CONDIVIDI
Papa Francesco, l'Angelus di oggi domenica 8 ottobre 2017 in Piazza San Pietro

Papa Francesco, l’Angelus di domenica 8 ottobre 2017 in Piazza San Pietro. Come di consueto domenica 8 ottobre 2017 il Papa terrà l’Angelus in Piazza San Pietro, momento molto atteso dai fedeli, che accorrono in Vaticano per ascoltare le parole del Pontefice. Su Rai1 l’Angelus verrà trasmesso dal programma A sua immagine, dopo l’appuntamento con la celebrazione eucaristica, che questa settimana verrà trasmessa dalla Chiesa Santa Maria Stella del Mattino in Vallata (AV).

Papa Francesco, l’Angelus di domenica 8 ottobre 2017: la parabola dei vignaioli!

Racconta Papa Francesco nell’Angelus di oggi:«La liturgia di questa domenica ci propone la parabola dei vignaioli, ai quali il padrone affida la vigna che aveva piantato e poi se ne va. Così viene messa alla prova la lealtà di questi vignaioli: la vigna è affidata loro, che devono custodirla, farla fruttificare e consegnare al padrone il raccolto. Giunto il tempo della vendemmia, il padrone manda i suoi servi a raccogliere i frutti. Ma i vignaioli assumono un atteggiamento possessivo: non si considerano semplici gestori, bensì proprietari, e si rifiutano di consegnare il raccolto. Maltrattano i servi, al punto di ucciderli. Il padrone si mostra paziente con loro: manda altri servi, più numerosi dei primi, ma il risultato è lo stesso. Alla fine, con sua pazienza, decide di mandare il proprio figlio; ma quei vignaioli, prigionieri del loro comportamento possessivo, uccidono anche il figlio pensando che così avrebbero avuto l’eredità.

Questo racconto illustra in maniera allegorica quei rimproveri che i Profeti avevano detto sulla storia di Israele. È una storia che ci appartiene: si parla dell’alleanza che Dio ha voluto stabilire con l’umanità ed alla quale ha chiamato anche noi a partecipare. Questa storia di alleanza però, come ogni storia di amore, conosce i suoi momenti positivi ma è segnata anche da tradimenti e da rifiuti. Per far capire come Dio Padre risponde ai rifiuti opposti al suo amore e alla sua proposta di alleanza, il brano evangelico pone sulle labbra del padrone della vigna una domanda: «Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Questa domanda sottolinea che la delusione di Dio per il comportamento malvagio degli uomini non è l’ultima parola! È qui la grande novità del Cristianesimo: un Dio che, pur deluso dai nostri sbagli e dai nostri peccati, non viene meno alla sua parola, non si ferma e soprattutto non si vendica!”.

Papa Francesco, l’Angelus di domenica 8 ottobre 2017: un Dio che perdona e non si vendica!

Sottolinea Papa Francesco:”Fratelli e sorelle, Dio non si vendica! Dio ama, non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci. Attraverso le “pietre di scarto” – e Cristo è la prima pietra che i costruttori hanno scartato – attraverso situazioni di debolezza e di peccato, Dio continua a mettere in circolazione il «vino nuovo» della sua vigna, cioè la misericordia; questo è il vino nuovo della vigna del Signore: la misericordia. C’è un solo impedimento di fronte alla volontà tenace e tenera di Dio: la nostra arroganza e la nostra presunzione, che diventa talvolta anche violenza! Di fronte a questi atteggiamenti e dove non si producono frutti, la Parola di Dio conserva tutta la sua forza di rimprovero e di ammonimento: «a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Papa Francesco, l’Angelus di domenica 8 ottobre 2017: noi dobbiamo diventare la vigna del Signore!

I conclusione sottolinea Bergoglio:”L’urgenza di rispondere con frutti di bene alla chiamata del Signore, che ci chiama a diventare sua vigna, ci aiuta a capire che cosa c’è di nuovo e di originale nella fede cristiana. Essa non è tanto la somma di precetti e di norme morali, ma è prima di tutto una proposta di amore che Dio, attraverso Gesù, ha fatto e continua a fare all’umanità. È un invito a entrare in questa storia di amore, diventando una vigna vivace e aperta, ricca di frutti e di speranza per tutti. Una vigna chiusa può diventare selvatica e produrre uva selvatica. Siamo chiamati ad uscire dalla vigna per metterci a servizio dei fratelli che non sono con noi, per scuoterci a vicenda e incoraggiarci, per ricordarci di dover essere vigna del Signore in ogni ambiente, anche quelli più lontani e disagevoli. Cari fratelli e sorelle, Invochiamo l’intercessione di Maria Santissima, affinché ci aiuti ad essere dappertutto, specialmente nelle periferie della società, la vigna che il Signore ha piantato per il bene di tutti e a portare il vino nuovo della misericordia del Signore».

Papa Francesco, l’importante discorso al congresso “La dignità del minore nel mondo digitale”.

Vi riproponiamo l’importante discorso del Pontefice al congresso “La dignità del minore nel mondo digitale”. “Il problema della protezione efficace della dignità dei minori nel mondo digitale” è un nuovo e gravissimo fenomeno “caratteristico del nostro tempo”. E’ quanto ha affermato Papa Francesco rivolgendosi ai partecipanti al Congresso internazionale “La dignità del minore nel mondo digitale” promosso a Roma dalla Pontificia Università Gregoriana. Si deve operare concordemente – ha aggiunto – per proteggere la dignità e i diritti dei minori. “Dobbiamo farlo con decisione e con vera passione, guardando con tenerezza a tutti i bimbi che vengono al mondo, ogni giorno e sotto ogni cielo, bisognosi anzitutto di rispetto, ma anche di cura e di affetto per poter crescere in tutta la meravigliosa ricchezza delle loro potenzialità”.

Papa Francesco, le parole pronunciate durante Congresso internazionale “La dignità del minore nel mondo digitale”.

Il Vangelo – ha ricordato il Pontefice – ci parla “dell’affetto e dell’accoglienza di Gesù per i bambini” che prende fra le braccia e benedice:“E le parole più dure di Gesù sono proprio per chi dà scandalo ai piccoli: ‘Conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare’. Dobbiamo dunque dedicarci alla protezione della dignità dei minori con tenerezza ma anche con grandissima determinazione, contrastando con tutte le forze quella cultura dello scarto che oggi si manifesta in molti modi a danno soprattutto dei più deboli e dei più vulnerabili, come sono appunto i minori”.

Il “digital world” – ha osservato il Santo Padre – è un nuovo mondo che suscita ammirazione e fascino ma anche “timori e forse paura”. In pochi decenni – ha spiegato il Papa – sono stati trasformati “il nostro ambiente di vita e il nostro modo di comunicare e di vivere”. Si stima siano oltre 800 milioni i minori che utilizzano Internet. Che cosa – ha chiesto il Papa – trovano nella rete?. “Dobbiamo avere gli occhi aperti e non nasconderci una verità che è spiacevole e non vorremmo vedere. Del resto, non abbiamo forse capito abbastanza in questi anni che nascondere la realtà degli abusi sessuali è un errore gravissimo e fonte di tanti mali?”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook