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Riforma pensioni, oggi 30 settembre 2017: Ape social, pensioni anticipate donne, flessibilità, pensioni d'oro

Pensioni 2017: età pensionabile ed aspettativa di vita. L’età pensionabile ed il suo legame con l’aspettativa di vita sono tra gli argomenti  di confronto tra Governo e sindacati, nella cosiddetta “Fase due” sulle pensioni. Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, in un articolo su”Lavoro &Welfare” ha precisato le ragioni che hanno spinto la piattaforma sindacale a chiedere al Governo il blocco temporaneo dell’incremento automatico e l’avvio di un confronto per definire un nuovo sistema.

“L’attuale normativa, essendo la stratificazione di più leggi
che hanno sommato gli automatismi previsti dalla legge 102/2009 (Sacconi) e successive alle nuove soglie pensionistiche previste dalla legge 214/2011 (Fornero), ha determinato un innalzamento drastico dei requisiti per l’accesso alla pensione sommato al preesistente automatismo”, ha chiarito Ghiselli. Inoltre, ha aggiunto:”L’automatismo dell’adeguamento alla speranza di vita determina, contestualmente, un innalzamento dell’età per la pensione di vecchiaia, un innalzamento degli anni di contribuzione per la pensione anticipata e una riduzione dei coefficienti di rivalutazione”.

Per il leader sindacale, quindi:”Il sistema va riformato radicalmente, agendo su più leve. La prima, più di struttura, sta proprio nell’essenza del sistema contributivo. Non ha senso parlare di età di pensionamento dal momento in cui il contributivo determina una relazione stretta tra montante accantonato e valore della pensione.

Quindi, lo schema è quello della flessibilità: oltre una certa età (62, 63 anni) e fino ad una certa età (70 anni), la persona è libera di scegliere il momento in cui collocarsi in pensione, sapendo che saranno i coefficienti di trasformazione a determinare i valori, e quindi i relativi incentivi/disincentivi. Ed è solo sui coefficienti che si potrebbe agire per determinare il raccordo fra speranza di vita e valore della prestazione”. Per Ghiselli, un altro intervento auspicabile,” utile in ogni caso e in ogni prospettiva, è che questo
indicatore non può essere uguale per tutti”.

Pensioni e sostenibilità del sistema previdenziale. Le riflessioni di Ghiselli.

Per Roberto Ghiselli, sempre a proposito delle pensioni, va affrontato anche il tema dei costi del sistema. Il sindacalista ritiene che, in prospettiva, anche considerando le future dinamiche socio-economiche e demografiche, non sia pensabile che il sistema previdenziale trovi gli equilibri esclusivamente al suo interno, senza generare pesanti e insostenibili ricadute o sull’età di pensionamento o sul valore dei trattamenti.

“Il tema che si pone è pertanto anche quello della redistribuzione del carico finanziario”, ha sottolineato. “Se vogliamo scongiurare una prospettiva di anziani poveri e assistiti è necessario pensare a un diverso rapporto tra contribuzione e fisco nel concorrere alla spesa previdenziale. Anche la fiscalità generale dovrà farsi carico dell’equilibrio del sistema“, ha chiarito. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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