche nel momento della pensione, come avviene in altri Paesi.

Il presidente dell’Inps ritiene che questo sia un risarcimento che condanna le donne alla supplenza del welfare, ma non è così. Si tratta, invece, di un doveroso riconoscimento di quello che, di fatto, è un lavoro doppio.Siccome la pensione è la fotografia della vita lavorativa deve fotografare anche il doppio lavoro, produttivo e riproduttivo. La politica può fare ancora molto, proseguendo con le riforme intraprese. Governo e Partito Democratico hanno già imboccato la giusta strada, andiamo #avanti”, conclude la Di Salvo.

Riforma pensioni e legge Fornero, la campagna per la raccolta firme della Flai Cgil.

“Una firma per proteggere la tua pensione e i tuoi diritti”. Con questo slogan la Flai Cgil lancia la campagna per una raccolta di firme che verrà presentata in conferenza stampa a Roma, ore 10.30, il 3 ottobre, in via Leopoldo Serra 31. La campagna è a sostegno della piattaforma nazionale su pensioni e previdenza, “Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani”, con richieste specifiche della categoria. Sono tre i punti nodali che il sindacato degli agroalimentaristi chiede ai lavoratori di sottoscrivere: modifica della legge Fornero; revisione della Legge 335 del 1995; possibilità di accedere all’Ape per lavoratori del settore che ne sono esclusi.

“Per molti lavoratori e lavoratrici del nostro settore la pensione potrebbe arrivare all’età di 70 anni, per questo – spiegano i promotori – chiediamo la modifica della Legge 214 del 2011, per favorire una maggiore flessibilità in uscita all’interno del sistema contributivo”. A seguito delle regole introdotte dalla Legge 335 del 1995 (calcolo pensionistico con sistema contributivo), molti lavoratori dell’intero settore agroalimentare, causa la forte discontinuità e stagionalità lavorativa, redditi bassi e precarietà, avranno difficoltà a maturare i requisiti per la pensione. “Per questo – spiegano dalla Flai – si chiede di correggere quanto contenuto nella suddetta legge”.

Pensioni anticipate ed Ape Social, le criticità sottolineate dalla Flai Cgil.

In merito all’Ape, la Flai Cgil mette in evidenza gravi criticità. “I lavoratori agricoli, i lavoratori addetti alle carni, i lavoratori che svolgono attività in ambienti a temperatura particolarmente bassa o particolarmente elevata e i lavoratori della pesca sono stati inspiegabilmente esclusi dall’Ape sociale e dalla pensione anticipata per i lavoratori precoci: infatti costoro non sono inseriti nell’elenco di chi svolge lavori gravosi. Chiediamo che anche per loro ci sia la possibilità di accedere all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci”.

Pensioni dei giovani, le novità e le ultime dichiarazioni di Vera Lamonica.

Le pensioni di oggi, ma soprattutto quelle di domani, che rischiano di condannare intere generazioni ad un futuro di incertezza, tanto più in una regione in cui già quasi il 30% della popolazione, secondo l’Istat, è a rischio povertà o esclusione sociale. La segretaria nazionale dello Spi Cgil, Vera Lamonica ha così dichiarato: Per sostenere le future pensioni dei giovani prima di tutto dobbiamo investire sul lavoro, altrimenti è inutile parlare di contributi, età pensionabile e aspettativa di vita – ha detto Lamonica secondo quanto riportato da Rassegna.it – Dopodiché, è necessario l’utilizzo di uno strumento che, valorizzando la storia contributiva dei lavoratori, ne sostenga il futuro reddito previdenziale. Contemporaneamente – ha aggiunto la segretaria dello Spi nazionale – occorre superare gli attuali criteri previsti nel sistema contributivo, una vera e propria penalizzazione per i lavoratori con redditi più bassi”.

Tra i punti più rilevanti per la Cgil c’è poi l’Ape social, che allo stato attuale però – secondo il sindacato – non garantisce una reale possibilità di accesso ad ampie fasce di popolazione, per esempio i disoccupati di lungo corso. Per questo, il sindacato chiede un cambio passo nel confronto con il governo sulla cosiddetta “Fase 2” della trattativa sulle pensioni, che invece attualmente fa segnare ancora distanze molto evidenti. “Distanze che ci auguriamo siano superate attraverso il confronto – ha concluso Lamonica – ma se così non fosse dobbiamo essere pronti ad avviare la mobilitazione”.

Pensioni d’oro, le news di Giorgia Meloni.

Le ultime news sul fronte pensioni d’oro vengono fornite da Giorgia Meloni, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti in corso a Torino. La Meloni ha così sottolineato: “Io ho proposto e continuo a proporre un ricalcolo col sistema contributivo delle pensioni in essere che eccedono una determinata soglia, che per me sono 5mila euro”. “In pratica – aggiunge la Meloni – fino a 5 mila euro non si tocca niente, per la quota che eccede si verifica se hanno pagato i contributi. La nostra proposta è stata bocciata da tutto l’arco costituzionale, che ora sta proponendo un’iniziativa simile sul tema dei vitalizi», ha spiegato ancora Meloni. “Il tema dei vitalizi – ha aggiunto – è giusto affrontarlo, ma la nostra proposta riguardava tutte le pensioni d’oro e prevedeva il reimpiego delle risorse che si liberavano per aiutare le pensioni delle nuove generazioni”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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