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Lavoro e occupazione: la mobilitazione dei sindacati del 14 ottobre nell'intervista a Roberto Ghiselli (Cgil)

Lavoro e occupazione: la mobilitazione dei sindacati del 14 ottobre nell’intervista a Roberto Ghiselli (Cgil). In programma per Sabato 14 ottobre 2017 la Giornata nazionale di mobilitazione per sostenere le proposte del sindacato. Sui temi delle pensioni, dei giovani, dell’occupazione, della sanità e dei contratti la Cgil ha presentato delle proposte precise che ha deciso di sostenere con una giornata di mobilitazione dei i lavoratori, disoccupati, giovani e pensionati con dei presidi territoriali davanti a tutte le Prefetture d’Italia. Ne abbiamo discusso con il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, con il quale, dopo aver parlato di obiettivi e priorità sul fronte riforma delle pensioni nell’intervista pubblicata ieri, abbiamo affrontato il tema del lavoro, dell’occupazione dei giovani e del rinnovo dei contratti pubblici.

Lavoro e Giovani, obiettivi e priorità della Cgil nell’intervista a Roberto Ghiselli.

In vista della mobilitazione del 14 ottobre 2017, Roberto Ghiselli ci ha spiegato le emergenze sul piano del lavoro e dell’occupazione, e le proposte e le politiche del sindacato per intervenire in tale settore:”Nel nostro Paese la ripresa appare ancora congiunturale, debole e meno sostenuta che in altre economie europee. Per queste ragioni la prima misura di politica economica è il sostegno agli INVESTIMENTI, pubblici e privati che possano generare nuova occupazione di qualità, far ripartire la domanda, in particolare quella interna, favorire la crescita. Solo in questo contesto si possono promuovere politiche volte a: favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro; aumentare il tasso di occupazione, recuperando i divari con gli altri paesi europei e riducendo il divario Nord-Sud; sostenere una ripresa che determini anche l’aumento dei posti di lavoro, di qualità; garantire a tutti l’accesso ai percorsi scolastici e di istruzione e formazione professionale e favorire il completamento degli studi di base e la crescita delle specializzazioni come obiettivo strategico per lo sviluppo economico del Paese”.

Ed aggiunge:”Per favorire l’occupazione, soprattutto quella giovanile, CGIL CISL UIL ritengono necessario: favorire il lavoro stabile a partire dal contrasto all’abuso dei tirocini extracurricolari; rafforzare e qualificare l’apprendistato come forma prevalente di ingresso nel mercato del lavoro, valorizzandone la componente formativa; qualificare i percorsi di alternanza scuola lavoro, sottraendoli alla frammentarietà e promuovendo reti territoriali che sappiano coinvolgere strutturalmente istituzioni, sistema scolastico e tessuto produttivo territoriale; puntare all’apprendimento permanente, valorizzando competenze e professionalità e sviluppando un piano nazionale di formazione, garantendo un sistema di certificazione delle competenze acquisite”.

Difesa dell’occupazione ed ammortizzatori sociali nell’intervista a Roberto Ghiselli (Cgil).

Ci ha, inoltre, spiegato Ghiselli quelle che sono le politiche attive di intervento proposte dalla Cgil, volte a favorire ed incentivare l’occupazione stabile:”La filosofia delle ultime riforme del mercato del lavoro ha determinato un nuovo e diverso bilanciamento fra strumenti di politica attiva e strumenti di politica passiva (gli ammortizzatori sociali), Per CGIL CISL UIL, è urgente avviare e rafforzare le politiche attive nel nostro Paese, a partire dalle certezze di stabilizzazione degli operatori in esse occupati e dal rafforzamento delle dotazioni organiche dei centri per l’impiego, che devono svolgere un ruolo centrale dentro un sistema unitario e nazionale che rafforzi le politiche per la presa in carico, l’accompagnamento, il sostegno ai lavoratori nelle transizioni, rafforzandone l’occupabilità.

In questa fase, tuttavia, che vede ancora un’elevata necessità per il sistema delle imprese di intraprendere processi di ristrutturazione produttiva e occupazionale, vi è il rischio che il combinato disposto fra forte riduzione degli ammortizzatori e aumento dei costi per il loro utilizzo, renda più facili i licenziamenti, che oggi sono più semplici e più convenienti rispetto all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
La tutela della occupazione deve essere prioritaria e a partire da tale assunto vanno gestite le riorganizzazioni e le ristrutturazioni produttive. Per questo CGIL CISL UIL ritengono necessario un intervento volto a: avviare, sostenere, rafforzare le politiche attive; allargare, anche in via transitoria, la durata e le modalità di utilizzo della cassa integrazione nelle aree di crisi, complesse e non complesse: modificare il Fondo di Integrazione Salariale per renderlo maggiormente fruibile e per dare certezze di pagamento delle prestazioni ai lavoratori coinvolti. Ed ancora intervenire, a partire dai casi di maggiore criticità su durata di Naspi e mobilità, legandola alla fruizione di politiche attive e sostenendo un rilancio dell’Asdi; valutare l’introduzione di uno strumento o la trasformazione di strumenti già in essere per le imprese fino a 5 dipendenti, oggi prive di ammortizzatori sociali; riequilibrare costi ed accessibilità della Cassa Integrazione e dei licenziamenti.

Le richieste della Cgil sul fronte dei contratti pubblici e del loro rinnovo!

In chiusura, Ghiselli ci ha parlato delle richieste relative al rinnovo dei contratti pubblici:”Chiudere i contratti, accelerare il negoziato su tutti i comparti del Pubblico Impiego, nel rispetto dell’accordo del 30 novembre 2016. CGIL CISL UIL ritengono che la stagione contrattuale debba essere rivolta a tutelare il lavoro e a innovare la pubblica amministrazione, superando la politica dei tagli, il blocco delle assunzioni e delle retribuzioni perseguita in questi anni. Rinnovare i contratti per: valorizzare il lavoro pubblico e migliorare li servizio ai cittadini; stabilizzare i precari; incrementare i salari e tutelare il potere di acquisto delle retribuzioni, garantendo le risorse per tutti i comparti, che assicurino l’incremento degli 85 euro e il mantenimento degli 80 euro del bonus Renzi; ricostruire nuove relazioni sindacali, per il pieno rilancio e valorizzazione della contrattazione di secondo livello e il ripristino della vigenza triennale dei contratti; estendere al Pubblico Impiego la defiscalizzazione del salario di produttività e del welfare contrattuale”.

Per la tutela delle pensioni, dei giovani, dell’occupazione, della sanità, e dei i contratti CGIL CISL UIL si mobilitano a sostegno delle loro proposte ed invitano i lavoratori, i disoccupati, i giovani, i pensionati a partecipare alla prima giornata di mobilitazione. Ringraziamo Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil per la cordiale disponibilità.

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