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Riforma pensioni, oggi 14 ottobre 2017: novità su pensioni anticipate, Ape, flessibilità, età pensionabile!

Riforma pensioni 2017: tutte le novità. Le ultime news sul fronte pensioni e previdenza vengono riportate da Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social, nel consueto punto del venerdì, in cui parte dal riepilogo dei fatti salienti della settimana. “Carissime, ultimo venerdì di settembre, la discesa verso l’inverno è iniziata e con essa si sono intensificate le azioni politiche per arrivare ad avere una lista condivisa di proposte di provvedimenti, da inserire nella discussione della legge di stabilità che vedrà la luce nel mese di Dicembre. Il Def, primo importante passo atteso, ha portato con se un portafoglio poco voluminoso un po’ per tutte le aree ma specialmente per quella della previdenza. Sono attese, infatti, mobilitazioni qualora gli intendimenti compresi nella lettera di intenti siglata lo scorso anno relativamente alla Fase2 non fossero rispettati: gli accordi fra le parti devono essere onorati ed il Governo non potrà disattendere agli impegni assunti anche se siamo certi che, nel caso, assisteremo ad un’aspra contrattazione così come annunciato dalle OO.SS che, unitariamente, hanno stilato una lista di proposte proprio in armonia con quanto a suo tempo stabilito”, evidenzia la Armiliato.

Pensioni anticipate donne e valorizzazione dei lavori di cura: le news di Orietta Armiliato.

La Armiliato passa al bilancio ed al punto relativo a quelli che sono gli obiettivi più specifici del Comitato Opzione Donna Social: “L’obiettivo principe del nostro Comitato e quindi il tema al quale dedichiamo totale attenzione (possibilità di accedere anticipatamente alla quiescenza tramite la valorizzazione del lavoro di cura) è oramai da giorni al centro di ogni dibattito a carattere previdenziale anche se credo che, purtroppo, non si riuscirà a traguardare in pieno l’obiettivo che ci siamo poste ovvero di riuscire ad abbassare anche la quota dell’età anagrafica di accesso alla pensione per la platea femminile. In ogni caso, date le contingenze, qualsiasi miglioramento sarà degno di essere apprezzato e sarà valsa la pena l’averci lavorato, ancorché sia reso fruibile a TUTTE le lavoratrici; in questo modo si andrà ad affermare un concetto, un principio, dal quale non si potrà più prescindere cosa assolutamente non sottovalutabile né di poco conto, così come non fu poca cosa aprire la porta alla flessibilità pensionistica come avvenne lo scorso anno con il varo della legge di bilancio.

Nel frattempo, dati i pronunciamenti di tutti gli attori, stiamo prendendo atto delle diverse prese di posizione sul tema che poi altro non solo che il preludio alla campagna elettorale nella quale saremo coinvolti nei prossimi sei mesi; francamente? credo che non sarà una bella campagna elettorale perché, per parte, sarà condotta sulle spalle delle donne, e mi spiego meglio. A mio avviso, si svolgerà una campagna elettorale orribile sulla previdenza poiché sarà condotta prevalentemente, e mi riferisco al capitolo pensioni, utilizzando le donne come veicolo ma che, a consuntivo, risulterà a loro discapito. Chi sostiene campagne per abrogazioni di leggi varie, aprioristicamente sa che non sarà possibile effettuarle insomma, mente sapendo di mentire illudendo la platea femminile alimentando aspettative che con una percentuale quasi pari al cento per cento, saranno disattese. Mi auguro di essere smentita ma, alla luce di quel che gli esponenti delle varie compagini continuano a ripete ogni piè sospinto, ho concrete ragioni di credere che sarà così, quindi stiamo attente a ciò che ci raccontano già da oggi e che continueranno a raccontare con maggior forza ma, soprattutto, ragioniamo sempre con la na nostra testa ed il nostro metro: é facile confondersi quando ci propongono quel che noi desideriamo ma, le insidie, sono sempre sotto la vernice con la quale le dipingono per creare il necessario “appeal”.

Sempre i prima linea per conseguire nuovi obiettivi sul piano della previdenza femminile!

In conclusione la Armiliato riafferma la volontà di proseguire per conseguire i propri obiettivi sul fronte della previdenza femminile:”Andiamo avanti in ogni caso e nonostante tutto perché abbiamo creduto, quando ancora nessuno ne parlava in termini di fattibilità, che la strada per affermare la quantità e la qualità del nostro impegno in questa società che ci ha tenuto sempre ai margini dei processi di crescita sia lavorativi sia previdenziali e che, ancora ieri, proprio in un gruppo che dice di lottare per il benessere previdenziale e sociale delle donne, un uomo (o sedicente tale…) ha affermato che siamo affette da analfabetismo funzionale e che necessitiamo di un miracolo per poter riuscire a comprendere, il tutto sottolineato dal plauso di un tot di donne a confermare la valenza dell’affermazione…..Un sorriso, augurandoci che queste minoranze femminili si ravvedano in nome dello spessore e della dignità che contraddistinguono il nostro genere”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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