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Riforma pensioni e Mobilitazione dei sindacati del 14 ottobre 2017: l'intervista a Roberto Ghiselli (Cgil)

Riforma pensioni e la mobilitazione dei sindacati del 14 ottobre 2017. In programma per Sabato 14 ottobre 2017 la Giornata nazionale di mobilitazione per sostenere le proposte del sindacato, il cui motto è:”Cambiare le pensioni; dare lavoro ai giovani, difendere l’occupazione; garantire a tutti una sanità efficiente; rinnovare i contratti a partire da quelli pubblici“. II Governo e il Parlamento si apprestano a discutere e ad approvare la legge di bilancio per il 2018. Cgil-Cisl-Uil ritengono necessario che in questa fase vengano affrontate alcune priorità fondamentali per la i tenuta sociale del nostro Paese, con misure e risorse adeguate.

Riforma pensioni e la mobilitazione dei sindacati: nell’intervista a Roberto Ghiselli (Cgil).

Sui temi delle pensioni, dei giovani, dell’occupazione, della sanità e dei contratti la Cgil ha presentato delle proposte precise che ha deciso di sostenere con una giornata di mobilitazione dei i lavoratori, disoccupati, giovani e pensionati con dei presidi territoriali davanti a tutte le Prefetture d’Italia. Ne abbiamo parlato con il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli che ci ha spiegato quali sono gli obietti e le richieste che il sindacato intende rilanciare in occasione di questa importante mobilitazione.

Riforma delle pensioni: verso il superamento delle rigidità della Legge Fornero!

Secondo Roberto Ghiselli, sul fronte pensioni e previdenza, bisogna proseguire nel cammino di riforma per superare le rigidità introdotte dalla legge Fornero: «La Legge Monti-Fornero sulle pensioni è stata un’enorme operazione di cassa che ha prelevato nel periodo i 2012-2020 circa 80 miliardi di euro. Una manovra che ha introdotto elementi di eccessività rigidità, che ha spostato per tutti il traguardo i pensionistico, ben oltre i livelli degli altri Paesi europei, con ricadute importanti, anche di natura sociale. La Piattaforma unitaria “Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani“, ci ha permesso di giungere alla i sottoscrizione del Verbale di sintesi del 28 settembre 2016 ed all’emanazione di importanti misure, nella “fase uno”, che hanno introdotto un principio di flessibilità di accesso alla pensione. Lo stesso verbale, prevedeva una fase due di confronto, che sarebbe dovuta servire ad affrontare alcuni temi importanti nella direzione indicata nella Piattaforma sindacale».

Obiettivi della proposta unitaria al Governo in materia di previdenza.

Ghiselli ribadisce gli obiettivi importanti che la proposta unitaria, che la Cgil ha avanzato al governo, intende perseguire, e che vanno dal blocco dell’aumento dell’età pensionabile, dalle misure a favore delle donne e dei giovani, al rilancio della previdenza complementare, all’adeguamento delle pensioni in essere:«La proposta unitaria che il sindacato in questa fase ha avanzato al Governo sul tema della previdenza intende superare le attuali difficoltà nell’accesso al pensionamento, favorendo così anche un inserimento i lavorativo dei giovani, e affrontare il tema dell’adeguatezza dei trattamenti pensionistici, attuali e futuri. I punti significativi sono i seguenti: 1) II blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita previsto per il 2019 e l’avvio del confronto per una modifica dell’attuale normativa.2) II superamento della disparità di genere delle donne e la valorizzazione del lavoro di cura. 3) II sostegno alle future pensioni, che riguarderanno in particolare i giovani, al fine di aumentare la flessibilità in uscita e garantire trattamenti dignitosi. 4) Interventi per il rafforzamento della previdenza complementare ed il rilancio delle adesioni; 5 La separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale. 6) II ripristino della perequazione dei trattamenti pensionistici.

Ape, precoci, opzione donna, salvaguardie esodati, riforma governance degli enti previdenziali.

Ed ancora sottolinea Ghiselli tra i vari obiettivi della proposta unitaria al governo non bisogna dimenticare, tra l’altro l’ampliamento delle platee dei beneficiari delle Ape, la verifica della consistenza delle risorse residuate per l’opzione donna e l’ottava salvaguardia relativa i agli esodati. Il Documento unitario prevede, infatti, al punto 7) nell’ambito delle misure richieste per favorire la flessibilità in uscita, l’allargamento della platea dei i destinatari dell’Ape sociale e dei benefici per i lavoratori precoci ed emanazione delle disposizioni attuative affinché vi sia la possibilità di cumulare la contribuzione versata anche nelle casse dei liberi professionisti. Al punto 8) la revisione delle norme che prevedono il posticipo del termine di percezione dei Tfr e dei Tfs nel i pubblico impiego. Al punto 9) la verifica della consistenza delle risorse residuate per l’opzione donna e l’ottava salvaguardia relativa i agli esodati, gestendo le problematiche aperte. Al punto 10) la necessità di favorire una rapida approvazione della legge di riforma della governance degli Enti i previdenziali, per realizzare un sistema efficiente, trasparente e partecipato”.

Sottolinea in conclusione Ghiselli: “Le pensioni, i giovani, l’occupazione, la sanità, i contratti sono delle priorità sociali alle quali in questa fase è indispensabile dare delle risposte, ad iniziare dalle scelte che si faranno con la prossima legge di Bilancio. Per questo CGIL CISL UIL si mobilitano a sostegno delle loro proposte ed invitano i lavoratori, i disoccupati, i giovani, i pensionati a contribuire alla riuscita di questa prima giornata di mobilitazione, partecipando numerosi alle manifestazioni!”. Ringraziamo Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil per la cordiale disponibilità.

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