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Pensioni anticipate e Ape sociale, le novità ad oggi 15 ottobre 2017

Riforma delle pensioni: l’età pensionabile nel mirino dei sindacati. Una delle richieste più pressanti che i sindacati rivolgono al Governo, nell’ambito del confronto aperto sulle pensioni, è quello del blocco dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Fvg, rispettivamente Villiam Pezzetta, Antonio Pellizzon e Giacinto Menis, come riportato da “il diario di Trieste”, hanno  espresso forte preoccupazione per la fase di stallo in cui versa il dialogo con il Governo.

“Invece di ammorbidire la legge Fornero, il Governo sembra puntare a un suo ulteriore inasprimento. Tutto questa senza considerare le pesanti ripercussioni che la riforma ha avuto sul piano sociale, a partire dalla piaga degli esodati, e sull’occupazione, in particolare quella giovanile, gravata dal doppio peso della crisi e di una riforma che ha bloccato il turnover sul mercato del lavoro”, hanno affermato.

Per i sindacalisti sono i giovani a pagare il prezzo più alto, con un ingresso ritardato nel mondo del lavoro ed impieghi “instabili, precari e sottopagati, con pesanti riflessi anche sulle future”.

Ferrovieri in pensione a 67 anni per colpa della legge Fornero.

Nell’ambito dell’attivo unitario tenuto da Cgil, Cisl e Uil di Puglia  sul confronto tra Governo e sindacati sulle pensioni si è discusso di un errore insito nella scrittura della legge Fornero, a causa del quale il personale delle ferrovie potrà accedere alla pensione con nove anni di ritardo. “E’ successo che nella scrittura della legge Fornero, invece di scrivere e richiamare un comma, è stato erroneamente riportata la dicitura articolo. Così il personale delle ferrovie – macchinisti, viaggiante, manovratori – che prima potevano accedere alla pensione a 58 anni, dato il lavoro gravoso e usurante, da allora devono attendere i 67 anni di età”, ha denunciato il segretario generale della Filt delle province di Foggia e Bat, Ruggiero Dinoia.

“Parliamo di lavoratori che svolgono turni lunghi, anche di dieci ore, viaggiano di notte su treni veloci, sottoposti a stress continui aumentati con l’innalzamento del livello tecnologico dei treni e delle misure di sicurezza.  L’attesa reale di vita di un macchinista, lo dicono le statistiche, è di 64 anni. Come si può chiedere a questi lavoratori di andare in pensione a 67?”, ha aggiunto.

Il sindacalista ha  sottolineato, inoltre, che la stessa norma non viene applicata ai macchinisti e conducenti di bus e autoferrotranvieri che confluiscono in un altro fondo e vanno in pensione cinque anni prima. La soluzione per le pensioni dei ferrovieri non  neanche l’Ape sociale “che permette sì di uscire a 63 anni ma con una penalizzazione in termini economici altissima, cosa che non spinge nessun ferrovieri ad aderirvi”. “Siamo un paese incredibile”, ha concluso, in quanto “la politica riconosce lo sbaglio, ma sostiene che oggi non vi sono le coperture finanziarie per porvi rimedio. Uno sbaglio che ha ricadute pesanti su migliaia di lavoratori”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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