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Riforma pensioni, oggi 6 ottobre 2017: pensioni anticipate, età pensionabile, Def, mobilitazione sindacati

Riforma pensioni 2017. Sul fronte pensioni, ed a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo, sabato 14 ottobre 2017, in tutte le province, davanti alle sedi delle Prefetture, si terranno manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl, Uil. La decisione è stata assunta al termine delle riunioni dei rispettivi organismi delle tre organizzazioni sindacali, che si sono riuniti ieri e oggi. I Sindacati chiedono che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo.

Riforma pensioni, la mobilitazione dei sindacati!

Sul fronte lavoro e pensioni, in particolare, Cgil, Cisl, Uil rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza. Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto. La mobilitazione, capillare e diffusa, sosterrà queste rivendicazioni.

Riforma pensioni, le news e le prime dichiarazioni di Ivan Pedretti sulla mobilitazione del 14 ottobre 2017.

Dopo la comunicazione ufficiale, sono arrivati puntuali i primissimi commenti di Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil, sulla pagina Facebook:”Il prossimo 14 ottobre scendiamo in piazza in tutta Italia per la giornata di mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil in previsione della prossima legge di bilancio. Vogliamo che il governo intervenga sull’occupazione e sugli ammortizzatori sociali, che congeli l’aumento dell’età pensionabile, che costruisca pensioni dignitose per i giovani con carriere discontinue e che riduca i requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate nel lavoro di cura. Noi ci saremo. Come sempre. E in tanti parteciperemo alle manifestazioni che saranno organizzate in tutti i territori”.

Riforma pensioni, le ultime news di Roberto Ghiselli.

Anche Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, sottolinea che occorrono risposte concrete al documento unitario inviato al Governo, e sottolinea in un post su Facebook:”#Pensioni cambiare si deve perché dietro numeri e conti ci sono persone vere con le loro condizioni di vita e lavoro. Cgil Cisl e Uil unitariamente (nella foto l’attivo unitario con oltre 300 tra quadri e delegati che si è tenuta oggi ad Ancona) stanno incontrando delegati e iscritti per spiegare la Fase 2 del confronto con il Governo e gli obiettivi che le tre organizzazioni sindacali si sono dati tra i quali:1.Il blocco dell’adeguamento dell’aspettativa di vita previsto per il 2018 e l’avvio di un confronto per la revisione dell’attuale meccanismo;2. il superamento della disparità di genere e la valorizzazione del lavoro di cura;3. il sostegno delle future pensioni, in particolare per i giovani, per aumentare la flessibilità nelle scelte individuali; 4. gli interventi per rafforzare la previdenza complementare;5. la separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale;6. il ripristino della perequazione dei trattamenti pensionistici ritornando al meccanismo di rivalutazione delle pensioni previsto dalla legge del 2000. Senza risposte concrete da parte del Governo, si passerà alla mobilitazione!”, conclude Ghiselli.

Riforma pensioni, Fase 2, lavori di cura: le dichiarazioni di Davide Baruffi.

Intanto, come riporta l’On. Davide Baruffi, la Commissione lavoro ha espresso il proprio parere in merito agli interventi di materia previdenziale. “In riferimento alla Fase 2 del confronto tra Governo e sindacati, si chiede di “tenere conto degli indirizzi per la cosiddetta “fase due” contenuti nel verbale siglato il 28 settembre 2016 da Governo e sindacati e ulteriormente precisati nell’ambito del confronto svolto negli ultimi mesi, prestando particolare attenzione a interventi specifici volti a valorizzare e a riconoscere a fini previdenziali i lavori di cura, anche alla luce degli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla XI Commissione sull’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne”.

Pensioni, lavoro, ammortizzatori sociali: la nota di aggiornamento al Def e le dichiarazioni di Cesare Damiano!

Le ultime news sul fronte, Def, pensioni e lavoro vengono fornite all’Ansa anche da Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che dichiara: “La Commissione Lavoro della Camera ha approvato il parere alla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza. Tra le osservazioni avanzate dalla relatrice, onorevole Gnecchi, sono da evidenziare: la richiesta di adozione di incentivi strutturali e di misura costante per favorire l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani; il miglioramento della disciplina degli ammortizzatori sociali, anche prevedendo una loro durata più lunga nelle situazioni di crisi; un intervento volto a rinviare al 30 giugno del 2018 il termine per l’emanazione del Decreto per l’innalzamento di 5 mesi dell’età della pensione a partire dal 2019. Su questo punto la Commissione invita il Governo a considerare la riduzione dell’aspettativa di vita che si e’ registrata nel 2015”.

Il Def: le novità su pensioni, lavoro e previdenza.

Ricordiamo che il Def è lo strumento di programmazione economico-finanziaria del Governo e ha l’obiettivo di indicare la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Dopo sei mesi dalla sua prima approvazione, è sottoposto ad aggiornamento. Il Documento è sottoposto all’approvazione dal Parlamento e il suo esame spetta alla Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, la quale raccoglie i pareri delle altre Commissioni per quanto di loro competenza. La Commissione Lavoro ha dato parere favorevole presentando alcune osservazioni che riguardano: l’occupazione giovanile, indicando la necessità di interventi strutturali sulla riduzione del cuneo contributivo; le politiche attive del lavoro, indicando l’opportunità di iniziative per un incremento delle risorse per il Fondo loro dedicato; la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e la condivisione del lavoro di cura e assistenza familiare con opportune azioni.

Ed ancora ha presentato osservazioni in merito agli ammortizzatori sociali e la loro disciplina, cui metter mano in considerazione delle numerose crisi aziendali in corso; la previdenza, in particolare per quanto riguarda l’automatismo dell’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, le risorse per l’anticipo pensionistico, il completamento della Fase 2 dell’accordo Governo-sindacati del settembre 2016; il sostegno al reddito, con la valutazione dell’opportunità di un aumento delle risorse dedicate al reddito di inclusione; i contratti del pubblico impiego in riferimento a nuove assunzioni; la lotta al caporalato da contrastare con un incremento dell’organico degli ispettori. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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