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Riforma pensioni, le news ad oggi 3 settembre 2017:

Riforma delle pensioni: Capone (Ugl): “Non si risana facendo cassa sui lavoratori”. Le affermazioni della Corte dei Conti e di Bankitalia sulla necessità di non toccare la legge Fornero sulle pensioni per non mettere a rischio la sostenibilità dei conti pubblici, ha provocato l’immediata reazione dei sindacati. Paolo Capone, segretario Generale Ugl ritiene che non si possa “pensare di risanare l’economia del Paese gravando ulteriormente sul lavoro e sui pensionati”. “Bisogna dire ai signori di Banca d’Italia e ai magistrati della Corte dei Conti che siamo stanchi che si faccia sempre cassa sui diritti dei lavoratori”, ha aggiunto.

Per Capone:“E’ impensabile che una vera riforma previdenziale possa includere l’aumento dell’età pensionistica a 70 anni con conseguente ricaduta sul blocco dell’occupazione per i giovani. È come il cane che si morde la coda, una trappola senza fine”. Il sindacalista sostiene che spetti “solo al Governo scegliere cosa sia socialmente giusto per il nostro Paese, più che politicamente corretto. E’ quindi necessario rivedere il sistema pensionistico italiano che e’ il più scarso d’Europa con il fine di tutelare i lavoratori e non renderli schiavi di un sistema”.

Pensioni minime e quattordicesima: le richieste di Anp Cia Toscana.

Anp Cia Toscana chiede che la riforma delle pensioni in atto preveda che la quattordicesima mensilità relativa alle pensioni sotto i mille euro, sia non solo confermata, ma che diventi parte integrante della prestazione pensionistica. Anp Cia Toscana mira ad ottenere nella Legge di Bilancio 2018 anche altri obiettivi: la stabilizzazione degli aumenti, pensioni minime a 650 euro e più fondi alla sanità e al fondo per la non autosufficienza.

“E’ il momento delle decisioni”, ha sottolineato Alessandro Del Carlo, presidente Cia Toscana. “I pensionati attendono una dichiarazione precisa che dia loro la garanzia che nella nuova legge del bilancio dello stato per il 2018 non solo siano confermati i provvedimenti migliorativi in corso, ma ci sia anche un segnale chiaro di ulteriore accoglimento delle proposte contenute nella petizione dell’Anp”, ha aggiunto. Anp Cia Toscana chiede che le pensioni minime raggiungano quanto prima le 650 euro mensili come indicato dalla Carta Sociale Europea e che vi sia un ulteriore aumento della no tax area.

Secondo Anp Toscana, inoltre, è necessario “modificare ulteriormente il meccanismo d’indicizzazione delle pensioni (adottare il sistema IPCA anziché il POI), in sostanza un paniere che tenga conto dei reali consumi degli anziani, ovvero, beni alimentari, trasporti, spese sanitarie e servizi. Quindi inserire gli agricoltori e i lavoratori agricoli fra le categorie dei lavori usuranti per usufruire dell’anticipo pensionistico senza penalizzazioni. Inoltre incrementare la dotazione finanziaria del servizio sanitario nazionale e i fondi per la non autosufficienza; una forte attenzione ai servizi socio sanitari nelle aree rurali e montane del paese; una strategia di politica sociale volta alla valorizzazione del ruolo sociale dell’anziano nella società”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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