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Riforma pensioni, oggi 4 ottobre 2017: Ape social, età pensionabile, legge Fornero, lavori gravosi

Riforma pensioni, le ultime novità ad oggi. Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite dal il presidente della Corte dei conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, che, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, impegnate nell’esame della nota di aggiornamento al Def, dichiara: ”Ogni arretramento” rispetto ai parametri sottostanti al disegno di riforma completato con la legge Fornero, esporrebbe la finanza pubblica ”a rischi di sostenibilità”. Martucci di Scarfizzi sottolinea:”Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro”.

Riforma delle pensioni ed età pensionabile, le dichiarazioni di Luigi Federico Signorini, vice direttore generale di Bankitalia.

Su ogni ipotesi di ulteriori interventi sulle età pensionabile il no arriva da Luigi Federico Signorini, vice direttore generale di Bankitalia, che dichiara: “L’insieme delle riforme previdenziali realizzate in più di vent’anni ha migliorato in modo sostanziale sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema. Tuttavia le prospettive demografiche e di crescita potenziale sono state aggiornate e risultano meno favorevoli. Le più recenti proiezioni dell’incidenza della spesa sul prodotto, da poco rese note dalla Ragioneria Generale dello Stato, sono, conseguentemente, più alte di quanto precedentemente prospettato”, spiega ricordando come la stessa Nota di aggiornamento segnali che queste ultime “comporterebbero un peggioramento degli indicatori di sostenibilità delle finanze pubbliche calcolati dalla Commissione europea”.

Secondo il Rapporto sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e sociosanitario, pubblicato lo scorso agosto dalla Ragioneria Generale dello Stato, dice ancora Signorini, “l’incidenza sul PIL della spesa per pensioni, oggi pari a circa il 15,5 per cento, raggiungerebbe valori di poco superiori al 18 per cento tra il 2040 e il 2045, imboccando successivamente un sentiero di costante e significativa discesa”. Rispetto alle precedenti proiezioni della Ragioneria, dunque, “la spesa risulta sensibilmente maggiore in ciascun anno del periodo considerato. Il peggioramento riflette la revisione al ribasso effettuata da Eurostat delle prospettive di crescita italiane, a sua volta riconducibile a una più deludente dinamica della produttività totale dei fattori e a minori flussi migratori netti”. E’ per questo, conclude, Bankitalia, che “le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro”.

Riforma pensioni ed età pensionabile, le novità e la campagna della Flai Cgil.

Sul capitolo pensioni, la Flai Cgil ha lanciato la campagna di raccolta firme ‘Una firma per proteggere la tua pensione e i tuoi diritti’ nel settore dell’agricoltura e dell’agroalimentare. “Andare in pensione a 70 anni con un assegno di poco più di 121 euro. E’ il destino a cui vanno incontro, con le norme previste dalla legge Fornero, i lavoratori agricoli che hanno iniziato a contribuire dal 1° gennaio 1996, come ha denunciato la Flai Cgil che oggi, nella conferenza stampa di ieri a Roma, in cui ha lanciato la campagna di raccolta firme, che va a sostegno della piattaforma nazionale di Cgil, Cisl e Uil su pensioni e previdenza, “Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani”, con richieste specifiche della categoria Flai. “Il sistema previdenziale italiano -ha spiegato a Labitalia Sara Palazzoli, segretaria nazionale Flai Cgil- penalizza in modo forte il lavoro precario, discontinuo, e i lavoratori del nostro settore sono caratterizzati proprio da questo di tipo di lavoro. E la campagna che lanciamo oggi è fatta di tre punti. Primo: chiediamo una modifica -ha aggiunto Palazzoli- della legge Fornero, che ha allungato fortemente l’età per andare in pensione e in particolare per chi ha contributi versati dal 1° gennaio 1996, dall’entrata in vigore del sistema contributivo”.

“E per i nostri lavoratori stagionali fortemente caratterizzati dalla precarietà e dalla discontinuità -ha ribadito la dirigente sindacali- uno dei criteri che la legge mette e cioè che l’assegno pensionistico deve essere 1,5 volte l’assegno sociale per i lavoratori agricoli è impossibile da raggiungere. Abbiamo fatto dei calcoli e un lavoratore agricolo che ha il primo contributo versato il 1° gennaio 1996, che ha un anno lavorativo pieno, andrà in pensione con 121 euro. Una pensione indecente -ha sottolineato- che toglie dignità alle persone”.

Calcolo contributivo delle pensioni, le news di Sara Palazzoli di segretaria nazionale Flai Cgil.

L’altro punto, ha continuato la Palazzoli, “riguarda la modifica della legge 335/1995 e cioè del sistema del calcolo contributivo: anche qui chiediamo una modifica per tutti i lavoratori stagionali perché anche nel settore dell’industria alimentare, che è un lavoro fortemente stagionale, si sono ridotte le giornate di lavoro, si è ridotta la continuità di lavoro, i salari sono bassi e anche qui diventa assolutamente complicata, una chimera raggiungere quel 1,5 volte l’assegno sociale”.

“Con la riforma Fornero, che ha allungato l’età pensionabile, i lavoratori assunti dal 1° gennaio 1996 vanno in pensione col sistema contributivo. Tra i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, oltre a quello anagrafico e ai 20 anni di contributi, c’è anche quello di avere un importo della pensione pari a 1,5 volte l’assegno sociale, che nel 2017 è di 448 euro” spiega Palazzoli: “In agricoltura, a causa della stagionalità e della precarietà del lavoro, oltre che dei bassi salari, è praticamente impossibile riuscire a raggiungere quel requisito”. Il risultato, dunque, è che “un lavoratore agricolo, dopo anni di fatica e di sacrifici, rischia di andare in pensione a 70 anni con appena 120 euro. Tutto questo è ovviamente inaccettabile”.

Pensioni anticipate e Ape Social, il possibile allargamento delle platee interessate!

L’altro pilastro della campagna Flai, che durerà due mesi (ottobre e novembre) e che vedrà l’organizzazione di banchetti per la raccolta delle firme davanti agli stabilimenti produttivi e nelle piazze di tutta Italia, è l’allargamento della platea delle attività “gravose” per l’accesso all’Ape sociale. Ha così sottolineato la Palazzoli: Chiediamo l’allargamento dell’accesso all’Ape sociale e cioè all’anticipo pensionistico, in particolare per i lavori gravosi: secondo noi, sono stati esclusi ingiustificatamente per la gravosità che noi riscontriamo tutti i lavoratori dell’agricoltura, i lavoratori della pesca e i lavoratori impegnati nella lavorazione e trasformazione delle carni, esposti a malattie professionali e a un alto livello di infortuni”.

“Tra le categorie sono state inspiegabilmente escluse alcune lavorazioni del settore agroalimentare che sono assolutamente gravose” conclude Palazzoli: “Penso a chi lavora nelle serre e nei campi, agli addetti alla trasformazione delle carni, che svolgono lavori pesanti e ripetitivi, per di più in ambienti troppo caldi o troppo freddi, ai lavoratori della pesca, così fortemente a rischio di malattie professionali e infortuni. A questi lavoratori vanno riconosciuti i benefici dell’Ape e dell’anticipo pensionistico”.

Riforma pensioni, età pensionabile, aspettativa di vita: le news di Susanna Camusso.

Intanto, il tema delle pensioni, ed in particolare il nodo dell’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita, continua ad essere per i sindacati una priorità, che può portare presto a iniziative unitarie. “Siamo del’idea che il presidente dell’Inps dovrebbe occuparsi dei problemi dell’Inps e non dettare le regole del sistema”, dice Susanna Camusso a margine del G7 del Lavoro, in corso a Venaria (Torino), secondo quanto riportano le agenzie di stampa, commentando le parole di Tito Boeri, che ha invitato il governo a non toccare gli automatismi di innalzamento dell’età pensionabile. “Per noi – aggiunge il segretario generale Cgil – è prioritario dare risposte al tema delle pensioni per i giovani, come lo è non continuare una rincorsa sulle aspettativa di vita e quindi costruire forme di flessibilità. Se non ci saranno risposte in questa direzione decideremo cosa fare, nel frattempo stiamo ragionando di come organizzare un sostegno alla nostra piattaforma”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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